Il Mare del Viva Fortuna

Siamo partiti il 18.07.2007 da Milano con Blu Panorama diretti per Freeport, volo eccezionale con servizio a bordo continuo e cordiale, puntualità del volo come mai trovata sinora. Anche Teorema Tour con cui abbiamo viaggiato merita un voto positivo in ...

  • di Kaluna
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500
 

Siamo partiti il 18.07.2007 da Milano con Blu Panorama diretti per Freeport, volo eccezionale con servizio a bordo continuo e cordiale, puntualità del volo come mai trovata sinora. Anche Teorema Tour con cui abbiamo viaggiato merita un voto positivo in quanto anche se ha anticipato il volo di partenza di un giorno, avvertendoci due giorni prima, ha mantenuto la data di ritorno regalandoci, quindi, un giorno di soggiorno in più.

Arrivati al Viva Fortuna devo dire che inizialmente tutto ti sembra sotto la media; camere, cibo, struttura, spiaggia e anche il mare stesso fronte villaggio; ma bastano uno, due giorni per capire che si è lì alle Bahamas per altro e ciò che cerchi lo trovi a poche centinaia di metri dal villaggio sulla sinistra; basta infatti fare una passeggiata dalla spiaggia stessa per circa venti minuti a piedi per trovarsi nel paradiso terrestre, o almeno quello che per noi può considerarsi tale. Mare cristallino, sabbia bianchissima anche come fondale, bassa marea per le prime ore della mattinata che creano una laguna naturale da film. Ecco che tornando al villaggio ed in camera tutto ti sembra più proporzionato, più naturale, più giusto. Forse un mega albergo extra-lusso proprio lì non c’entra nulla. Un villaggio proprio come il Viva Fortuna va benissimo. La pulizia che un po’ per tutti conta molto, non manca. Le stanze vengono pulite ogni giorno e la biancheria cambiata uguale, tranne le lenzuola che non abbiamo capito bene ogni quanto venissero sostituite. Il cibo è buono ed alcune pietanze sono davvero ottime come il pesce. La scelta comunque è davvero ampia soprattutto a pranzo. Un inconveniente dei ristoranti alla carta, quelli serali, è dato dalle prenotazioni, vi consiglio quindi di prenotare al più presto al vostro arrivo. Il ristorante italiano “La Trattoria” era ancora rovinato da un incendio e quindi chiuso, ma era stato sostituito da un ristorante “Tenda” accanto alla piscina, problematico quando piove. Il cibo è buono sia qui che in quello asiatico, da non confondere con un ristorante cinese, in quanto la cucina è un mix tra europeo e asiatico. Il chiosco in spiaggia è ottimo per spuntini nelle ore di mare ma la quantità di mosche e api ti impressiona un po’, allora meglio un sandwich nel banco chiuso che un panino hot-dog o Hamburger cotto fresco ma con tanti oggetti che ronzano intorno. L’animazione è abbastanza viva e non seccante, tanti giochi liberi con premi finali e spettacoli serali simpatici e ben curati. C’è anche un locale destinato a discoteca ma molto più adatta per ragazzi non più grandi dei 25 anni, dove tra un cocktail ed un altro vengono riforniti spuntini vari e pizza. Per finire noi non abbiamo fatto nessuna escursione organizzata, in quanto l’unica nostra visita desiderata alla spiaggia della pubblicità della Bilboa, non ha avuto tanto successo da coloro che ci hanno anticipato nella visita non hanno ritenuto di consigliarcela spiegandoci che la laguna sopradescritta non aveva nulla che invidiare, anzi! Per il resto non mi muoverei dal villaggio, forse una capatina a Port Lucaya per qualche souvenir in qualche bancarella (o qualche bottiglia di liquore che sono molto convenienti) o una giocata al casino, ma ogni movimento con taxi costa 24 dollari A/R, non ne vale la pena, meglio magari prendere una bici e vivere l’isola per gran parte deserta.

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