Boa Vista... perché, come e quando andare

Un buon compromesso per rilassarsi al caldo, sulle note della Morna (la più famosa musica capoverdiana), godendo di oltre 50 chilometri di spiagge bianche e dorate bagnate da un oceano color smeraldo

  • di fedina
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Boa Vista: perchè, come e quando andare.

“In tempi come questi la fuga è l’unico mezzo per mantenersi vivi e continuare a sognare.” (Henri Laborit- Mediterraneo- Gabriele Salvatores).

Perché proprio Boa Vista

Mettiamo che ti salta un viaggio importante a 10 giorni dalla partenza, hai le ferie obbligate e la solita impellente necessità di fuga. Che fare? Urge trovare un’alternativa già bella pronta e impacchettata con partenza da un aeroporto vicino e che non implichi troppe ore di volo. La scelta ricade quasi forzatamente (per le condizioni di cui sopra) sull’arcipelago di Cabo Verde. Escludo l’isola di Sal, della quale non mi hanno parlato benissimo e opto per Boa Vista seppur tra molte perplessità. Devo confessare che le aspettative non erano altissime ma alla fine ho trascorso assieme al mio compagno una piacevole settimana godendo di un bel mare e di un clima eccezionale.

Boa Vista è l’isola più orientale dell’arcipelago e quindi la più vicina alle coste africane, per questo ci dicono che sia leggermente più calda e meno ventosa della più nota isola di Sal.

L’isola è piccola (lunghezza massima 45 Km) l’interno arido e aspro, il centro abitato più importante conterà meno di 2000 abitanti. La zona nord ha dei collegamenti che possono rientrare nella categoria strade, per il resto ci sono molti sterrati talvolta ricoperti da dune di sabbia, ragione che mi ha fatto escludere l’idea di noleggiare un’auto fuoristrada e preferire invece affidarmi ad un driver. Boa Vista dà l’idea di essere un pezzo di deserto del Sahara finito per sbaglio in mezzo all’Oceano Atlantico. E’ la meno abitata di tutte le isole ed anche per questo la presenza massiva di turisti stranieri si nota parecchio.

Altra particolarità riguarda il fatto che Boa Vista sembra essere, anche se non ufficialmente, una colonia italiana; la maggior parte del turismo arriva dall’Italia, solo raramente si incontra qualche francese, portoghese o norvegese. Ma soprattutto, gran parte delle attività imprenditoriali e commerciali risultano in mano agli italiani: ristoranti, bar, agenzie turistiche, imprese di costruzioni, persino l’ufficio del turismo statale è gestito da un italiano (peraltro in maniera molto efficiente). Molti sono poi i connazionali che posseggono una seconda casa sull’isola. L’Italiano è compreso dalla maggior parte della popolazione, da tutti coloro che sono impiegati nel turismo.

Il mare ha dei bellissimi colori anche se le sue onde potenti richiedono qualche attenzione in più perché oltre a rischiare di essere denudati alle volte si viene violentemente sbattuti a terra. Le coste sabbiose sono inoltre frequentate da numerosissime tartarughe che nei mesi di luglio e agosto vengono a deporre le uova. Anche noi abbiamo avuto la fortuna di incontrare qualche esemplare fuori stagione, infatti un paio di tartarughe di medie dimensioni, tutti i pomeriggi arrivava nella piccola baia antistante il nostro albergo.

Fin dall’arrivo in aeroporto, ci si rende immediatamente conto dell’atmosfera di rilassatezza che si respira sull’isola: l’aeroscalo è interamente all’aperto, affollato di uccellini cinguettanti e fornito di alcune sdraio per i passeggeri in attesa.

Boa Vista è l’ideale per chi vuole riposare in quanto oltre a qualche bella spiaggia, un paio di percorsi di trekking e delle dune di sabbia che richiamano il deserto (ma il Sahara è altra cosa) non c’è molto altro da vedere.

Come conoscere Boa Vista

Cosa fare

- Sal Rei: spesso il tardo pomeriggio dopo la spiaggia, raggiungevamo a piedi il piccolo centro. Per la verità il tratto di strada che dal Resort conduce al paese è decisamente brutto, non tanto per il lato che si affaccia sul mare quanto per l’interno, che è costituito da edifici che sembrano in costruzione da sempre, male intonacati, già usurati dal tempo ma con ancora gli speroni di ferro sui tetti, come a garantirsi la possibilità di continuare l’espansione in altezza. Il centro del Paese invece, ad eccezione dei numerosi negozi di souvenir (alcuni gestiti da cinesi) e dei venditori ambulanti di origine senegalese, offre ancora qualche scorcio di autenticità, probabilmente più vicina al Brasile che all’Africa. Carino il lungo mare con i ragazzi del luogo che al tramonto giocano con le onde o si allenano sulla spiaggia. L’isolotto di fronte a Sal Rei offre la vista dei resti di un antico fortino costruito per contrastare gli attacchi dei pirati. Suggeriamo inoltre un aperitivo tipico a base di medusa fritta al “Tè Manchè”, un localino sul vecchio porto. Sulla piazza centrale di Sal Rei è possibile utilizzare la connessione wi-fi gratuitamente

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Commenti
  1. Regina Valentini
    , 4/1/2017 19:04
    Salve Elio , io ed il mio compagno vorremmo andare a fine gennaio a boa vista al Marine Club Bach Resort
    leggo che voi siete stati a novembre ,ce lo consiglia ? come è andata ?
    grazie mille
    buona serata
    Regina
  2. Elio Tabacchini
    , 24/11/2016 09:40
    Buongiorno, per caso son arrivato su questo sito e con piacere ho letto la tua esperienza del viaggio a Boa Vista. Io e mia moglie partiremo mercoledi 30 novembre da MPX per una settimana al Marine Club Bach Resort Spero sia una piacevole vacanza come lo e' stata la vostra :)
    Grazie, Buona giornata !

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