Un weekend in famiglia alla scoperta della Puglia più autentica: ecco cosa abbiamo visto (e mangiato) in 4 giorni

Pasqua e Pasquetta in giro con bambini
Scritto da: battistelli
un weekend in famiglia alla scoperta della puglia più autentica: ecco cosa abbiamo visto (e mangiato) in 4 giorni

Quest’anno abbiamo scelto di trascorrere il weekend di Pasqua in Puglia, e più precisamente visitando lo Zoo di Fasano e la Valle d’Itria. Compresi i figli siamo in 7, così per comodità affittiamo un pulmino da 9, al prezzo di 500 euro per 4 giorni. Ci aspetta un bellissimo viaggio tra ulivi secolari, trulli e masserie.

Diario di viaggio in Puglia

Giorno 1 – Fasano

Abbiamo ritirato il pulmino la sera prima, per guadagnare tempo in partenza, ma ovviamente non può filare tutto liscio. Il primo imprevisto è il malessere del piccolo Diego dentro l’autogrill di Pescara, ma questo è niente in confronto a quello che deve ancora succedere. All’altezza di Cerignola il piccolo Romeo deve fare la pipì, così accostiamo in tutta fretta alla piazzola di sosta, ma come per magia senza neanche accorgerci, la gomma posteriore è bucata, così tra attesa, carroattrezzi, gommista di Cerignola che non aveva voglia di cambiarci la ruota, perdiamo all’incirca un paio d’ore. Fortunatamente ne usciamo vivi e le sfortune sono finite, ce le siamo tolte tutte subito, ora siamo pronti per iniziare la vacanza!

Arriviamo allo Zoo di Fasano che c’è una leggera pioggerellina e quindi è semivuoto. Lo zoo è uno dei più grandi in Italia, molto figo il fatto che tu possa entrare con la propria macchina all’interno dei recinti degli animali, anche quelli più pericolosi e rari, molto divertente anche l’esperienza con il trenino nell’area delle scimmie. Per vedere tutto con molta calma, impieghiamo quasi tre ore.

Finita la visita ci dirigiamo a Villa Bellocchio, appartamento prenotato su Airbnb. Antonio si rivelerà un gentilissimo padrone di casa, il posto è incastonato in mezzo alla natura ed è davvero spazioso e pulito, ben curato anche il cortile esterno, molto comodo per far scorrazzare i bambini, soprattutto ha un posto strategico per visitare la Valle d’Itria. Per l’orario aperitivo raggiungiamo la vicina e meravigliosa Locorotondo, girovagando un po’ tra le sue stradine prima di andare a cena all’Osteria il Rosone. Locale piccolo ed accogliente, si mangia davvero bene ed il proprietario è gentile e simpatico.

Giorno 2 – Alberobello, Martina Franca

La giornata non poteva iniziare meglio di così, andando a fare colazione da Dolce Passione Pasticceria, fanno dei cornetti brioche spaziali. Con una ventina di minuti di pulmino raggiungiamo la famosissima Alberobello, la città dei trulli. Vagabondiamo tra salite, discese, e terrazzi per fare foto, molto affascinante è Rione Monti, piena di questi tetti a forma di cono con simboli strani. Bella, molto particolare ma non la mia città preferita.

Prima di pranzo riprendiamo il pulmino per andare a Martina Franca, arrivati in centro città c’è molto traffico e dopo un po’ di caos, troviamo con un po’ di fortuna un parcheggio gratuito. Ci dirigiamo a piedi verso il centro storico, passando prima sotto i ponti di braccia di Lorenzo Quinn, molto fotogenici, passeggiando arriviamo a Piazza Immacolata, questi palazzi barocchi con i portici, creano uno scenario particolare ed elegante, al centro della piazza è installata una panchina gigante, carina per fare le foto.

Si è fatta ora di pranzo così raggiungiamo La Pasteria, come dice il nome fanno la pasta fresca fatta in casa ed usano materie prime di qualità, il proprietario è gentilissimo, tutto molto buono anche se mi aspettavo un livello ancora più alto, ma forse è colpa mia perchè sono partito con aspettative troppo alte. Finito il pranzo torniamo nel nostro alloggio, per docciarci e rilassarci un po’ in giardino.

Prima di andare a cena ci rechiamo al Bar Lamie per l’aperitivo. Il posto è fantastico, sembra di essere catapultati direttamente negli anni 70, il locale non si è mai rinnovato, i clienti anziani parlano un dialetto stretto da non capire una parola di quello che dicono, il bambino della proprietaria che gioca con la tenda a frange dell’ingresso e le Apecar parcheggiate fuori, creano una perfetta fotografia vintage, tutto molto autentico e stupendo.

Vicinissimo al bar c’è il nostro ristorante, Macelleria e Salumeria Olimpia. Qui bisogna andare al banco macelleria dove scegli e paghi la carne al peso, che poi andrai a degustare nel ristorante sul retro. Non ti sembrerà vero ma alla fine è assolutamente tutto buono, genuino e vorresti non andar via, ottima scelta di carni cotte con maestria rigorosamente alla griglia, tra varie tipologie di bombette, salsicce e bistecche, si possono gustare anche salumi fatti in casa dal prosciutto crudo, capocollo e pancetta. Favoloso!

Giorno 3 – Cisternino, Ostuni

Per colazione, poco fuori Cisternino c’è la Pasticceria Dolce Antico, fanno dei grossi cornetti con qualsiasi tipo di farcitura da scegliere al momento. Dopo aver assunto la giusta dose di zuccheri siamo pronti per andare ad Ostuni. La città bianca per eccellenza, il suo centro storico è una perla, si passeggia tra vicoli pieni di gente, pieni di vita, di negozi e localini, ogni volta che si gira un angolo c’è uno scorcio o un portone colorato o un vicoletto per farsi una foto.

Passiamo la mattina a gironzolare, poi tappa obbligatoria al famoso Borgo Antico Bistrot per fare un aperitivo con vista mozzafiato. Per pranzo abbiamo prenotato alle Taverna della Gelosia, mai scelta fu più giusta, si pranza all’aperto sotto terrazzamenti di fiori. Oggi che è Pasqua fanno il menù fisso, ma ogni piatto che arriva è cucinato con maestria dallo chef, tutto buonissimo, una menzione va alla proprietaria che è stata gentile e sempre sorridente.

Dopo pranzo torniamo in appartamento per docciarci e prepararci per andare a visitare Cisternino. Votata come uno dei borghi più belli d’Italia, è stata una piacevole sorpresa, una città scenografica. Iniziamo a percorrere a sentimento i vari vicoletti, inseguendo altalene, innaffiatoi o cappelli colorati che pendono dall’alto. Oppure cercando le scritte sui muri o sui pannelli esposti fuori da alcune attività commerciali. È proprio questo il bello di Cisternino e ciò che più mi ha colpito di questa località, percorrere il labirinto delle sue bianche viuzze e sorprendermi di fronte ai vari allestimenti.

Per cena abbiamo prenotato alla Pizzeria Doppio Zero, pizza napoletana buona e leggera.

Giorno 4 – Trani

È Pasquetta, salutiamo Antonio ed il suo appartamento e ripartiamo, oggi abbiamo in programma di visitare e pranzare a Trani. Prima però sosta obbligatoria alla Pasticceria Velletri. Da leccarsi i baffi! Arrivati in zona lungomare a Trani è caccia al parcheggio, c’è molta gente e pochi posti liberi. Trani è molto molto bella, poi per noi gente di mare è subito amore a prima vista, città storica con un porto molto vivace, baciata dal sole con l’azzurro del mare sullo sfondo, carino il parchetto in zona porto, splendida la cattedrale che con magnificenza, svetta maestosa sul mare.

Si è fatta ora di pranzo, così ci accingiamo all’Osteria Manima. È un’osteria “boutique” offre prodotti e materie prime rigorosamente del luogo, ogni piatto è estremamente delizioso, una menzione particolare ai primi piatti che sono squisiti. Dopo questo bel pranzetto la vacanza è finita e siamo pronti per ritornare a casa.


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