Luna di miele in messico

Viaggio alla ricerca di storia, natura, stili di vita differenti... E tutto questo l'abbiamo trovato!!!

  • di andrea-ugo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Ci siamo sposati il 26 giugno scorso e il viaggio di nozze l’abbiamo fatto in Messico. Perché il Messico? Perché ci piace l’idea di passare le vacanze in luoghi di sole ma dove non si prenda solo la tintarella, ma dove ci sia anche da vedere, nel senso di scoprire le bellezze storiche e naturalistiche e anche di fare tanto snorkeling, cosa che noi adoriamo. Quindi, pur non essendo proprio il periodo (comincia la stagione delle piogge e ci sono i primi uragani), abbiamo deciso di partire lo stesso. Chiedendo anche alla nostra agente di viaggio di poter fare tre settimane, metà tour e metà mare. Inoltre le abbiamo chiesto di non essere messi nei giorni ai Caraibi in un villaggio turistico (che noi odiamo…), ma di cercare delle cabanas sulla spiaggia dove essere il più possibile liberi. Detto fatto! E che dire: siamo stati fortunati! Sia con il tempo, sia con il viaggio che è stato meraviglioso. Beh, qualche inghippo c’è stato ma direi che si merita un bel 7,50! Ora, so di dilungarmi ma vi racconto il viaggio giorno per giorno!

Partiamo il 28 mattina e il viaggio fra ritardi e file per i passaporti è molto lungo (15 ore in totale) e complicato. Arriviamo stracotti a Città del Messico…

Dal 29 invece cominciamo il tour. Abbiamo fatto la scelta (giusta) di fare tutto il tour con una guida parlante italiano e da soli (o comunque massimo in un’altra coppia) in modo da essere più “veloci” negli spostamenti e soprattutto essendo certi di capire tutto quello che ci veniva spiegato! La prima giornata è stata faticosa ma meravigliosa. Si comincia con la visita alla Basilica della Beata Vergine di Guadalupe, una delle chiese più visitate nel mondo ci spiegano. E’ un luogo maestoso dove si sente molto una certa spiritualità. Subito dopo partenza per Teotiuachan dove rimaniamo impressionati dalla grandezza del luogo e dell’intelligenza e cultura del popola azteco. Dopo una breve sosta per mangiare in un ristorante tipico, ci facciamo accompagnare dalla nostra guida Gregorio sull’Avenida de riforma in centro a questo paesino impressionante che è Ciudad de Mexico (sono solo 22 milioni di persone e vederla dall’alto fa veramente paura) e ci godiamo la prima passeggiata messicana visitando lo “Zocalo” da soli. Esperienza particolare: Città del Messico è molto diversa dalle nostre città, sia come vivacità e colori sia come ambiente in genere (la povertà delle persone è visibile). Strepitosi anche i murales di Diego Rivera, assolutamente da non perdere! Torniamo a casa stanchi per i km fatti a piedi ma contenti: ma la notte non è molto tranquilla in quanto ci becchiamo pure un bel terremoto!!!

Il 30 giugno si riparte: con l’aereo arriviamo a Tuxla Gutirerrez. Qui ci carica Julio assieme ad altri due ragazzi italiani, Tina e Francesco, due ragazzi molto simpatici che ci accompagneranno in questi giorni in Chiapas. Nonostante il tempo nuvoloso, ci porta a vedere il Canyon del Sumidero in barca. Il giro è molto lungo (due ore e passa) ma non per questo hai tempo di annoiarti! Si è immersi completamente nella natura e dove abbiamo visto oltre alle spettacolari altezze del Canyon (1000 m.) anche animali tipo martin pescatori, aironi, coccodrilli, pellicani. Dopo pranzo veniamo portati a San Cristobal de las Casas e la sera facciamo un giro del paese, molto caratteristico. Consiglio dove mangiare: il ristorante “Emiliano’s Mustache”: si spende poco e si mangia messicano molto bene! Ed è praticamente in centro.

Comincia luglio e lo iniziamo con calma. In mattinata facciamo un bel giro per San Cristobal arrivando al coloratissimo ed incasinato mercato indigeno, dove vige ancora la regola del baratto. Al contrario di quello che potevamo pensare, all’interno non ci sono né cattivi odori né mosche nonostante la verdura, la carne ed il pesce siano “buttati” sui banconi! Di seguito vediamo anche luoghi particolari di San Cristobal, chiese consacrate e riconosciute dal Vaticano ma nelle quali ci sono elementi pagani come riti maya e stregoni. Julio ci porta poi a vedere due comunità locali completamente diverse fra loro: la comunità di San Juan Chamula e Zinicantan. Il primo è un villaggio indigeno rimasto con le regole dell’800. Ad esempio: nella chiesa della città si svolgono ancora riti pagani con il sacrificio di galline e dove al mercato la domenica c’è la compra vendita oltre che di alimenti anche di figlie da dare in spose. La seconda comunità è più moderna nella sua povertà e più aperta allo scambio. Ne approfittiamo per mangiare nella cucina di una famiglia che ha una cooperativa dove fanno ricami. Ritorniamo a San Cristobal per un altro breve giro del paese. Alla sera ceniamo al “Fogon de Jovel”, cucina tipica, ambiente pulito e con musica live. Spesa non eccessiva!

Si riparte. Il 2 luglio saliamo sul pullmino e dopo 4 ore di viaggio tra le montagne arriviamo alle cascate di Agua Azul. Purtroppo essendo la stagione delle piogge, l’acqua era molto scura. Ciò non toglie la bellezza di queste cascate, però non ce la sentiamo di fare un bel bagno ristoratore. Arriviamo nel primo pomeriggio a Palenque dove ci aspetta invece un bel bagno in piscina

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