Cina e Giappone, il fascino di due imperi

PREMESSA "Signori imperadori, re e duci e tutte altre genti che volete sapere le diverse generazioni delle genti e le diversità delle regioni del mondo, leggete questo libro dove le troverrete tutte le grandissime maraviglie e gran diversitadi delle genti ...

  • di prof
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
 

PREMESSA "Signori imperadori, re e duci e tutte altre genti che volete sapere le diverse generazioni delle genti e le diversità delle regioni del mondo, leggete questo libro dove le troverrete tutte le grandissime maraviglie e gran diversitadi delle genti d'Erminia, di Persia e di Tarteria, d'India e di molte altre province". Così Marco Polo iniziava il suo "Milione". Noi, molto più modestamente, da anni fantasticavamo di un viaggio in Cina e Giappone. E tutti i sogni si infrangevano sul famoso detto: "I cinesi mangiano ogni cosa che abbia quattro gambe tranne i tavoli". Con due ragazzi al seguito, Manu e Simone (14 e 12 anni), il temuto impatto con la gastronomia orientale ci aveva a lungo trattenuto. Poi a ottobre 2007, la notizia bomba arrivò via e-mail. Costa Crociere, dopo aver inviato la "Allegra" in quei mari esclusivamente per il pubblico cinese, aveva deciso di organizzare anche crociere per gli occidentali. E, tra le altre proposte, spiccava l’itinerario poi scelto, con partenza il 22 giugno: 14 giorni con tappe a Keelung, Naha-Okinawa, Kobe-Tokyo-Nakasaki,Cheju-Tjanjin.

L’occasione ghiotta (la cucina a bordo è italiana) veniva subito concretizzata con la prenotazione di una mini-suite. A quel punto non si poteva resistere alla tentazione di far precedere la crociera da un tour a terra (tappe Pechino, Xi’An, Shanghai e arrivo a Hong Kong) di una settimana. Quel che segue è il racconto del viaggio e delle "grandissime maraviglie e diversitadi" che abbiamo visto.

VERSO LA CINA Dopo varie consultazioni di cataloghi e siti, la scelta è caduta su Chinasia per un tour personalizzato: avremo in Cina un pulmino privato con autista e guida parlante italiano in ogni tappa, con transfer, visite e hotel 5 stelle. D’altronde, per il mese di giugno non c’erano tour di gruppo in data utile, e (con una scelta che si è rivelata decisiva), abbiamo voluto evitare il prolungamento a luglio: in quella zona, e in Giappone, c’è infatti il mese delle piogge. La partenza è da Fiumicino alle 20,10. Arriviamo con una coincidenza pomeridiana da Palermo (finalmente niente viaggi che cominciano all’alba...) e al check-in un’impiegata italiana ci sistema tutti insieme in una fila da quattro. Dopo due ore di attesa supplementare per un ritardo, finalmente a bordo per affrontare le 11 ore di volo (all’arrivo 6 ore di fuso orario). L’aereo Air China è un Airbus nuovo di zecca, ognuno di noi ha un televisorino con telecomando, i sedili - per essere in economy - sono abbastanza larghi e comodi. Le hostess parlano cinese e inglese, sono gentili e subito presenti appena si suona il campanello. Periodicamente, puliscono persino i bagni. Come cena, ci servono una sorta di "spezzatino" che divide la famiglia, come accadrà spesso durante il viaggio: Manu ne fa a meno; io, Maria e Simone lo troviamo tutto sommato decente. Film e programmi sul televisorino sono tutti in cinese e inglese. La notte passa rapida con la parte finale del "Signore degli anelli" e Gollum che sibila nel buio "Treassure, my treassure"...

LA MAESTOSA PECHINO Arriviamo intorno alle 14, ora di Pechino, nel terminal C dell’aeroporto: è nuovo di zecca, appena finito per le Olimpiadi, su progetto di Sir Norman Foster (quello del palazzo-proiettile di Londra). L’impatto è davvero eccezionale: visto dall’alto ricorda un drago e il parcheggio coperto lì davanti sembra il guscio di una tartaruga. Osservato dall’interno, il soffitto spiovente dà una visione avvolgente dell’enorme area (1,3 milioni di mq) e tanti archi metallici luccicano su un fondo rosso-arancione (le squame del drago?)

  • 14137 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. massimotorino
    , 19/5/2010 11:09
    domanda. conoscete guida ad hong kong che parla italiano o avete fatto tutto da soli?

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social