Le Dolomiti Bellunesi, un week-end di emozioni

Aria sana, paesini caratteristici e tanto verde: la ricetta ideale per qualche giorno di relax

Diario letto 3412 volte

  • di Davidoof
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro

Ci sono luoghi che non si dimenticano, posti in cui si torna sempre volentieri, paesi in cui si lascia il cuore: è così per molti di noi ed io non faccio eccezione. Conosco Alleghe ed il suo circondario da molti anni, era qui che i miei genitori mi portavano al termine di ogni anno scolastico, fin dal periodo delle medie. La zona è quella delle Dolomiti Bellunesi, vallate e montagne che non hanno nulla da invidiare a quelle del confinante Trentino Alto Adige. Era molto tempo che non ritornavo da queste parti, l'occasione si è presentata quando i miei genitori hanno deciso di trascorrere in un hotel della zona, il loro 50° anniversario di matrimonio. Così il sottoscritto (Davide), mia moglie Chiara e nostro figlio Gianluca abbiamo pensato di far loro una sorpresa, giungendo inaspettati nel giorno della festa.

Ma partiamo dall'inizio, sono circa le 12 di un sabato quando, dopo un viaggio di circa 3 ore, arriviamo nei pressi di Agordo, un bel paesello circondato dalle montagne. Dopo un boccone seduti al tavolino di un bar della piazza, facciamo una passeggiata lungo il corso principale arrivando fino alla bella Chiesa Arcidiaconale di Santa Maria Nascente. Con la macchina saliamo poi lungo la statale agordina fino a Cencenighe dove deviamo verso Falcade: la nostra prossima meta è Canale d'Agordo, famosa nel mondo per aver dato i natali al futuro Papa Giovanni Paolo I. Qui tutto parla di lui, dalla Chiesa, alla piazza fino alla casa dove ha trascorso la sua infanzia. All'interno della Parrocchiale di San Giovanni Battista è da vedere la statua eretta in suo onore, sulla piazza invece si trova il museo che custodisce oggetti, fotografie e documenti da lui redatti durante il suo periodo formativo. Da Canale si può proseguire verso il Passo San Pellegrino dove si trova il confine tra Veneto e Trentino oppure ridiscendere a valle, noi scegliamo questa seconda ipotesi. Seguendo il corso del torrente Cordevole raggiungiamo Masarè, una piccola frazione del comune di Alleghe, dove inizia l'omonimo lago. Se avete voglia e tempo vale la pena raggiungere (a piedi, ma anche in macchina) lo Chalet sulle sue rive, la veduta da qui è incantevole. Una volta arrivati a Caprile, con la collaborazione dei gentili gestori dell'Hotel la Montanina, bussiamo alla camera che ospita i miei genitori: non vi dico le loro facce... Il mattino successivo, tutti insieme, visitiamo il vicino Santuario di Santa Maria delle Grazie poi facciamo una passeggiata lungolago nei pressi di Alleghe dove ci fermiamo a vedere anche la caratteristica Chiesa di San Biagio. Con la macchina saliamo poi i tornanti che ci conducono fino ai Piani di Pezzè da dove partono i sentieri per i rifugi del Monte Civetta. Per chi non lo conoscesse, quest'ultimo ha una particolarità, al tramonto la sua cima si colora di rosso.

Dopo aver fatto qualche scatto panoramico, ridiscendiamo a valle per poi salire verso Malga Ciapela, la nostra meta è Pian. Situata nel comune di Rocca Pietore, la località è famosa per la lavorazione del ferro battuto, nei numerosi negozietti presenti è infatti possibile scovare oggetti di ogni forma e tipo. La bellezza di quest'arte, tramandata di padre in figlio, è semplice: ognuno dei pezzi esposti è unico essendo la costruzione degli stessi totalmente manuale. Saliamo ancora di qualche km per raggiungere un punto panoramico da dove riusciamo a scorgere la, purtroppo distrutta, strada che percorreva i famosi Serrai di Sottoguda. Una tremenda alluvione nell'ottobre del 2018 ha provocato enormi danni nella zona: migliaia di alberi divelti, centinaia di abitanti rimasti per giorni senza corrente elettrica e numerose strade interrotte a causa della continua caduta di massi e rami dalle pareti delle montagne. Il nostro week-end sta volgendo al termine, ci rimane solo il tempo di riaccompagnare i miei genitori al loro hotel, è arrivato il momento di riprendere la strada di casa. Mi sono ripromesso di non aspettare altri 20 anni per tornare tra queste montagne, ci sono tanti altri luoghi che io ho amato nella mia gioventù e che ora voglio mostrare alla mia famiglia

  • 3412 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social