Gli scompiscè su e giù per il Portogallo

Tour sali e scendi di tutto il Paese con tappe a Lisbona, nell'Algarve e a Porto, ma senza tralasciare le bellezze interne

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  • di Spanty80
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Finalmente a sei anni di distanza il sogno di Giovanni si realizza e si parte per il Portogallo, quindici giorni fly & drive a zonzo SU E GIU’ letteralmente per il paese sia in senso geografico che altimetrico poiché le città lusitane nascondono “discese ardite e risalite” giusto per fare qualche citazione. Viaggio a lungo desiderato e finalmente pianificato… e se poi le aspettative sono troppo alte? Ma no… vedrai che ci si diverte dico io… ed ecco qui, alla fine, il resoconto del nostro bellissimo viaggetto.

Malpensa-Lisbona- Malpensa: 230 euro circa due adulti, comprato a gennaio.

SI PARTE DALLA CAPITALE

Primi tre giorni più quello d’arrivo dedicati alla capitale Lisbona e dintorni, senza macchina, inutile perché la rete trasporti della città è capillare e molto buona, soprattutto metro e tram. Noi facciamo un giornaliero (acquistare la carta presso distributori della metro e ricaricarla secondo quello che serve è molto intuitivo e facile… tra l’altro l’aeroporto è comodamente collegato con la metro al centro, basta seguire le indicazioni), mentre per altri tre giorni abbiamo la Lisboa card che conviene per chi come noi aggiunge Sintra e deve prendere il metrò spesso perché l’hotel non è in pieno centro; a conti fatti abbiamo risparmiato circa una decina di euro a testa + le file ad alcuni monumenti! Lisboa card 72 ore 39 euro/persona.

Hotel: Sete Colinas, Av Almirante Reis 67, metrò Anjos. 217 euro 4 notti con colazione. Un’ottima scelta che mi sento di consigliare per la pulizia, la colazione, la posizione davanti alla metro.

Molliamo le valigie e raggiungiamo la placa Rossio, centro della città, nel quartiere della Baixa e per immergerci subito nell’atmosfera di Lisboa ci beviamo la prima Ginjinha al “Ginjinha bar” all’angolo di Rossio con placa Figuera. Buona, dolce e brindisi doveroso alla vacanza iniziata! Passeggiata verso Praca do Commercio che si apre sul fiume (vera la somiglianza con piazza unità d’Italia a Trieste)… molto bella e da dove ammiriamo le prime immagini del fiume Tago. Seguiamo il fiume e poi torniamo verso l’elevador Santa Justa ma la coda è infinita… cambio programma… andiamo verso l’elevador da Bica, una funicolare che in pochi minuti porta al Bairro Alto da Placa Restauradores. La fila è meno lunga e scorre + velocemente, ci godiamo la salita e il tramonto dal miradour che ci da la prima panoramica dalla città. Non siamo ancora mentalizzati sulla cucina portoghese e sulla ricerca ristorante e ci facciamo abbindolare da un cameriere fuori dalla porta. Non era male ma rispetto al resto del viaggio non merita una nota!torniamo alla Baixa, il quartiere basso della città, sempre con la funicolare e via verso l’hotel a risposare.

Per il primo vero giorno di vacanza il programma si divide tra poli opposti della città: Belem a ovest e il Parco delle nazioni a est…dallo stile manuelino al genio moderno di Calatrava.

Prendiamo tram n° 15 a placa Figueira, grande e rapido che ci porta davanti al Monaisteiro dos Jeronimos dove comincia già a esserci una certa fila, ma noi la superiamo con la Card e iniziamo la visita dall’interessante museo archeologico, per poi entrare nel bellissimo e grande monastero, esempio di quello stile tutto portoghese che è il manuelino e che poca vita avrà persino in patria. Bello e affascinante. Proseguiamo verso il Padrao de Descubrimentos (2 euro con card), il monumento sul fiume Tago che rende omaggio alla potenza navale portoghese resa ricca dalle numerose scoperte geografiche. Strano destino il Portogallo… da stare sul tetto del mondo a quasi fanalino di coda europeo, un po’ sullo stile italiano! Stanno restaurando parte del monumento quindi non si possono ammirare le sculture, ma saliamo sopra per ammirare la torre di Belem, prossima meta, il monastero e il fiume. Alla torre di Belem la coda è gigante… ma anche qui svicoliamo e passiamo diretti (gratis con la card)… bellissima la visita nelle varie parti della torre, prigioni, terrazzini affacciati, posti di guardia, scalette (attenzione al semaforo che regola salita e discesa e ai gradini malefici su cui io ci ho rimesso la caviglia per fortuna non in modo grave).

Dopo la suggestiva visita, gelato più tappa obbligata alla Casa Pasteis de Belem per mangiare i pasteis de nata, bombe caloriche di sfoglia e crema con panna spolverate di cannella. Dentro non c’è posto, la folla è tanta, ci accontentiamo di gustarceli caldi in una panchina all’ombra. Il tram 15 ci riporta in centro, dove prendiamo la metrò rossa direzione aeroporto e ci fermiamo la stazione Oriente (opera di Calatrava), attraversiamo il centro commerciale e arriviamo al Parco delle nazioni, sede dell’expo 98. Carina la passeggiata tra i padiglioni che ospitano adesso arene e musei ed anche l’acquario ove non entriamo ma ci limitiamo a goderci i giardini d’acqua e prendere la teleferica (4 euro) che attraversa il parco e porta nelle vicinanze del mitico ponte Vasco de Gama, il + lungo del mondo con i suoi 17 km sul fiume Tago… ci sforziamo ma anche dalla cabina in alto (dove Giovanni sfida egregiamente le vertigini) non si vede la fine! Ancora non sappiamo che poi lo attraverseremo in auto!

Torniamo verso il centro e decidiamo di rimanere già fuori per cena, nella via dedicata ai ristoranti di frutti di mare: Rua das Portas de sant’Antao (questa volta ci affidiamo alla rough per trovare ispirazione e non ci lasciamo fregare). Mangiamo da Andorra, al n° 82, dei veri calamari fritti e un discreto arroz de mariscos anche se lo stile portoghese risulta un po’ brodoso… comunque sapore piacevole. Hotel e nanna, domani giro per la città…

Dopo la cura della caviglia acciaccata partiamo e ci fermiamo subito insieme con altri turisti alla coda per prendere il mitico tram 28, veramente lunghissima! Decidiamo comunque di affrontarla per goderci un giretto tra le stradine impervie e strette; riusciamo a sederci sul tram e ci stupiamo dei parcheggi azzardati e millimetrici delle macchine (1 cm + in là e si bloccherebbe tram e tutto il traffico) e degli innumerevoli su e giù che offre la capitale. Scendiamo al Bairro Alto vicino al miradour de Santa Catarina da dove ammiriamo il fiume Tago e poi arriviamo al cuore del Bairro che pullula di altri turisti e gente tra i negozi e attorno alla statua di Pessoa davanti al locale Brasileira (da segnare per le mie letture poiché non ho letto nulla di quest’autore)

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