Miami e Bahamas, relax assoluto

Fuga d'inverno in un paradiso di pace
Scritto da: gaia2006
miami e bahamas, relax assoluto
Partenza il: 04/12/2015
Ritorno il: 14/12/2015
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

MIAMI E BAHAMAS, RELAX ASSOLUTO!

Rimasi colpita molti anni fa vedendo delle immagini delle isole Exumas, nell’arcipelago delle Bahamas.

Quello che mi aveva stregata erano i colori assoluti, il turchese del mare che sfumava all’azzurro e poi al blu cobalto, ed il verde della vegetazione.

Per cui arrivarci è stato realizzare un sogno!

Il viaggio è iniziato a Miami, volo diretto da Roma con AZ, si parte la mattina e si arriva alle 16.00 ore locali.

A Miami avevamo affittato una stanza con airBNB nella zona di North beach, collegata con un comodo bus alla nota South Beach. Il nostro soggiorno a Miami è stato breve (1 giorno e mezzo) ma sufficiente per visitare la famosa Lincoln Road, con tutti i suoi negozi, e la famosissima South Beach e Ocean drive, con tutti i suoi locali e la lunghissima, larghissima, imponente spiaggia delimitata dagli alti hotel e condomini.

Quello che colpisce di Miami è il suo carattere fortemente latino, la musica cubana, la popolazione ispanica che la rende a tutti gli effetti una città inusuale rispetto alle altre metropoli americane.

Comunque la vera destinazione del viaggio erano le isole Exumas, quindi dopo 2 notti a Miami, ci imbarchiamo sul nostro volo American Airlines per George Town.

Si decolla e dopo circa 1 ora si arriva in questo paradiso. Tra le nuvole si apre uno scenario surreale: lunghissime spiagge e lingue di sabbia nel mare turchese, tantissime isole che si perdono nel blu, se il Paradiso esiste deve essere esattamente così.

Si atterra nel minuscolo aeroporto ed il nostro taxi ci aspetta per accompagnarci al Coral Sands, una splendida villa sul mare. Il proprietario, Peter, ci aspetta sorridente e ci dà tutte le informazioni relative alle attività da svolgere nell’isola, prevalentemente oziare! La villa durante la nostra permanenza non ha altri ospiti, quindi siamo avvolti dal silenzio disturbato solo dal rumore del mare.

Il nostro loft è semplice ma funzionale, con una bella veranda vista mare, e la casa è letteralmente su una splendida spiaggia, Hoopers Bay, situata a circa 10 minuti dall’aeroporto e a 5 da George town, quindi al centro di Great Exuma. La posizione è strategica per visitare tutta l’isola.

Il primo giorno ci godiamo i colori, il silenzio, la pace della nostra spiaggia, deserta.

Il mare è calmo e invitante, e di un azzurro accecante.

Sulla lunga spiaggia si affacciano altre ville, alcune in costruzione, altre disabitate. A 5 minuti dalla nostra casa solo un paio di negozi alimentari forniscono beni di prima necessità, alimenti vari, sembra quasi un’isola deserta.

Affittiamo una macchina per recarci a visitare il giorno dopo la famosa spiaggia del Tropico del Cancro. Si percorre l’unica strada verso sud per circa 30 minuti, incontrando poche macchine e attraversando il piccolo ponte che porta a Little Exuma. Ci sono poche indicazioni ma quelle del nostro amico Peter erano validissime, quindi troviamo facilmente il bivio per una delle spiagge più famose del mondo, chiamata così proprio perché situata sulla linea del Tropico del Cancro.

La cosa incredibile è che scendiamo le poche scale che portano alla lunghissima, infinita spiaggia e ci rendiamo conto di essere completamente soli. Km di spiaggia incontaminata, paesaggio incredibile, solo per noi! Sulla spiaggia si affacciano un paio di ville, davvero isolate perché vicino non c’è nulla. Sono le 9.30 del mattino e solo verso le 10.00 arrivano altri turisti, qualche coppia, e una barca con 4 americani.

Nel primo pomeriggio ci spostiamo per pranzare nel noto Tropical Breeze un piccolo Ristorante che si affaccia su un bellissimo angolo tra sabbia bianca, mare turchese e scogli. La scelta del menù non è molto varia, ma la vista è davvero rilassante. Decidiamo di proseguire verso SUD, si può ammirare una vecchia colonna romana e arrivare ad un altro bar, diventato famoso perché frequentato da Jonny Depp ai tempi delle riprese di Pirati dei Caraibi.

Rientrati a casa andiamo a cena poco prima di George Town, nel semplice ma amichevole Splash. La cucina dell’isola non è molto varia, Conch salad, pesce locale, hamburgher, aragosta.

Il giorno successivo prendiamo un taxi che ci porta a George Town e da lì ci imbarchiamo con un taxi per Stocking Island, situata proprio di fronte. Il tempo non è dei migliori, ma il breve tragitto in water taxi è rassicurante. Ci lasciano su un angolo di spiaggia completamente deserta, chiamata la spiaggia delle stelle, con nemmeno un impronta sulla sabbia ma tante possibilità di vedere le stelle marine!

Dopo pranzo il nostro tassista ci recupera per portarci a Elizabeth Harbour dove c’è un piccolo chiosco, e una postazione dove preparano la tipica Conch Salad. Proprio lì davanti vengono abitualmente a mangiare alcune razze, che si fanno accarezzare come gattini. Sul retro anche un campo da Beach Volley per chi vuole ingannare il tempo.

Nel pomeriggio rientriamo a Gorge Town e poi a casa.

Il giorno successivo partiamo per la volta delle Exumas Keys, ovvero il lato migliore delle Bahamas. Il tour organizzato prevede pick up a casa e un viaggio di circa 30 minuti per arrivare a Nord dell’isola, per imbarcarsi a bordo di un piccolo motoscafo con la nostra guida e il nostro comandante. Si lascia il molo che già circondati da colori meravigliosi: turchese, verde, blu. Dopo poco una pinna nel mare lascia intravedere un delfino, che raggiungiamo per vedere bene! Emozionante! La nostra prima tappa è La spiaggia delle grandi iguana, una spiaggia isolata ed in realtà deserta dal quale si gode una vista incantevole. Lì consumiamo anche un fresco cocktail e un aperitivo. Le prime isole che incontriamo sono private, appartenenti ad attori, imprenditori, c’è anche il resort di david Copperfield… decisamente una location magica. Alcune isole hanno la propria pista per i piccoli aerei privati, che sogno, super esclusivo. Ma le Keys sono tantissime quindi proseguiamo il nostro percorso fino alla grotta Thunderball dove è stata girata una celebre scena del film di 007.



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