Romania: fra Transilvania e monasteri

Viaggio in auto attraverso la Slovenia, l'Ungheria e la Romania
 
Partenza il: 08/08/2014
Ritorno il: 21/08/2014
Viaggiatori: 4
Spesa: 4000 €

8 agosto (Italia – Siófok)

Si parte. Destinazione intermedia Siófok, Lago Balaton. Ci alziamo all’alba e dopo una frugale colazione partiamo. Sono emozionatissimo perché sono ben quattro anni che sognavo di andare in Romania e finalmente, dopo averci creduto fino in fondo, ecco che di colpo si è concretizzata la possibilità per il mio sogno di realizzarsi.

Il viaggio fila tutto liscio fino all’arrivo in Slovenia quando buchiamo. Contavamo di arrivare alla Rimini ungherese per il primo pomeriggio e invece no, per sistemare la ruota perdiamo ore ed ore. Dopo aver sistemato l’inconveniente ripartiamo e viaggiamo ammirando il paesaggio sloveno bello e incontaminato. Arriviamo piano piano al confine ungherese e notiamo con stupore che l’autostrada diviene ad una sola corsia per senso di marcia. Ci accorgiamo inoltre che sulla strada siamo praticamente solo noi e auto targate Romania. Dopo un paio d’orette in cui qua e là si intravede il lago Balaton vediamo il cartello dell’uscita di Siófok. 8 ore di viaggio ci hanno portato in questa bella cittadina sulle sponde di un lago che pare un mare. Pernottiamo in un ostello che ahimè, lascia molto a desiderare nonostante le foto su Internet promettessero comodità, modernità e quant’altro. Tra l’entusiasmo di essere in un nuovo paese, che da anni mi incuriosiva e di cui pensavo “chissà se un giorno ci andrò” e un po’ di ansia nel vedere un’architettura e un ambiente che non era poi così diverso da quello sovietico visto nelle foto dei libri di storia al liceo, andiamo a dormire.

9 agosto (Siófok – Timişoara)

Ci siamo. Non mi sembra vero, ma devo rendermi conto – una volta ogni tanto – che la realtà è esattamente quella che vorrei che fosse: dì lì a poche ore sarò in Romania, il paese dei miei sogni. Più di 3 ore di viaggio e spiacevolissime code nei pressi di Budapest ci conducono attraverso la puszta fin verso il confine orientale del Paese: dovevamo entrare nel Paese vicino ad Arad, ma dei lavori sull’autostrada ci costringono a uscire prima e ci preparano a un ingresso del tutto particolare: il paese di Nadlac. Raggiungerlo non è stato facile perché la deviazione – contorta – passava su strade dissestate e secondarie. Nei pressi della dogana io e mio papà scendiamo dalla macchina e andiamo a comprare la nota “Rovinieta”, il bollino che ci permette di viaggiare sulle strade nazionali del Paese. Sono emozionato: le prime parole che posso scambiare in rumeno con una signora rumena doc! La strada che da Nadlac conduce verso Timişoara è assai trafficata: ma poco dopo scopriamo che il motivo di tutto quel traffico, di quella coda, altro non era che un incidente stradale. Il primo di una lunga fila che avremo modo di vedere nel Paese. Sì, perché purtroppo appureremo che molti rumeni hanno guida alquanto spericolato e si azzardano in sorpassi infiniti rischiando più volte la pelle nel giro di poche ore. Senz’altro non lasciano santi e angeli custodi in disoccupazione! Verso sera arriviamo a Timişoara, la prima città di cui anni fa mi infatuai. Ero lì, e non mi sembrava vero. Ammetto che questo primo giorno mi aveva anche spaesato e quasi spaventato, perché pur sapendo bene che la Romania è ancora arretrata in fatto di infrastrutture (e non solo, purtroppo), volevo comunque credere che l’ambiente non sarebbe stato diverso da quello italiano, mentre invece le differenze c’erano eccome: donnette al fianco della strada che vendevano angurie, edifici fatiscenti e bambini rom che elemosinavano (con lo stupore nel vedere cartelli che proibivano di dare loro soldi!). Ma con l’arrivo in hotel, una bella doccia, una piacevole visita della città (a parte la scoperta che la celeberrima Piaţa Unirii era in fase di ristrutturazione!), un gelato e una manifestazione folkloristica catalana le cose hanno iniziato presto a cambiare.

10 agosto (Timişoara – Sibiu)

Dopo una gustosa colazione con marmellata di prugne del posto partiamo. Lasciamo il centro e ci avviamo verso l’autostrada che ci porterà sempre più verso la famosa Transilvania. È domenica e il traffico è assente: tra l’altro ci colpisce l’enorme differenza tra le autostrade (ancora pochissime) pulite e luccicanti e le strade statali spesso trasandate. Sicuramente le prime erano perfette perché recenti, però un po’ di amarezza nel pensare a come sono spesso conciate da noi era inevitabile. Intorno a mezzogiorno giungiamo presso Hunedoara, dove visitiamo il vicino Castelul Corvinilor: affascinante! Riprendiamo poi il viaggio e nel tardo pomeriggio, dopo una breve capatina nel piccolo villaggio di Sibiel, giungiamo nella capitale culturale rumena: Sibiu. Una piccola spesa al Lidl locale e ci dirigiamo poi al nostro albergo, dove si stava tenendo un banchetto matrimoniale. Ci sistemiamo, riposiamo brevemente e poi visitiamo a piedi il centro storico. La città è forse la più bella del Paese: è una delle cosiddette città sassoni e vanta numerose chiese e palazzi dai colori e dall’architettura molto ammirevole. Ceniamo con una buonissima pizza (per me ai funghi della Transilvania) e sfoggiando il mio rumeno attiro la compiacenza dei camerieri. Dopo un altro gelato torniamo all’albergo per il meritato riposo.

11 agosto (Sibiu – Braşov)

Il nuovo giorno ci porta sempre più a est, stavolta per raggiungere Braşov, una delle città più grandi del Paese. Prima di arrivarci prendiamo una deviazione per prendere la celeberrima Transfăgărăşan, una strada ripida e tortuosa che ci porta oltre i 2000m d’altitudine, tra tornanti pericolosi e paesaggi che danno sull’altopiano transilvano. Arrivati in cima, al confine con il judetul (distretto) di Argeş, ci troviamo di fronte un ampio parcheggio per turisti e un’immensità di bancarelle lungo la strada dove si vendono prodotti tipici e oggetti turistici. C’è anche un piccolo bar che s’affaccia sul laghetto di Bâlea. Con una breve camminata perlustriamo le rive di quest’ultimo e scattiamo un po’ di foto, poi mangiamo la nostra mămăligă cu brânză, polenta ripiena di formaggio e avvolta in carta d’alluminio. Ridiscendiamo la strada dell’andata e procediamo nel viaggio in pianura, passando per Făgăraş (carina la cittadella), fino ad arrivare a Braşov: una sosta in un ipermercato e poi l’arrivo in albergo dove sistemiamo i bagagli. Dedichiamo tutto il tardo pomeriggio e la sera alla visita della città (fantastica!), se non fosse che l’attrazione principale, ovvero la Chiesa Nera, è chiusa al lunedì. Peccato! Ceniamo in un ristorante a buon prezzo (in realtà il cambio per noi italiani è talmente conveniente che la convenienza c’è ovunque) e poi andiamo a dormire.



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi i Diari di viaggio su Brasov
    Diari di viaggio
    estate in romania a bulgaria

    Estate in Romania a Bulgaria

    Alcune INDICAZIONI GENERALI prima di passare al racconto delle singole giornate: 1. Il viaggio si è svolto nell’estate 2021, deciso...

    Diari di viaggio
    transilvania fai da te

    Transilvania fai da te

    della città per cercare un ristorante. Dopo aver mangiato, ci occupiamo della questione "ritorno" e prenotiamo un altro passaggio con...

    Diari di viaggio
    tour settembrino dalle alpi ai carpazi

    Tour settembrino dalle Alpi ai Carpazi

    questo prenotato il giorno prima (€ 127 due notti con colazione). La camera è molto carina, pulita e ben tenuta, con una bella vista sul...

    Diari di viaggio
    romania, istruzioni per l'uso

    Romania, istruzioni per l’uso

    Questa volta, mia moglie ed io, siamo partiti per una vacanza di 6 giorni in Romania, dal 7 al 13 settembre 2018, perché sapevamo che...

    Diari di viaggio
    romania tra sfarzo, mistero e povertà

    Romania tra sfarzo, mistero e povertà

    Io e mio marito, viaggiatori low cost, facciamo questo viaggetto con un budget di 250 euro per ciascuno. Con circa 32 euro a testa...

    Diari di viaggio
    un po' di romania

    Un po’ di Romania

    ROMANIA - 19-26/7/17 Da un po’ pensavo (con la moglie, naturalmente!) di visitare questa terra per lunghi anni un po’ emarginata dal...

    Diari di viaggio
    miiiii, sono il conte dracula

    Miiiii, sono il Conte Dracula

    di “Thriller” aveva la protezione rotta, sacrilegio! Comunque l’hard rock resta sempre rock!Visita all’imponente Palazzo del...

    Diari di viaggio
    transilvania low cost

    Transilvania low cost

    DORMIRE NH Hotel: €98 (2 persone, 2 notti). Voto da 1 a 5: 3. Generalmente soggiorno sempre negli NH per l'ottimo rapporto...

    Diari di viaggio
    toccata e fuga in romania

    Toccata e fuga in Romania

    8 ottobre 2016 - Bucarest Brasov Un volo convenientissimo (19e. cad.) prenotato 3 mesi fa e partiamo con destinazione Bucarest, la nostra...

    Diari di viaggio
    romania, che piacevole scoperta!

    Romania, che piacevole scoperta!

    Descrizione in breve: Al di là di ogni aspettativa, un paese ricco di storia, di gustosi sapori, di paesaggi da cartolina, di città...