Reggio Calabria...

Torno periodicamente a Reggio Calabria in diversi periodi dell’anno e, pur avendo visto molte località del Mediterraneo, trovo sempre molto affascinante questa provincia che racchiude in se diverse nature quali conseguenze del suo paesaggio, della sua storia e della vicinanza ...

  • di robigioan
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  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Torno periodicamente a Reggio Calabria in diversi periodi dell’anno e, pur avendo visto molte località del Mediterraneo, trovo sempre molto affascinante questa provincia che racchiude in se diverse nature quali conseguenze del suo paesaggio, della sua storia e della vicinanza con culture e popoli diversi.

Lascio al lettore l’approfondimento storico, culturale e paesaggistico di Reggio quello che mi limiterò a fare sarà di dare dei consigli pratici per andare in vacanza al mare o in montagna o anche solo per un week-end, in una provincia sconosciuta alla maggior parte degli italiani ma che rappresenta ancor oggi un magico luogo di fusione tra i monti ed il mare (www.prolocoreggiocalabria.it).

I voli aerei sono il mezzo consigliato per raggiungere Reggio. Nell’ultimo viaggio, ho utilizzato Trawel fly trovandomi bene e pagando 49,00 Euro a tratta, sono partito da Orio al Serio il 7 Marzo e dopo circa 1h 40’ sono atterrato all’aeroporto Tito Minniti dove ho noleggiato una panda con autoeuropa.it di Sicily by car, 74,00 Euro per 3 giorni.

L’auto a Reggio è fondamentale per due motivi: primo non vi sono servizi di bus affidabili che colleghino tutte le destinazioni; secondo molte località sono raggiungibili solo in auto. Le strade della città e dei sobborghi sono strette e a Reggio l’autostrada termina trasformandosi nella SS Jonica che collega Reggio a Taranto costeggiando il mare lungo tutta la costa Jonica.

Lungo questa strada vi sono una miriade di spiagge, poche attrezzate la maggior parte libere dove bisogna portarsi la colazione a sacco per godere così della selvaggia bellezza delle stesse. Molte di queste non sono adeguatamente segnalate ed è necessario chiedere ai residenti l’esatto posizionamento per l’accesso, nel chiedere informazioni scoprirete la calda cordialità che il popolo reggino ha per il forestiero.

Oltre il lido di Reggio o l’Oasi di Pentimele proseguendo sulla Jonica le spiagge che a me piacciono di più sono Lazzaro, Saline, Sant’Elia, Marina di San Lorenzo, Condofuri marina, Marina di Gioiosa Jonica, Roccella Jonica.

Il periodo dell’anno più tranquillo per una vacanza al mare con la famiglia è Luglio o Settembre, in questo mese a Reggio si svolge la tradizionale festa della Madonna. Per seguire invece un percorso culturale ed enogastronomico consiglio la stagione primaverile o autunnale.

Per il pernottamento gli hotel disponibili sono pochi e molto cari, io preferisco usare i bei bed & breakfast presenti in città sono molto ben curati, in quanto solitamente seconde residenze di molti reggini.

Un hotel che mi sento di consigliare è La Lampare di Foti a Bocale (www.hotel-lampara.com) vicinissimo all’aeroporto di Reggio ed alla statale Jonica la cordialità dei proprietari e la pulizia fanno da cornice alla vista sullo stretto ed all’Etna, il costo per camera doppia è di circa 100,00 Euro a notte.

Da considerare anche il soggiorno negli hotel di Scilla che, con la sua strategica posizione, vicino Villa San Giovanni e l’autostrada, consente velocemente di arrivare in dieci minuti a Reggio o a Villa per l’imbarco verso la Sicilia ed un’eventuale gita a Messina, Taormina, Ganzirri o Milazzo ove con un aliscafo si raggiungono in meno di tre ore da Reggio le isole Eolie.

I ristoranti ove mangiar bene sono molti sia a Reggio che in provincia, un tour enogastronomico sarebbe sicuramente ricco di sorprese ed appagante mi limiterò a suggerirvi i miei preferiti.

Sicuramente da provare a Reggio il ristorante I Tre Farfalli (via Torrione n. 47) specializzato in piatti a base di carne e antipasti tipici locali; sempre a Reggio (in via Cairoli n.7 accanto la chiesa di S. Agostino) la Trattoria del pesce fresco specializzata in portate a base di pesce; sul lungomare di Scilla il ristorante pub Calipso; a Rosarno il ristorante agricolo La Masseria della piana all’interno della Fattoria della piana una moderna fattoria che offre anche percorsi didattici (www.fattoriadellapiana.it)

Le Pasticcerie che preferisco sono: Nuovo Fiore, provate i dolci alla mandorla ed i cannoli (Reggio C. viale Calabria al n. 318), Pasticceria Villa Arangea (Arangea vicino l’uscita autostradale di Arangea) da gustare le briosc o le sfogliatelle alla ricotta; Pasticceria Fragomeni (Reggio C. via Sbarre inferiori n. 120) ottimi i bocconcini

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Commenti
  1. paspri
    , 29/6/2013 16:59
    Loretta purtroppo ha ragione. Treni da terzo mondo ... Collegamenti scollegati, quindi direi "scollegamenti"
  2. loretta
    , 17/3/2011 14:39
    Peccato che con tutta questa grazia di Dio, di cui Reggio Calabria dispone, non c'è alcuna programmazione turistica che sia minima: collegamenti impossibili (la A3 un disastro, i voli aerei pochi e carissimi, treni sfiancanti. Poi non esiste la professionalità nel settore. I due grandi alberghi sono un monopolio. C'è un albergo proprio sul"più bel chilometro d'Italia" (non è provato che D'Annunzio l'abbia definito così) il Miramare, un bell'edificio, di proprietà del Comune, che i topi stanno mangiando. Il traffico è insopportabile, il concetto turistico viene a galla in occasione di elezioni. Nessuno che abbia mai provveduto, innanzi tutto, a rendere Reggio raggiungibile in modo facile e poco costoso. La recente proliferazione di B&B in città è nata più per offrire alloggi ai familiari dei Carabinieri che frequentano la scuola allievi che per altro. Non ci sono luoghi di informazione turistica. Chi va a Reggio spesso è di passaggio, visita i Bronzi e va via. Peccato.


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