St. Etienne-Le-Laus val bene una messa?

Nel ricordo di “Parigi val bene una messa”, qualche tempo fa abbiamo letto un articolo su una rivista che parlava del santuario di Notre Dame de Laus nella Francia meridionale. Probabilmente meno conosciuto di altri santuari dove sono accaduti miracoli (Lourdes, Fatima, Medjugorie). Siccome il mio compagno è santarolo, l'occasione fa la donna...
 
Partenza il: 02/09/2009
Ritorno il: 06/09/2009
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 500 €

Nel ricordo di “Parigi val bene una messa”, qualche tempo fa abbiamo letto un articolo su una rivista che parlava del santuario di Notre Dame de Laus nella Francia meridionale. Probabilmente meno conosciuto di altri santuari dove sono accaduti miracoli (Lourdes, Fatima, Medjugorie). Siccome il mio compagno è santarolo, l’occasione fa la donna ladra, e l’ho convinto a partire. Abbiamo deciso di stare via 4 giorni, e abbiamo prenotato prima di partire all’Hotel F1 di Gap (cittadina a 20 minuti di strada da St. Etienne-le-Laus) per potere essere un minimo al centro del mondo civilizzato e perché all’Hotel F1 di Gap la camera doppia senza bagno tariffa piena (Flex+) costa 35 € a notte (colazione a buffet € 3,70; prezzo pieno € 3,90). Ovviamente non era l’unica soluzione possibile, anche se era la più economica (ed abbiamo cercato in lungo e in largo). Anche al santuario esiste un’hotellerie per dare ospitalità ai “pellegrini” Per ulteriori contatti circa le possibilità di sistemazione, potete contattare l’Ufficio del Turismo di Gap, vi spediranno la “Guide Hébergement Gap et Alentours” (Guida Accoglienza a Gap e dintorni), che potete comunque scaricare anche dal sito Internet. Partenza ore 7.20 da Faenza con la mitica Punto a gpl (abbiamo la mappa di tutti i distributori gpl da qui alla Francia, non si sa mai che il gpl non abbia diffusione in Francia?). Siamo partiti con un ritardo di 20 minuti sul ruolino di marcia previsto dal mio compagno, con tono di rimprovero mi ha detto: “A quest’ora dovevamo essere già a Bologna”. So già che faremo una sosta a Piacenza e una a Torino, il che è consolante: non dovrò sostituire la toilette con una bottiglia di plastica o un posto di fortuna. A parte i camion, l’autostrada non è molto trafficata, forse perché abbiamo evitato le giornate bollino rosso del controesodo o, almeno, speriamo che sia così. Prima sosta gpl area di sosta Arda Est, poco prima di Piacenza Sud. A Piacenza Sud imbocchiamo l’A21 verso Torino. La tangenziale di Torino è a pagamento anticipato (abbiamo speso un totale di € 2,40 per la tangenziale). Ad Avigliana decidiamo di lasciare la tangenziale e percorrere la SP25 che attraversa la Val di Susa (www.Insusa.It) prima, e la SSP24 verso il Monginevro poi. Percorrendo la SSP24 passiamo da Exilles e così vediamo l’omonimo forte, perfettamente conservato e visitabile. Il bilinguismo nei nomi dei paesi si vede già (con traduzioni dall’italiano al francese che lasciano spazio alla fantasia): del resto Susa è gemellata con Briançon. La SSP24 ha un sacco di curve ma è molto panoramica. La percorriamo fino a Claviere, che segna il confine con la Francia, superato il quale diventa la N94, che è la prosecuzione naturale della SSP24, e che ci condurrà fino a Gap. Prima di Briançon incontriamo il Mont Dauphin (www.Pays-du-guillestrois.Com, www.Monuments-nationaux.Fr) A Briançon ci siamo fermati per una visita al paese. Vi consigliamo di parcheggiare al parcheggio degli Champ de Mars, gratuito, da lì la Porte de Pignerol (entrata alla Cité Vauban) è facilmente raggiungibile. Briançon è una città molto antica, era già abitata nell’800 a.C.: fortificata dall’architetto Vauban (del quale sentiremo parecchio parlare anche successivamente: i principali luoghi fortificati da lui creati sono 12, fra i quali, per citare un nome abbastanza conosciuto, Besançon; la lista è scaricabile da Internet: fortifications-vauban), patrimonio dell’Unesco, si trova a 1326 mt. S.L.M. E dicono che sia il comune più alto dell’Europa. Nel diciassettesimo secolo due incendi successivi hanno distrutto la città, che tuttora mantiene alcuni aspetti medievali. La struttura urbana è molto compatta, con strade irregolari e strette e case alte. Nell’estate del 1692 il Duca Vittorio Amedeo II (capo della Savoia, il paese confinante) attaccò la Francia con un esercito di 30000 soldati. Il re Sole, Luigi XIV, manda appunto il suo specialista della guerra, ingeniere militare ed architetto, Vauban (al servizio del Re Sole dal 1653), per fare un progetto di costruzione di fortificazioni intorno alla città per proteggerla e sulle alture per evitare che i soldati nemici prendano posizione. Per affermare la politica cattolica della Francia, Vauban fa edificare la collegiata. Dalla porta di Pignerol alla collegiata, ogni quartiere vi rivelerà un’architettura ed un’atmosfera diverse. Il centro storico è pieno di negozietti, ristorantini, case color pastello e fontane. I forti di Briançon sono quattro, il Fort des Salettes, il Fort des Trois Têtes, il Fort Dauphin, il Fort du Randouillet. Nel cuore di Briançon, in riva alla Durance, troverete il parco della Schappe. Chi ama le emozioni forti, può provare il salto con l’elastico dal Ponte d’Asfeld (65 €), www.Adrenaline-bungee.Fr E-mail: [email protected], Cellulare +33(0)6 03802176. Da Briançon parte la teleferica che porta a Serre-de-Chevalier. Briançon si trova all’interno del Parc National des Ecrins (sito del parco: www.Ecrins-parcnational.Fr Informazioni turistiche e sistemazioni: www.Paysdesecrins.Com). A Briançon c’è una Casa del Parco. Siamo rimasti sorpresi di trovare un omaggio a Bartali, detto “Il Pio”, per le sue vittorie del Giro di Italia e del Tour de France. Gli altri parchi nelle vicinanze sono il Parc du Vercors, il Parc du Queyras e il Parc du Mercantour. Noi abbiamo percorso un tratto del Parc National des Ecryns e del Parc Regional du Queyras e de la Vallée de la Durance. Ci sono molti campeggi e punti (bases de loisirs) per praticare la canoa o altri sport.

Lungo la strada abbiamo visto anche il Castello di Picomtal (www.Picomtal.Fr).

Siamo arrivati a Gap (750 m. S.L.M.) verso le 16.30 e ci siamo diretti verso l’Espace Tokoro dove si trova l’Hotel Formule 1. E’ una zona commerciale e industriale, ci sono diversi grandi magazzini e centri commerciali (Ed, Geant Casinò), un supermercato Lidl (6, Lotissement Tokoro), il Buffalo Grill, un ristorante cinese, una panetteria, un Mc Donald’s e diverse concessionarie auto. C’è anche Decathlon. Gap è dotata di una stazione ferroviaria, e diverse linee di autobus (e di treni?) servono il circondario, è possibile anche raggiungere Marsiglia, Grénoble, Aix-en-Provence, ecc.

La storia di Gap inizia più di 2000 anni fa quando le legioni romane fondarono il campo di Vapincum; sarà tuttavia solo nel Medioevo che la città conoscerà un vero e proprio slancio. Crocevia di grandi vie di comunicazione, la Gap medievale è insieme sede dell’arcivescovado e tappa di pellegrinaggio sulla strada di Compostela; protetta dalle sue mura, sviluppa l’attività commerciale e l’artigianato. Nel Cinquecento, la zona fu lacerata dalle guerre di religione. Conflitto alquanto tremendo, anche perché Guillaume Farel, guida spirituale della Riforma, nacque qui così come un altro notevole protagonista di questo periodo tormentato, il duca di Lesdiguières, Conestabile di Francia. In seguito, la città si svilupperà indisturbata fino ai giorni nostri. Anche se attraverserà un periodo agitato nel 1815, quando Napoleone la sceglierà come sosta sulla strada di ritorno dall’Isola d’Elba. Il suo glorioso percorso da Golfe Juan fino a Grénoble ha dato vita alla famosa “ruote Napoleon” (RN85). Grazie alla sua crescita armoniosa, Gap si è guadagnata il titolo di “Città alpina dell’anno 2002”, conferito per la prima volta ad una città transalpina, questo titolo europeo ricompensa le città alpine che contribuiscono alla protezione dell’ambiente montano e dello sviluppo sostenibile. Si trova rannicchiata ai piedi della barra rocciosa di Ceüze, del massiccio Les Ecrins e di quello del Devoluy, ed occupa un fondovalle. Dopo aver preso possesso della stanza (la stanza dell’hotel è piccola, composta da un letto matrimoniale e un letto a castello, nella camera c’è un lavabo, la televisione; wc e docce sono in comune e sono presenti al piano, i servizi sono tagliati al minimo, le prime due notti in hotel siamo morti dal caldo e abbiamo dormito con la finestra leggermente socchiusa, visto che l’aria condizionata non era presente), ci siamo recati in centro a Gap a piedi, passeggiata di circa mezz’ora che ci ha permesso di prendere conoscenza della città. Abbiamo cenato in centro: bistecca al sangue, patate fritte, una birra e un caffé, acqua di rubinetto (la famosa eau en caraf che i ristoranti non fanno pagare) circa 20€ in due al Café Bar … . I ristorantini in centro sono tanti, con prezzi per tutte le tasche. In coincidenza con la nostra permanenza a Gap c’era la festa della St. Arnoux (giostre, fiaccolata con accompagnamento della banda di Gap e fuochi d’artificio venerdì sera, concerto danzante gratuito sabato sera, concerto a pagamento domenica sera). Il mercato principale a Gap (Place Jean Marcellin) si tiene il sabato mattina. Il mercoledì un mercato più piccolo si trova in Place de la République. Il mercato biologico ha luogo in Avenue Jean Jaurès il venerdì pomeriggio e il Mercato du Rochasson ha luogo il martedì mattina da aprile ad ottobre nella piazza omonima. Gap è servita da 9 linee di autobus (gli autobus sono gratuiti, ma circolano solo fino alle 19.30 circa) gestite da LINÉA – TRANSPORTS URBAINS DE GAP. Il venerdì pomeriggio dalle 17 alle 18 presso l’ufficio del turismo è possibile assistere gratuitamente alla distillazione della lavanda con un alambicco, per scoprirne i diversi utilizzi. Sul vicino Lago di Serre-Ponçon è possibile effettuare delle gite in barca, con partenze da diversi imbarcaderi [embarcadère La Baie St Michel: RN 94 fra Chorges e Savines-Le-Lac, svoltare in direzione del lago a metà della porzione a due corsie discendente, seguire la segnaletica ‘Bateau Promenade le Serre-Ponçon’ per 800 m.; embarcadère Les Yvans: a Chorges, in direzione della diga (=Le Barrage), col Lebraut. Percorretela per 5 km. Seguite la biforcazione a sinistra seguendo la segnaletica ‘Bateau Promenade le Serre-Ponçon’; embarcadère Le Rousset: a Chorges, dirigendosi verso la diga, col Levreau, percorretela per 8 km. Seguite la biforcazione a sinistra seguendo la segnaletica ‘Bateau Promenade le Serre-Ponçon’] e con diverse compagnie. In mezzo al lago, su un isolotto, si trova la Cappella Saint-Michel. La regione di Gap possiede numerosi altri gioielli come il lago di Pelleautier, i tre laghi di Rochebrune, i laghetti di Veynes oppure del Champsaur.



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