Namibia, colori d’Africa tra dune e onde

Uno splendido itinerario fai da te attraverso tutta la Namibia. Tra etnie, città, natura e armonie cromatiche
Scritto da: madeinflorence
namibia, colori d'africa tra dune e onde
Partenza il: 17/05/2011
Ritorno il: 06/06/2011
Viaggiatori: 5
Spesa: 3000 €

Un’occasione particolare, il festeggiamento di un neo-pensionamento, offre l’occasione per organizzare e realizzare in famiglia uno dei viaggi che da più tempo ci ronza in mente: la Namibia. Convinti da conoscenti che avevano già affrontato un’esperienza simili, dai racconti di viaggio letti su turistipercaso.it e rassicurati dal fatto che questo paese è detto “l’Africa per principianti”, decidiamo di tentare per la prima volta un’avventura in terra africana in fai da te, senza appoggio di tour operator, guide e quant’altro. Scegliamo di partire a metà Maggio, periodo di bassa stagione in quanto già iniziata la secca stagione invernale namibiana, caratterizzata da temperature miti durante il giorno e da brusche escursioni termiche nelle ore notturne e della prima mattina. A Gennaio prenotiamo il volo aereo per il quale purtroppo non abbiamo grandi possibilità di scelta. Voli diretti esistono solo dalla Germania con partenze da Monaco o Francoforte. Optiamo per la partenza da Francoforte dove il vettore nazionale Air Namibia decolla con voli pressoché giornalieri consentendoci di scegliere comodamente il giorno più utile. Con un volo Lufthansa copriamo invece la tratta Firenze-Francoforte (e viceversa). Nonostante la prenotazione sia avvenuta con molti mesi di anticipo rispetto alla partenza, la tariffa di andata e ritorno del volo intercontinentale si è aggirata sui 750 euro (tasse incluse). Il volo, di circa 9 ore, si svolge di notte e l’arrivo all’alba nella capitale Windhoek consente di poter sfruttare anche tutto il giorno di arrivo. La compagnia Air Namibia è una compagnia assolutamente affidabile, puntuale e con uno staff cordiale. Nella scelta dei posti è da preferire la fila centrale dell’aeromobile, i cui 4 posti sono più spaziosi rispetto a quelli delle file laterali.

Grazie ai preziosissimi consigli degli utenti di questo sito, per la prenotazione degli alloggi ci siamo affidati, dopo aver richiesto altri preventivi (ben più cari) ad agenzie in loco, alla Cardboard Box Travel Shop, società con sede a Windhoek specializzata nell’offerta di ogni tipo di servizio turistico in Namibia. Grazie ad una sempre celere assistenza e agli utili consigli di una gentile Chantelle, tramite mail abbiamo prenotato gli alloggi per le 17 notti in terra africana concordando le tipologie di lodge, camere e trattamenti secondo le nostre esigenze. L’offerta delle strutture presenti in Namibia è piuttosto ampia e varia sia come costi che come servizi offerti, ma sono sempre garantiti pulizia e standard qualitativi più che soddisfacenti. Per alcuni pernottamenti abbiamo fatto esplicita richiesta di lodges di cui avevamo letto ottime recensioni, per altri ci siamo affidati ai suggerimenti della Cardboard che non applica alcuna spesa accessoria nella prenotazione né supplementi ai prezzi applicati dalle strutture scelte. Per il pagamento, da effettuare in anticipo all’agenzia, vi sono varie possibilità di scelta completato il quale sono recapitati, tramite posta elettronica, i singoli voucher per ogni sistemazione alberghiera prenotata, da stampare e presentare di volta in volta alla reception.

Per il noleggio dell’auto, una possente Toyota Hylux 4×4, ci siamo avvalsi della “African Tracks” che ha prezzi competitivi ma ci ha messo a disposizione un mezzo con qualche pecca e pneumatici non proprio nuovissimi (abbiamo forato due volte). Come dotazione assolutamente indispensabili due ruote di scorta e una tanica per l’acqua e polizza “zero excess”; il noleggio prevede trasferimento da/per l’aeroporto (a 40 km dal centro città). Nel Toyota Hylux entrano piuttosto comodamente cinque persone e nel cassone c’è ampio spazio per bagagli e zaini che, è buona regola, inserire in sacchi di nylon per proteggerli dalla polvere che entra abbonante nell’abitacolo duranti i percorsi su tragitti sterrati.

A circa un mese dalla partenza sono giunte notizie poco incoraggianti sulle devastazioni subite dall’intero paese a causa di una stagione delle piogge eccezionalmente abbondante e rovinosa (erano 80 anni che non pioveva così tanto). Tutte le zone della nazione sono state colpite e danneggiate e molte strade sono state completamente distrutte dalle piogge torrenziali. Grazie al sito www.tourbrief.com siamo rimasti costantemente aggiornati sulle condizioni delle strade namibiane alcune delle quali a pochi giorni dalla nostra partenza risultavano ancora in cattive condizioni o addirittura chiuse al traffico. Fortunatamente durante il nostro soggiorno siamo riusciti a percorrere tutte le strade previste, molte delle quali avevano già il fondo stradale ripristinato ed altre ancora sottoposte a profondi lavori di manutenzione. In Namibia la cautela alla guida non è mai troppa; massima attenzione, velocità moderata e spostamenti solo diurni sono le regole imprescindibili da seguire.

Dopo essersi dilungati sulla fase organizzativo-pratica del viaggio, veniamo alla descrizione dell’itinerario e alle valutazioni turistiche. Windhoek, la capitale e città principale del paese, non merita più di un giorno di visita. Prezioso si è rivelato il consiglio di Ric, guida per caso della Namibia su questo sito, che da me contattato prima della partenza, mi ha consigliato di sostare il giorno dell’arrivo in città per una breve visita e rimandare all’indomani la partenza per l’esplorazione del resto della nazione. In questo modo si ha la possibilità, in tutta tranquillità, di visitare la città e di ambientarsi con la nuova realtà. Post Street, con l’esposizione di meteoriti, la caratteristica chiesa luterana Christuskirche, il mercatino lungo Fidel Castro Street, la centralissima via commerciale di Post Street Mall, qualche edificio in stile coloniale lungo Indipendence Avenue a testimonianza del tempo che fu: ecco i pochi punti di interesse del centro città, di dimensioni limitate e facilmente percorribile a piedi. Nessuna situazione di rischio si avverte girando per le strade di giorno, sono necessarie solamente le accortezze strettamente legate al buon senso. Per un pasto economico ma abbondante un’ottima soluzione è il Mugg&Bean in Post Street, locale accogliente con connessione wi-fi gratuita, nel quale decidiamo di sperimentare subito uno dei piatti tradizionali, il bobotie, un saporito pasticcio di carne. Per la cena immancabile tappa al Joe’s Beerhouse, il ristorante più conosciuto e consigliato da ogni guida e viaggiatore. Un’atmosfera accogliente e vasti locali ci introducono in un ambiente dove ogni sorta di oggetto, anche il più inusuale e malmesso, trova una sua collocazione ideale in un arredamento che definire eclettico è dir poco. Piatto tipico, imperdibile, è il bushman sosatie, uno spiedino alla griglia con carne di struzzo, coccodrillo, zebra, kudu e pollo da accompagnare con un bel boccale di birra locale, la Tafen lager o la Windhoek lager. Essendo un po’ fuori dal centro si può raggiungere con il taxi o con l’auto propria da lasciare in custodia, per pochi spiccioli, nel parcheggio privato del ristorante. Considerato l’alto afflusso di clienti, sia stranieri che locali, è necessaria la prenotazione che ci ha gentilmente riservato l’addetta alla reception del nostro albergo, Pension Steiner, non lontano dal centro con camere semplici e pulite, piccola piscina e parcheggio interno con sorveglianza 24 ore al giorno.

Guarda la gallery
namibia-cjbwr

Windhoek

namibia-s83a1

Un momento di relax

namibia-yw8g6

Il paradiso di Sandwich Harbour

namibia-hjzt2

Epupa Falls

namibia-1aazd

Deserto di Sossusvlei

namibia-mcr2p

Namibia. Colori d'Africa tra dune e onde

namibia-xtbk6

Bambina Himba

namibia-nzfnq

"Pedoni" nell'Etosha Park

namibia-4vydz

Fauna dell'Etosha Park

namibia-xh14d

La strada è lunga...

namibia-b5yyj

Segnaletica locale



    Commenti

    Lascia un commento

    Deserto del Kalahari: leggi gli altri diari di viaggio

    Video Itinerari