Tibet e Nepal, un sogno vissuto fra le nuvole

Nepal – Tibet Maggio – Giugno 2007 Itinerario: Kathmandu – Bhaktapur - Lhasa – Gyantse – Shigatse – Lhatse – Everest (Base Camp) – Tashi Dzong – Tingri – Zhangmu – Kathmandu. Mezzi di trasporto e pernottamenti: Toyota 4500 4x4 ...

  • di vagamondi
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  • Partenza il
    Ritorno il
  • Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Nepal – Tibet Maggio – Giugno 2007 Itinerario: Kathmandu – Bhaktapur - Lhasa – Gyantse – Shigatse – Lhatse – Everest (Base Camp) – Tashi Dzong – Tingri – Zhangmu – Kathmandu.

Mezzi di trasporto e pernottamenti: Toyota 4500 4x4 – Guesthouse e tenda.

Durata: 3 settimane.

16 maggio, In cielo...: Ho un sonno bestiale, è notte e sono su un volo della Quasar Airways, appena decollato da Doha, con destinazione Kathmandu. E’ cominciata una nuova avventura, un sogno coltivato da anni che va materializzandosi: la Friendship Highway, ovvero la leggendaria strada che, attraversando la catena Himalayana, porta da Lhasa in Tibet finoa Kathmandu in Nepal. Ancora stento a credere che fra qualche giorno sarò ai piedi del tetto del mondo, del monte Everest! Siamo in tre, con me condivideranno questa esperienza due carissimi amici:Graziana, la mia più cara amica, a cui devo molto per la realizzazione di questa impresa, e con cui ho a lungo sognato di condividere nuovamente l’esperienza di un lungo viaggio dopo quello fatto insieme in Namibia, e Michele, amico e collega di vecchia data con cui ho condiviso il mio primo viaggio transoceanico ben 10 anni fa a Cuba. La notte sarà lunga qua in volo, ci hanno appena consegnato i moduli per il visto nepalese, spero di riuscire in un’ altra impresa ora, e cioè quella di dormire un po’...Fra meno di 5 ore sarò in Nepal.

17 maggio, Kathmandu: Namaste Nepal! Ore 6.45 am e finalmente il volo della Quasar Airways atterra all’aereoporto Tribhuvan di Kathmandu. Sono in Nepal! L’avventura ha inizio: cambio subito un po’ di euro in rupie nepalesi, poi la lenta fila per il controllo visto (che non paghiamo in quanto fino a 3 notti di permanenza è gratis, serve comunque una fototessera che ci siamo portati dall’Italia), e, una volta ritirati i bagagli, usciamo dal piccolo aeroporto; ad attenderci ci sono due addetti dell’agenzia tibetana Great Tibet Tours (www.Greattibettours.Com) con la quale abbiamo preso accordi via internet per il mezzo (un toyota 4500 4x4), il percorso che intendiamo fare una volta giunti in Tibet, e ovviamente i permessi vari necessari per entrare, impossibile da procurarsi individualmente. Ci accolgono infatti qua in Nepal in quanto, dopo una lunga trafila burocratica cominciata da Milano, ora hanno bisogno dei nostri passaporti in originale per le varie autorizzazioni da richiedere all’ambasciata cinese. Intanto ci facciamo portare dove abbiamo deciso (sempre tramite Loonely Planet) di passare le prime tre notti: l’Hotel Horizon (www.Hotelhorizon.Com - P.O Box 7060, Thamel, Kathmandu, horizon@hons.Com.Np), piccolo e carino, situato in una posizione appartata e tranquilla, a due passi dal caotico quartiere Thamel, il cuore di Kathmandu. Le due stanze, entrambe a due letti e con bagno, sono spaziose e pulite, per 10$ l’una. Unica pecca lo scarico del water che in una camera non funziona, provo a porvi rimedio ma senza risultato, quindi, secchio d’acqua e via, il problema è risolto. Salutiamo i tizi dell’agenzia che si tengono i nostri passaporti che, spero, ci riporteranno fra un paio di giorni. Nonostante la stanchezza del volo, ci buttiamo subito per gli stretti vicoli del Thamel, la voglia di iniziare questa avventura è più forte del sonno! Thamel è un insieme caotico e colorato di viuzze piene di botteghe che vendono di tutto, dall’abbigliamento, all’attrezzatura per il trekking, all’artigianato locale, ai cd, e a prezzi assolutamente stracciati; qui fare affari è facile, la contrattazione è d’obbligo, si trovano tante cose introvabili in Italia e alcune anche di buona fattura, che da noi costerebbero 10 volte tanto. I commercianti spesso seduti fuori dai loro locali, ti invitano sempre gentilmente ad entrare nella loro bottega, facciamo qualche giro, la merce è tantissima, ma io decido, per questioni di praticità di bagaglio, di fare acquisti alla fine del viaggio, quando ritorneremo proprio qua. Così, dopo una cena veloce in un improbabile ristorante cinese appena fuori al nostro hotel (troppo stanchi per cercare un ristorantino tipico), si va a dormire, ancora un po’ frastornati, ma con la voglia domani di rialzarsi riposati e godersi questa città, che ha già qualcosa di magico nell’aria, lo si capisce dagli odori, dai colori e dalla gente...Prima notte qua in Nepal

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Commenti
  1. bluestefan77
    , 14/1/2014 11:12
    Probabilmente uno dei più bei racconti di viaggio che abbia mai letto..magnifico racconto, e ispirante. E' un viaggio che sto pensando di fare anche io. Grazie per la condivisione

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