In Polonia c’è la capitale mondiale dell’ambra: è il perfetto souvenir di ogni viaggio in questa città antica

Tra mercatini e storia...
Scritto da: battirena
in polonia c'è la capitale mondiale dell'ambra: è il perfetto souvenir di ogni viaggio in questa città antica

E così eccoci a Danzica, città dalla lunga storia, in particolare come importante porto commerciale  della Lega Anseatica, ma soprattutto ricordata perché contesa a lungo tra Prussia prima e Germania poi e Polonia. Qui iniziò la tremenda II guerra mondiale e qui iniziò lo sgretolarsi del blocco Sovietico sotto i colpi del movimento sindacale libero di Solidarnosc. Nel 1945 la città fu quasi completamente distrutta dall’Armata Rossa, ma attualmente è stata ben ricostruita mantenendo inalterato il suo stile architettonico con case e palazzi sviluppati in altezza, dai tetti aguzzi e  con le strette facciate multicolori tutte diverse le une dalle altre. È un vero piacere passeggiare per le strade e le piazzette lastricate, pulitissime e perfettamente mantenute specialmente al tramonto quando si accendono i lampioni. Anche le nuove costruzioni nelle zone centrali mantengono in gran parte la foggia delle vecchie case. Credo che il periodo migliore per visitare Danzica sia proprio quello natalizio, con una felicissima illuminazione che si specchia nella Motlawa e con le decorazioni che la rendono veramente indimenticabile. Il centro storico è quasi completamente interdetto alle auto e si può visitare tranquillamente a piedi, se si vuole usare i mezzi pubblici e cioè tram, bus e treni locali non ci sono problemi: sono efficienti, precisi e economici. Facile fare il biglietto preso le macchinette alle fermate e per noi anziani prezzi al 50%.

Cosa vedere a Danzica/Gdansk

Il cuore della città è il Mercato Lungo, circondato da palazzi di varie epoche, una volta centro commerciale che prende inizio dalla Porta Verde che si affaccia sul fiume. Il palazzo più importante e che si distingue anche architetturalmente è la Corte di Artù, dove si svolgeva la vita sociale e culturale della città. Da visitare l’interno con la grande sala gotica e l’enorme stufa in maiolica. Davanti al palazzo troverete la fontana del Nettuno, simbolo del grande legame tra il Mare e la città. Fatti pochi passi, eccoci nella via Reale che inizia dal palazzo comunale con l’alta torre e che vi condurrà alla Porta d’Oro, poi a quella Anteriore e quindi alla Superiore.

Da qui siete fuori dalla città vecchia. Al di là del viale non mancate di visitare il Forum, un grande centro commerciale con tanto di giardinetti e laghetto interno e decorato alla grande. Nella zona tra le Porte è allestito il vasto mercatino natalizio veramente ben organizzato con le tante casette di legno allestite per offrire cibo caratteristico di tutte le parti della Polonia e del mondo e prodotti artigianali: veramente un piacere. A pochi passi dal Mercato Lungo, dietro la Corte d’Artù, si innalza la maestosa Basilica di Santa Maria, una delle più grandi del mondo costruita in mattoni. L’interno, gotico, è luminoso e piuttosto spoglio con tante cappelle, ma da non perdere è il grande orologio astronomico medioevale e perfettamente funzionante. Nei pressi della Basilica da visitare la barocca Cappella Reale, che si affaccia su una bella piazza circondata dai caratteristici palazzi e abbellita da quattro splendidi leoni di bronzo.

Dalla cattedrale scendendo verso il fiume si percorre Ulica Mariacka, la strada del commercio e dell’artigianato dai caratteristici terrazzi con scalette e dalle vetrine che espongono lavorati in ambra, perché non dobbiamo dimenticare che Danzica è la capitale di questa preziosa resina fossile. Percorrendo il bel lungofiume si incontra la Grande Gru del 1444, in grado di caricare e scaricare le navi della potente Lega Anseatica fino a 4 tonnellate. Proseguendo, si incontra il ponte mobile e al di là del fiume il museo navale con il mercantile Soldek visitabile. Proseguendo ancora si raggiunge il Museo della Seconda guerra mondiale nella grande struttura moderna e che non dovete mancare di visitare anche perché quando uscirete vi domanderete perché dopo quella tragedia così ben riprodotta si continuano tranquillamente a fare le guerre. A proposito di guerra, è proprio qui a Danzica nella penisola di Westerplatte che iniziò l’invasione della Polonia da parte dei Nazisti. Non si può mancare la visita di questo luogo commemorativo sovrastato da un bellissimo monumento in ricordo dei difensori, molti dei quali sono sepolti qui, nel piccolo cimitero militare. In inverno si raggiunge dal centro con il bus 138 e 106.

A proposito di cimiteri commemorativi magari fate una capatina a quello, piccolo e suggestivo, dedicato a tutti i cimiteri scomparsi a causa delle guerre. Si trova dietro la stazione nei pressi del capolinea degli autobus. Nei dintorni di Hala Targowa, il bel mercato coperto in mattoni e ferro (durante la nostra visita purtroppo chiuso perché in restauro), si trova la chiesa domenicana di San Nicola, la più vecchia chiesa di Danzica risparmiata dai danni della guerra durante la conquista sovietica. Fatti pochi passi, siamo nello Stare Miasto: ci troviamo davanti al bellissimo Museo dell’ambra ospitato all’interno dell’ex Grande Mulino, uno dei più grandi d’Europa di origine medievale. Dietro, circondata dalle acque del canale, una bella casa a traliccio, ora ristorante, e quindi il ponte dell’amore (quello con i lucchetti). Qui si trova una bella piazza con il vecchio municipio. Aspettate che si accendino i lampioni della sera e questo angolo della città vi rimarrà nel cuore. Al di là della strada si erge la chiesa di Santa Caterina e poco oltre il piccolo mulino e la chiesa di Santa Brigida, frequentata da Lech Walesa e dai sindacalisti di Solidarnosc. Si trova qui lo spettacolare  altare di ambra alto 11 metri e dedicato ai caduti della rivolta del 1970. A proposito da non mancare una breve visita al Centro Europeo Solidarnosc costruito con grandi lamiere rugginose ,quelle delle navi. Sulla piazza domina il grandioso monumento dedicato agli operai caduti e lateralmente rimane il vecchio ingresso ai cantieri.

E ora a Sopot, la bella e frequentata cittadina balneare affacciata sul Mar Baltico con una lunghissima spiaggia dorata. Ci arriviamo in treno in una ventina di minuti. Dal centro si passeggia sul lungo pontile in legno  uno dei più lunghi del mondo, che si spinge sul mare e dal quale si gode un bel panorama sulla cittadina e sulle spiagge che la circondano. Sopot presenta numerosi e ricche ville e costruzioni liberty compreso l’edificio delle terme. All’inizio della strada principale, dedicata ai Caduti di Montecassino, si può ammirare la neogotica chiesa di San Giorgio in pietra e mattoni e poi tra locali e negozi di lusso la surreale Casa Storta. Da non mancare !

Viaggio a Danzica: consigli utili

Danzica è raggiungibile da Pisa solo nei mesi estivi, quindi siamo volati da Milano (treno da Livorno) con Wizz (a/r 217 € in due) .Il bus 210 porta diritto in centro Il centro è quasi tutto zona pedonale, ma il servizio pubblico (ZTM) tram e bus è capillare e preciso. Biglietti per “anziani” a prezzi dimezzati. Abbiamo alloggiato presso Hotel Qubus a due passi dal centro, offre anche servizio di mezza pensione. Ottimo. Come al solito per mangiare non ci sono problemi. Abbiamo pranzato due volte presso il mercatino natalizio con piatti tradizionali. Abbiamo poi cercato una vecchia latteria (Bar Mleczny) di antica comparsa, ma che sotto il dominio sovietico offrivano pasti tradizionali a bassissimo costo. Ne sono rimaste alcune e meritano la visita.  

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