Bersaglio mobile a San Francisco

In fuga da Alcatraz, diventi un bersaglio mobile al cospetto della donna che visse due volte. Questa ed altre storie in quel di San Francisco.

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  • di marcodonna
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

San Francisco è una città che offre numerosi richiami cinematografici. Le sue ripide salite, i suoi tram, il Golden Gate, la splendida natura che la circonda, le auto della polizia, le scale antincendio delle case,… sono solo alcuni tra i deja-vu che incontrerete visitandola. Sono tutti splendidi scorci che il mondo del cinema ha voluto in innumerevoli inquadrature. Io ho dedicato quattro giorni di un mio giro statunitense a questa stupenda città.

Primo giorno

Al primo impatto, mi torna in mente chi mi ha consigliato di portare vestiti pesanti, malgrado si tratti del mese di agosto. Il mio volo da Francoforte atterra nel primo pomeriggio e dall’aeroporto prendo il treno (organizzazione perfetta: una navetta gratuita collega tutti i terminal e la stazione Bart) fino alla fermata “Civic center”. Appena esco dalla stazione sotterranea sono avvolto da una gelida nebbia.

Alloggio al Monarch Hotel, sulla Geary st, quasi all’incrocio con la Van Ness. Mi arrampico sulle ripide stradine per cercare il mio albergo, osservando tanti barboni sulla strada. È una caratteristica tipica della città. I senzatetto sono tanti ma non mi importunano, controllati da poliziotti dallo sguardo incattivito. L’albergo è in una vecchia casa in pieno Tenderloin, il quartiere un po’ a rischio della vecchia Frisco, con le sue tipiche case in legno, che mi ricorda tanto il soggiorno “sulla strada” dal romanzo di Jack Kerouac. La lunga scala antincendio, invece, mi ricorda i tanti inseguimenti tra poliziotti e cattivi in qualche infimo telefilm da anni Ottanta. Il personale non è dei più simpatici, ma risponde alle mie richieste con cortesia e le stanze sono spaziose e pulite.

Lasciati i bagagli, mi avventuro lungo Van Ness per visitare il Civic Hall, il municipio famoso per l’imponente cupola neo-classica. Nei primi anni Ottanta, un Roger Moore al ritmo dei Duran Duran salvava la bella Tanya Roberts dall’incendio che divampava nell’edificio. I produttori di Bersaglio Mobile girarono in loco alcune delle scene più spettacolari e i cittadini guardavano preoccupati il loro municipio bruciare. Ma era solo finzione cinematografica con fumogeni e trucchi vari.

La struttura è imponente e, in questi mesi, è impreziosita dall’enorme statua Three Head Six Arms di Zhang Huan che è stata installata al centro della piazza, per promuovere le mostre al centro d’Arte Orientale. È possibile visitare gratuitamente l’interno del municipio. Dopo aver superato i controlli al metal detector, si giunge nell’atrio, dominato da un enorme scalone in marmo e sovrastato dal vuoto della cupola. Sul piano intermedio dello scalone, decorato da un elegante colonnato, vi sono alcune statue di politici importanti tra cui Harvey Milk, il primo consigliere comunale gay dichiarato che fu assassinato insieme al sindaco George Moscone nel 1978. Nel 2009 Sean Penn vinse l’Oscar, interpretandolo nello splendido film biografico intitolato, appunto, Milk e diretto da Gus Van Sant.

Dalle scale si gode appieno la bellezza e l’eleganza del salone d’ingresso. Ai fianchi dell’atrio sorgono due ampi saloni che sono usati per mostre (non ce ne sono in agosto). In una di queste sale si nota l’olio su tela di Elaine Badgley Arnoux, dedicato a Cyril Magnin, filantropo a cui la città di San Francisco deve la costruzione del Teatro d’Opera e tante importanti attività.

Concludo la mia prima giornata con una cena a base di pesce in uno dei ristoranti popolari di Tenderloin. La passeggiata dopo cena è rigorosamente nella Union Square, piena di luci, negozi dalle vetrine fantasiosamente decorate e turisti da ogni parte del mondo (italiani in particolare)

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