Sconosciuta e meravigliosa Malta

In giro per questa fantastica isola

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  • di valdo1977
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Partiamo dalla nostra amata cittadina lunedi 5 settembre, intorno alle ore otto. Grazie a Valentina che ci regala un passaggio fino a Torino Portanuova, arriviamo nel capoluogo piemontese intorno alle ore nove. Ci concediamo un panino al McDonald, visto che entrambi siamo ancora a stomaco vuoto. Poco dopo parte il nostro convoglio e dopo due ore viaggio ci consegna alla stazione di Milano centrale. Di corsa raggiungiamo la piazzola da dove lo shuttle bus sosta in attesa di partire per l’aeroporto di Malpensa. Fortunatamente siamo in anticipo di una mezz'oretta rispetto alla partenza, che avviene alle 0.30. E dopo questo lungo viaggio, tra auto, treno e bus siamo finalmente all'aeroporto di Milano ( che poi è più vicino a Novara...) in attesa di imbarcarci per l’isola di Malta. Il terminal 2 di Malpensa è di modeste dimensioni rispetto al fratello di più grande, ma proprio per questo motivo più tranquillo. Moltissime anime riposano negli angoli più estremi, in condizioni che mi portano ai ricordi del mio primo viaggio, quando all’aeroporto di Stansted io e i miei tre amici sembravamo dei barboni con la gazzetta dello sport, la bandiera italiana e un kway fucsia ad uso coperta. Dopo una breve perlustrazione ed un buon thè caldo, troviamo posto in una piccola saletta al piano primo. Cerchiamo in qualche modo di prendere sonno, impresa assai ardua. Fa parecchio fresco, per non dire freddo. Cerchiamo comunque di tenere sempre un occhio aperto per controllare i bagagli, visto che nel nostro Paese è bene non fidarsi mai di nessuno. Ed infatti, intorno alle cinque, apro di colpo gli occhietti e vedo sopraggiungere un baldo giovane che s’avvicina e mi domanda l’incredibile. 'Scusa, non ho mai volato prima, arrivo da Amsterdam e volevo sapere cosa devo fare per prendere l’aereo per Ibiza'. E vieni a chiederlo a me, non ho il vestito da pilota e neanche da quello di steward. Stiamo al suo gioco e spieghiamo minuziosamente lui come comportarsi, come se davanti noi avessimo un bambino di tre anni che mai prima d'ora ha volato. Suvvia giovane, non hai la scritta imbecille sulla fronte, ma poco ci manca. Dopo ore passate sonnecchiando al freddo, intorno alle 4 apre il check in e dopo aver lasciato 'in custodia’ la nostra valigia raggiungiamo il gate, al piano inferiore. Sarà per la stanchezza, ma tentiamo di oltrepassare la frontiera di Schengen e raggiungere il Marocco... Finalmente troviamo la giusta via e attendiamo l'imbarco che avviene puntuale alle ore sei. Gioco d'anticipo e quando tutti salgono dalla rampa anteriore del velivolo, io opto per quella posteriore ( che per qualche motivo nessuno opta mai ), evitando la coda e prendendo i posti accanto all’uscita d'emergenza a centro aereo. Partiamo in perfetto orario e dopo due ore nei cieli del Mediterraneo atterriamo nell’isola di Malta. Dall’alto l'isola pare piccolissima, da un capo all’altro in un palmo di mano. Recuperiamo la nostra valigia, e dopo aver prelevato denaro contante al bancomat ci dirigiamo verso il centro informazioni posto all’uscita dell’aeroporto. Una splendida giornata ed un sole molto caldo ci accolgono al nostro arrivo a Malta: cosa desiderare di meglio?

...QUEST’ISOLA MERAVIGLIOSA...

A poca distanza dall’uscita dell’aeroporto sorge la piazzola da dove hanno partenza i bus dell’Arriva, la compagnia iberica che da un paio d’anni opera nell’isola. Passiamo una ventina di minuti ad attendere sotto il sole ( puff, che caldo! ) l’arrivo del bus che ci consegnerà alla città di Mellieha, ove resteremo per tre notti. Prima di salire sul bus compriamo il biglietto: 2.60 il giornaliero, direi ottimo come prezzo. Scopriamo dal nostro grande finestrino l’isola e le sue bellezze, il mare ed i piccoli porti di pescatori, le lande desolate e le piccole città. La nostra prima impressione su Malta è buona, la vita pare procedere lentamente in questo angolo d’Europa, senza fretta e stress. Beati loro. Le strade sono, in alcuni punti, messe malino, molto malino. Grandi buche, dossi naturali, stradine strette dove passano giusto giusto due auto, figuriamoci se si incontra un bus.... Neanche un ora di viaggio e siamo nella città di Mellieha, a nord dell’isola. Il bus arresta la sua corsa in un area di sosta desolata, spersa chissà dove nel tessuto urbano. Non abbiamo con noi mappa o cartina alcuna e non sappiamo come raggiungere il nostro albergo, il Pergola Hotel. Domandiamo informazioni a tre signore intente a spettegulare che ci indicano la via da seguire per giungere nel centro cittadino. Con la nostra pesante valigia c’incamminiamo lungo la strada che s’inerpica per vie che paiono portare nel cuore di Mellieha. Sotto il sole cacente percorriamo strade e stradine, e dopo una ventina di minuti di passo notiamo un insegna che instaura il sorriso sui nostri volti: Pergola Hotel! Grazie a Dio! Si tratta di un albergo di recente costruzione, adagiato sulla collina in una zona decisamente tranquilla e silenziosa. Sudatissimi e stanchi, facciamo ingresso nell’hotel e dopo aver ripreso un poco le forze contattiamo il personale alla reception per l’assegnazione della camera da noi prenotata settimane addietro. Conversiamo con una giovane ragazza il cui italiano parlato è a dir poco stentato, ma l’importante per noi è riuscire a comunicare, a capirsi. Forniamo a lei i dati e l’email di conferma della prenotazione e... attimi di suspense: sembra non vi sia nessuna prenotazione a nostro nome..come sarebbe a dire? Sono solo attimi, grazie a Dio, e poi la situazione si risolve nel migliore dei modi. Il ragazzo sopraggiungo in aiuto alla giovane ci spiega che la nostra prenotazione è stata trasferita ( a nostra insaputa ) all’albergo poco distante, migliore, a suo dire, di questo. Passiamo da un tre ad un quattro stelle: non che io bada molto alle stelle e stelline, ma in questo caso, ancora meglio! Il prezzo rimane invariato, quindi nessun problema per me e Cristina, in fondo un albergo vale l’altro dato che entrambi sono lussuosi e dotati di tutti i confort possibili. Unico neo, il check in è previsto per le ore due, ed ora è appena mezzogiorno

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Commenti
  1. valdo1977
    , 30/1/2012 19:45
    Il racconto è tratto dal mio sito, che racconta di me e i miei viaggi:

    http://www.osvaldoforastelli.it/imieiviaggi.html

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