I quartieri di Parigi

“Tutte le altre città sono città. Solo Parigi è un mondo”. Tornando dalla Ville Lumiere ripenso alle parole di Carlo V, convincendomi sempre di più che Parigi è come una grande scatola contenente più mondi, ognuno diverso dall’altro, perché ogni ...

Diario letto 14498 volte

  • di rebel 8
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

“Tutte le altre città sono città. Solo Parigi è un mondo”.

Tornando dalla Ville Lumiere ripenso alle parole di Carlo V, convincendomi sempre di più che Parigi è come una grande scatola contenente più mondi, ognuno diverso dall’altro, perché ogni quartiere sembra vivere di vita propria.

La Senna divide la città in due anime ben distinte, a nord quella maestosa della grandeur che ha come simboli l’Arc de Triomphe e Place de la Concorde, collegati fra loro dagli Champs Elysées (che rimangono a mio parere solo una grande arteria piena di macchine, con intorno negozi troppo chic per essere accessibili) ed a sud la parte “intellettuale” della Sorbona, del Pantheon e di tante graziose stradine lastricate. La più bella di queste, a mio parere, è Rou Mouffetard, punteggiata di piccoli negozi dove gustare fantastici croissant o morbide crepes. Alla fine c’è una piazza che merita di essere vista, piccola, tonda e molto verde, si chiama Place de la Contrescarpe (fermata metro “Cardinal Lemoine“). Già, la metropolitana (insieme alla classica ferrovia RER) ti porta ovunque: noi abbiamo optato per la ‘Paris Visite’ da cinque giorni, per un costo di 27 € a testa. Visitare Parigi partendo dal Quartiere Latino è stata un’ottima idea, in quanto è uno dei quartieri più caratteristici e densi di significati: partirono da qui infatti i moti di protesta del ’68. Da queste parti è situato l’albergo dove abbiamo alloggiato, si chiama ‘Timhotel Jardin des Plantes’ (fermata “Jussieu” a cento metri), con un ottimo rapporto qualità-prezzo, considerando la pulizia della camera, la buona colazione e la posizione centrale. A due passi abbiamo avuto la fortuna di trovare una panetteria-pasticceria fantastica, ‘Maison Gregoire’ (in Rue Lacepède): molto piacevoli le soste a base di pain au chocolat e di croissant alla fine di lunghe giornate da turisti... La miglior prospettiva per ammirare le guglie di Notre Dame si trova, a mio parere, da Pont St.Michel. La Senna sotto di noi e sulla sinistra l’Ile de la Citè: se volete scattare belle foto è il posto giusto. Sullo stesso isolotto si erge severa la Conciergerie, mentre dall’altra parte si può ammirare Ile St.Louis, dove c’è una panchina, sull’estremità a sinistra, che è nota per essere uno dei punti più romantici di Parigi. In effetti andarci al tramonto rende l’idea. Su queste due isole ovunque ti giri trovi ponti, uno più bello dell’altro, che collegano le due parti della città. Vale la pena a questo punto spingersi sulla Rive Droite, perché sorge quello che è uno dei quartieri più belli, il Marais. Qui trovate Place des Vosges (fermata metro “Bastille”), con la sua tipica pianta quadrata. Se volete la perfezione, eccola. Noi ci sediamo su una delle sue panchine e rimaniamo estasiati, è stupenda. Da notare anche l’assoluta tranquillità che si respira stando qui. Nell’antico quartiere ebraico abbiamo visitato il ‘Memorial de la Shoah’ (fermata “St.Paul”), vero e proprio museo dedicato allo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti. Toccante e crudo, merita sicuramente una visita, per riflettere su una delle pagine più tristi della storia recente. Il Marais è da vivere camminando lentamente per le sue stradine, ancora uguali a quelle di un tempo. Rue des Rosiers ne è il meraviglioso simbolo. Nella stessa via non si può non fermarsi a gustare il falafel (piatto tipico ebraico). Ci sono diversi locali che lo propongono, noi abbiamo optato per ‘As du falafel’: con un po’ di fortuna ci si può anche sedere... Per cenare non c’è che l’imbarazzo della scelta, in questo quartiere. Girovagando abbiamo trovato due ottimi posti, entrambi in Rue Elzévir: ‘Camille’, dove abbiamo gustato la cucina francese, e ‘Le petit Dakar’, in cui provare alcune specialità senegalesi

  • 14498 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
,
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social