Napoli e Reggia di Caserta

Una città ricca di arte, cultura, gioia di vivere che sta cercando di superare vecchi stereotipi.
Scritto da: mau14
napoli e reggia di caserta
Partenza il: 05/04/2019
Ritorno il: 08/04/2019
Viaggiatori: 4
Spesa: 500 €

Partiamo con il Frecciarossa delle 7,30 destinazione Napoli. Un viaggio che ci incuriosisce e nel tempo stesso ci affascina alla scoperta di una città probabilmente unica con le sue contraddizioni, pregiudizi e unicità.

Siamo in quattro: io Mau, Alberto e le nostre consorti, Tiziana e Nicoletta, amici da … sempre.

Il viaggio trascorre tranquillo, arriviamo alla Stazione Centrale di Napoli con una mezz’ora di ritardo, causa problemi tecnici sulla tratta e ad attenderci troviamo il taxi mandatoci dai gestori del B&B dove alloggeremo.

Subito abbiamo il primo impatto con uno dei problemi della città: il traffico. Caotico e indisciplinato, ma nel suo caos “quasi” scorrevole. Percorriamo Corso Umberto, la zona del Porto, passiamo sotto un tunnel e raggiungiamo la zona residenziale ed elegante di Chiaia. In piazza Rodinò ci aspetta uno dei gestori del BB: Attilio. Gentilissimo e professionale ci accompagna ai nostri alloggi. Il BB City Soul è situato al secondo piano di un elegante palazzo d’epoca. L’ascensore, quando è aperta la portineria, funziona introducendo una moneta da cinque centesimi, nei giorni festivi è gratuito. Bellissimo! Attilio e il suo socio Marco ci spiegano le regole del BB, ci illustrano le bellezze della città da non perdere, alcuni consigli pratici e gastronomici di vita partenopea, poi prendiamo possesso delle nostre camere.

Ognuna è a tema. La nostra “Cinema”. Sopra la testata del letto, un’enorme bobina cinematografica con pellicole dei film di Totò, sulle pareti dei “ciak cinematografici” con i nomi di film ambientati a Napoli e le abat-jour a forma di riflettori. Quello di Alberto e Nico, “Folclore”. Sopra il letto, la cartella della tombola napoletana, abat-jour composte dalle pedine della tombola e in bagno, sulla parete, la figura di Pulcinella. Le altre camere hanno come temi il cibo, il teatro e la musica. Siamo già immersi nell’anima di Napoli. Attilio e Marco amano la loro città e trasmettono con calma gentilezza e competenza le loro conoscenze agli ospiti della struttura. Bravi, ci sentiamo come a casa! Sistemati i bagagli, dobbiamo soddisfare i languori della fame e subito mettiamo in pratica i consigli di Attilio. In pochi minuti passando per via Alabardieri raggiungiamo Piazza Vittoria e ci dirigiamo al locale denominato “Masardona” per gustare la prima specialità napoletana: la pizza fritta. Il locale dispone di pochi tavoli, ovviamente tutti occupati. Ci mettiamo in fila e dopo una ventina di minuti ci accomodiamo e degustiamo quattro pizze fritte. Per noi una novità, buona ma un po’ impegnativa!

Passeggiamo lungo viale Caracciolo, davanti a noi un paesaggio stupendo, ammiriamo gli splendidi palazzi d’epoca che si affacciamo sul mare e raggiungiamo Castel dell’Ovo. La visita è gratuita e si può raggiungere la sommità del castello da cui si può ammirare tutto il golfo e la famosa sagoma del Vesuvio.

Proseguiamo poi verso il Maschio Angioino, lo ammiriamo esternamente, poi, dopo aver acquistato i biglietti del pullman per il tragitto Napoli-Caserta, che effettueremo domani, risaliamo verso Piazza del Plebiscito, Palazzo Reale, Teatro S. Carlo e Galleria Umberto, dove Nico non resiste alle sfogliatelle calde di Mary, piccolo ma affollatissimo negozio situato nel braccio della Galleria che si affaccia su via Toledo.

Da Piazza Trento e Trieste, a lato del bar Gambrinus imbocchiamo via Chiaia, elegante via dello shopping, ricca di negozi di abbigliamento e alimentari e ritorniamo al nostro BB, dove riposiamo in vista della cena. Cena da “Donna Margherita”, ristorante situato a pochi metri dal nostro alloggio in via Alabardieri. Locale ampio, molto frequentato da gente del posto, cena buona anche se la pizza fritta, almeno a me, qualche strascico l’ha lasciato!

Dopo cena una bella passeggiata prima nei vicoli di Chiaia, stracolmi di giovani che affollano i numerosi locali alla moda della zona, poi raggiungiamo il lungomare da dove ammiriamo lo splendido golfo illuminato! Prima di coricarci un caffè nel bar Cimmino, che ospiterà da domani le nostre colazioni. Favoloso! Sarà difficile riabituarsi alla nostra tazzina!

Sabato 6 Aprile

Per la colazione il nostro BB è convenzionato con il bar situato sotto il palazzo, appunto il Bar Cimmino. Con un buono si può consumare caffè/cappuccino e un cornetto buonissimo e di notevole dimensione. Occorre dire che a Napoli a ogni angolo si trova una pasticceria, tutte riccamente fornite e tutte di ottima qualità. Raggiungiamo Piazza Municipio e alle 9,30 a bordo di un pullman della compagnia “City Sightseeing” al prezzo a/r di euro 15,00, partiamo verso la reggia di Caserta. Alla guida il simpaticissimo Angelo, che per tutta la durata del viaggio ci allieterà con battute e aneddoti di autentico spirito napoletano. Simpatia e folclore apprezzati da tutti i viaggiatori. La reggia fu edificata per volontà di Carlo di Borbone re di Napoli e i lavori affidati a Luigi Vanvitelli nel 1752. Il Palazzo si presenta come un maestoso complesso monumentale esteso su circa 40.000 metri quadrati, a pianta rettangolare e diviso internamente in quattro cortili, articolato su cinque piani e 1200 stanze. L’ingresso principale consente l’accesso a una lunga galleria che si collega con l’asse centrale del Parco esteso su 120 ettari e la “Via d’acqua” in un susseguirsi di fontane concluso con una scenografica cascata.

Arrivati alla reggia su consiglio di Angelo, visitiamo prima il teatro. Un piccolo tesoro che i volontari del Touring stanno valorizzando con visite gratuite e guidate. Una bomboniera che ci ha favorevolmente colpito. Lasciato il teatro, raggiungiamo il pulmino che al costo di 2,5 euro ci trasporta sino alla cascata, costeggiando le piscine ed evitandoci una lunga camminata di circa tre chilometri.

Il parco Reale, parte integrante del progetto presentato dal Vanvitelli, s’ispira ai giardini delle grandi residenze europee del tempo, fondendo la tradizione italiana del giardino rinascimentale con le soluzioni introdotte a Versailles. Al di sotto della cascata la fontana di “Diana e Atteone”. E’ a forma semiellittica con due gruppi statuari, quello di Diana a destra e quello di Atteone a sinistra, Quest’ultimo è rappresentato mentre viene mangiato dai suoi cani e trasformato in cervo, come narrato nella mitologia, avendo come colpa l’aver vista la dea Diana completamente nuda. La fontana è preceduta da balaustre ornate da ninfee e cacciatori. Dopo foto, selfie e una passeggiata lungo i viali paralleli alle fontane ritorniamo al pulmino che ci riporta alla reggia. Qui ci dirigiamo verso lo spettacolare scalone d’onore sormontato da una doppia volta e arricchito di preziose decorazioni che conduce agli appartamenti storici realizzati tra il Settecento e l’Ottocento.

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Castel dell'Ovo

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Piazza del Plebiscito

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Vesuvio

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Reggia di Caserta

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Monastero Santa Chiara



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