Otto donne a Parigi

Tra musei parigini e parchi divertimento, panorami mozzafiato e serate nei pub. Otto ragazze di 21 anni che si perdono nella città dell'Amore.

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  • di paola_c
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 8
    Spesa: Fino a 500 euro

Il pomeriggio continua percorrendo tutti gli Champs Elysées, tra negozi e gallerie. Arriviamo fino ai Giardini degli Champs Elysées e giriamo verso il Ponte del Invalides. Da qui si possono vedere il Grand Palais e il Petit Palais, mentre oltre il ponte si raggiunge l’Hotel des Invalides. Da qui prendiamo la metro e torniamo in camera per riposarci.

Alla sera ci dirigiamo in metro verso il Parc du Citroen, bellissimo parco per riposarsi e fare un pin nic come abbiamo fatto noi. Da li è possibile prendere una mongolfiera che si alza e permette di vedere la città. Le salite continuano fino alle 21 ma nelle giornate ventose fanno salire meno persone ad ogni giro e noi non riusciamo a salire nonostante fossimo arrivate prima delle 20. Consiglio quindi di arrivare leggermente prima se si è interessati. Dopo la cena/pic-nic andiamo in metro verso il quartiere latino dove ci sediamo in un locale per finire la serata.

GIORNO 3

Sveglia presto, scarpe comode, panini preparati dal supermercato e si parte per Disneyland. Biglietti comprati online a €68 l’uno per un solo parco. Il parco apre alle 10 e chiude alle 23. Vedere entrambi i parchi (Disneyland Parc e Walt Disney Studios) nella stessa giornata è molto difficile. Prendiamo la metro per raggiungere la fermata della RER A e da li compriamo alla macchinetta i biglietti andata e ritorno per Disneyland. Al ritorno c’è sempre molta coda per fare i biglietti quindi fateli subito al mattino anche per il ritorno. Scendiamo all’ultima fermata e arriviamo all’ingresso dove controllano gli zaini in modo efficiente e veloce. Borracce e cibo possono entrare tranquillamente. Cercate una cartina del parco e non rimane che decidere da dove iniziare.

Gli ottovolanti sono solo 4 e sono indicati nella mappa. Alcune attrazioni dispongono di FastPass. Ecco come funziona: gratuitamente si può andare vicino all’attrazione di interesse, scannerizzare il barrcode del biglietto con l’apposita macchinetta e ritirare un biglietto che permette di saltare gran parte della coda ad una determinata ora. Attenzione: si può fare un solo pass ogni 2 ore, cioè non è possibile farlo per più attrazioni se non sono passate le 2 ore.

Se scaricate l’app Disneyland Paris potrete trovare facilmente gli orari dei tanti spettacoli che vengono fatti nel parco. C’è sempre molta coda per vederli, quindi arrivate per tempo perché nei teatri i posti sono limitati.

Alle 23 c’è il bellissimo spettacolo finale delle luci davanti al castello, con musica, fuochi d’artificio e proiezioni sul castello. Noi guardiamo lo spettacolo fino alla fine e usciamo in fretta per evitare la ressa sul treno per tornare in hotel.

GIORNO 4

Essendo tornate tardi la sera prima decidiamo di dormire un po’ di più e usciamo per le 10. Prendiamo la metro in direzione Place de la Concorde, ovvero la piazza dell’obelisco. Da qui ci dirigiamo verso i giardini de Tuileries e poi verso il Louvre. Attenzione: anche qui sotto i 26 anni si entra gratis e, soprattutto, non è necessario fare la coda per i biglietti ma basta mostrare la carta d’identità e entrare dall’entrata senza biglietti. Chiedendo alle guardie non fatevi ingannare se vi mandano a fare la coda.

Nel museo seguiamo un itinerario trovato su internet che porta alle opere più famose e conosciute, senza visitare l’intero museo che richiede troppo tempo. Finita la visita ci sediamo nei giardini de Tuileries per mangiare i panini fatti al mattino e riposarci.

Molto vicino si trova il Musée de l’Orangerie: un piccolo museo noto per le Ninfee di Monet, ma che contiene anche altri quadri. Si visita velocemente in un’ora circa. Anche qui l’ingresso per i minori di 26 anni è gratuito.

Da li ci dirigiamo a piedi verso il Centre Pompidou e la piazza Stravinsky (è abbastanza lontano da fare a piedi). Guardiamo le opere nella piazza e l’interno della struttura ma non vediamo nessuna mostra e decidiamo di tornare in hotel perchè le lunghe camminate e le poche ore di sonno iniziano a farsi sentire. Prendiamo quindi la metro e ci riposiamo per qualche ora in camera.

Per la nostra ultima sera volevamo cercare una discoteca o un locale con della musica, quindi su indicazione della receptionist dell’ostello andiamo verso Rue de Lappe, subito dietro l’ostello. In questa piccola stradina e nei dintorni troviamo prima di tutto molti ristoranti per mangiare. Prenotiamo con The Fork il ristorante Le Monde des Grillades per mangiare cucina francese. Prendiamo tutte un antipasto e un piatto principale divisi in due. Tutto buono ma niente di eccezionale: buon rapporto qualità prezzo. Finito di mangiare facciamo due passi nella zona ma non c’è molto oltre a quella via, quindi torniamo li è beviamo qualcosa nel locale Le Chantier Interdit. Poi chiedendo consiglio al barista ci spostiamo in un locale vicino. Terminata la serata torniamo in ostello per dormire qualche ora prima di dover lasciare la stanza.

GIORNO 5

Ci svegliamo presto per farle le valigie e lasciare la camera entro le 11. Il nostro volo è alla sera, quindi lasciamo i bagagli in un locale apposito dell’ostello e usciamo. Prendiamo la metro in direzione fermata Château Rouge: quartiere di Montmartre. Da li camminiamo, tra salite e gradini, verso la basilica del Sacré-cœur. Da li la vista è spettacolare, ma è ancora meglio dalla cima della torre. Con 7€ e 300 scalini si arriva in cima, da cui si può davvero vedere tutta Parigi. Usciamo dalla basilica e ci dedichiamo all’acquisto di souvenir e quadri nei tanti negozi che popolano il quartiere. Arriviamo nella Place du Tertre, piena di caffè, ristoranti e artisti che dipingono, disegnano e fanno ritratti. Visti i prezzi molto cari dei ristoranti della zona mangiamo una crêpe salata da asporto e continuiamo la passeggiata verso il muro dei “Je t’aime” (il muro dei “Ti Amo”) in Place Jehan Rictus. Infine l’ultima tappa del quartiere è il Moulin Rouge. Da lí riprendiamo la metro e torniamo in zona musei verso il Musée d’Orsay.

Entriamo gratis anche in questo museo. Seguendo le indicazioni vediamo le collezioni degli artisti che ci interessano di più e spendiamo nel museo almeno un’ora e mezza (ma per vederlo bene sarebbe servito più tempo).

Il tempo per le visite è terminato e torniamo in hotel per prendere i bagagli e avviarci verso l’aeroporto. Per andare chiamiamo lo stesso tassista dell’andata, che con il taxi da 8 ci può portare tutte in un solo viaggio all’aeroporto Paris Charles de Gaulle.

Volo EasyJet leggermente in ritardo, arriviamo a Milano Malpensa e chiamiamo il parcheggio perché ci vengano a prendere con la navetta. Recuperiamo le auto e ci dirigiamo verso Asti.

Per qualsiasi informazione aggiuntiva non esitate a contattarmi!

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