Australia paese ideale

Il viaggio è stato programmato ed organizzato con le informazioni attinte da Turisti per caso e, in misura minore, dalla Lonely Planet che in questo caso lascia molto a desiderare, e si allinea,come impostazione, alle guide verdi del Touring, con ...

  • di Paolo Vittori
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
 

Il viaggio è stato programmato ed organizzato con le informazioni attinte da Turisti per caso e, in misura minore, dalla Lonely Planet che in questo caso lascia molto a desiderare, e si allinea,come impostazione, alle guide verdi del Touring, con un elenco telefonico di cose da fare e da vedere, in modo asettico, senza un consiglio spassionato o una dritta per risparmiare o viaggiare e vedere di più e meglio. Basti dire che nella visita della baia di Sydney non consiglia di lasciar perdere le crociere organizzate e prendere invece i traghetti di linea Insomma un’ innalzamento...Di stile ed un imborghesimento non supposto dalle Lonely che, in alcuni casi, danno persino il nome del funzionario con cui devi... “parlare” per poter passare per una certa strada, altrimenti vietata, guadagnando tempo e denaro. Inoltre, un edizione massiccia che prende tutta l’Australia, difficilmente consultabile e dispersiva, ma ripeto, scevra di consigli utili, ufficiale ed amorfa. Sono inoltre stati consultati altri siti quali:” Il Vagabondo” e “Turisti per caso” e naturalmente i siti delle località che si andranno a visitare.

Si è cercato di non ripetere nel racconto, descrizioni ed informazioni reperibili sulla guida ma di riportare, piuttosto, impressioni e notizie pratiche di cui si possa aver bisogno durante il viaggio, e per vari motivi non idonee ad essere riportate su una guida.

Turisti per caso Siamo partiti con la stampa (carattere 8) di un file contenente tutti i racconti sull’Australia apparsi su Turisti per caso dal 2001, che abbiamo creato con copia e incolla. Col senno di poi, avremo dovuto, con un ulteriore copia ed incolla, mettere vicini tutti i commenti su una stessa località, in modo da non dover poi continuamente sfogliare il fascicolo per trovare e leggere i commenti del posto dove si sta, apparsi su racconti diversi. Infatti a Sydney, che era l’ultima meta e ci restavano solo i fogli di Sydney, ci siamo trovati molto meglio.

Aerei: Volo internazionale: Le tariffe aumentano intorno al 20 Luglio per il passaggio bassa-alta stagione. Il 23 luglio era l’ultimo giorno di bassa stagione per la Thay con la quale siamo partiti (1209 €/pax A/R). Da consultare comunque anche la Quantas (scalo a Francoforte), più costosa, ma che offre agevolazioni sui voli interni, e la Cathay (scalo a Honk-Kong). Escluderei la Korean che passa per Seul e che renderebbe più massacrante il già massacrante viaggio. Consiglio di non fare il biglietto oltre Marzo per poter scegliere i posti più economici e il giorno preferito per il ritorno, tanto si può disdire la partenza entro 48 ore perdendo solo 100 €/testa. Potendo, è meglio stare fuori 35 giorni, almeno per il giro che abbiamo fatto noi. Attenzione, non è possibile cambiare il giorno del ritorno, anche se la Compagnia lo consentirebbe a costo zero, perchè i voli da Bangkok per l’Europa, Roma inclusa, sono pieni fino a Ottobre, infatti a Sydney saremo rimasti altri 3 gg ma è stato impossibile.

Voli nazionali australiani Occorre prenotare dall’Italia per 2 motivi: la tratta per Alice Springs è molto trafficata e si rischia di non poter partire quando si è deciso, facendo sballare il programma successivo e le variazioni dei voli sono costose. Inoltre, il sistema tariffario, consultabile su Internet, prevede fasce via via più costose man mano che si esauriscono quelle meno costose, tipo Red e-deal, oppure gli unici voli che restano sono quelli notturni che rovinano la giornata successiva. Le prenotazioni via Internet sono come al solito eseguibili con carta di credito e viene fornito un codice (ma a noi hanno chiesto sempre e solo i passaporti). Il tempo limite è di 1 h ed il peso di ogni bagaglio non deve superare 20 kg. Ma in una tratta avevamo 29 kg (quantas) e ci hanno solo attaccato un etichetta con la raccomandazione di piegare le ginocchia quando si sollevava la valigia e non abbiamo pagato extra

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