Ecuador e galapagos 2005

ECUADOR E LE GALAPAGOS (Claudio, Paola & Tommaso) L’Ecuador è un paese molto piacevole ed interessante da visitare, dalla costa nord-occidentale dove vivono i “colorados”, discendenti degli schiavi africani sfuggiti alla deportazione nelle coltivazioni di cotone, alle popolazioni ancora semiprimitive dell’amazzonia nell’est o le...
 
Partenza il: 14/07/2005
Ritorno il: 07/08/2005
Viaggiatori: in coppia

ECUADOR E LE GALAPAGOS (Claudio, Paola & Tommaso) L’Ecuador è un paese molto piacevole ed interessante da visitare, dalla costa nord-occidentale dove vivono i “colorados”, discendenti degli schiavi africani sfuggiti alla deportazione nelle coltivazioni di cotone, alle popolazioni ancora semiprimitive dell’amazzonia nell’est o le città andine e le etnie indie degli altipiani centrali. Naturalmente bisogna tenere conto anche del “fattore G”, le stupende ed indescrivibili isole Galapagos, celebratissime dalla letteratura e dal cinema, così particolari, che anche scrivendo pagine e pagine non si riuscirebbe che a darne una pallida idea.

Disponendo di un periodo di tempo abbastanza limitato, come le tre settimane di ferie classiche, bisognerà sdoppiare il viaggio in due tempi, uno che comprenda la visita di questo arcipelago sperduto e meraviglioso e un altro completamente dedicato alla parte continentale, dove si potrà passare dal contatto emozionante con le balene sulla costa del Pacifico a Isla de la Plata o a Pedernales, all’esperienza di vivere almeno una giornata in una comunità indios autogestita o presso una tribù amazzonica nel pieno rispetto della natura.

Il nostro primo viaggio in Ecuador ha così riguardato la zona degli altipiani andini, lungo la linea che va da Quito, la capitale, fino a Cuenca e Guayaquil sulla costa e naturalmente le isole Galàpagos, luogo unico al mondo, da cui sono partite le moderne concezioni evoluzionistiche elaborate da Charles Darwin nell’800.

Tenevamo in modo particolare a fare questa esperienza, soprattutto per Tommaso, che a nove anni è appassionato di animali e da grande vuole fare l’etologo (o il pompiere, ancora ha qualche dubbio…). Sapevamo che sarebbe stato costoso e difficile arrivare là senza una prenotazione dall’Italia, visto che saremmo andati in un periodo di altissima stagione tra luglio ed agosto, ma la nostra avversione per le vacanze programmate accompagnata da una buona dose di ottimismo ci ha consigliato di provare ugualmente, sapendo però che saremmo dovuti scendere a patti con il nostro solito modo di viaggiare in completa autonomia.

Il volo effettuato con la compagnia ecuadoriana LAN, prevedeva uno stop over a Madrid di un intero pomeriggio ed abbiamo potuto visitare in questo modo il Palazzo Reale, il museo del Prado e fare un giro in centro. Abbiamo poi proseguito senza problemi il volo fino a Guayaquil, la città più grande dell’Ecuador, dove abbiamo preso alloggio in pieno centro, a due passi dal Parque del Centenario, all’hotel Millenio (stanza semplice, ma pulita, tre letti condizionatore e TV per 15$ a notte).

Il livello di vita in questo paese è relativamente basso e se non si frequentano ristoranti e hotels di livello internazionale si spende molto poco, nonostante l’Ecuador abbia adottato il dollaro americano come valuta nazionale.

La città ci è sembrata subito accogliente, anche se viene descritta dagli ecuadoriani stessi come invivibile e pericolosa. Evidentemente è proprio vero che una volta presa, è difficile scrollarsi di dosso una cattiva nomea… Il lungo malecon fino a qualche anno fa teatro di aggressioni e rapine anche in pieno giorno, oggi completamente restaurato e reso sicuro da una discreta ma efficace presenza della polizia, è affollato a qualsiasi ora dalla gente a passeggio e specialmente la sera si anima con musica dal vivo e spettacoli in strada. Molto piacevole è la passeggiata nella zona del giardino botanico, dove camminando tra sentieri e ponticelli di legno ci si immerge nella vegetazione tipica delle varie zone del paese. I bambini hanno a disposizione diverse strutture dove scivolare o arrampicarsi come nei migliori parchi giochi, mentre chioschi e carrettini vendono giocattoli e dolci tipici come le mele caramellate o le focaccine di banane fritte.

La costante presenza di cibi fritti è stata una caratteristica dei menù di questo viaggio. Infatti i piatti tradizionali si basano specialmente sul maiale cucinato nell’olio bollente, dalla cotica croccante alla chuchugarra, una specialità che ricorda i nostri “ciccioli”, ma se possibile ancora più pesante.

Anche la classica porchetta o altri piatti a base di riso, anch’esso fritto, non fa ricordare la cucina dell’Ecuador tra i primi posti della dietetica.

Il primo impatto con il paese in questo senso, l’abbiamo avuto già a colazione. Siamo andati in un localino vicino l’albergo dove già di prima mattina alcuni pentoloni emanavano effluvi di zuppa di pesce e “guatita”, una zuppa a base di trippa stracotta. Abbiamo convinto con una certa difficoltà il gestore a servirci caffè, latte e biscotti, non riusciva proprio a capire il nostro strano modo di fare colazione… Durante i giorni trascorsi a Guayaquil abbiamo visitato il Parque Historico dove vivono in semilibertà alcune specie di animali locali, dai pappagalli al bradipo, fino all’arpìa, una specie di aquila e dove sono coltivate molte piante esemplari della vegetazione locale. E’ un luogo piacevole per passare un pomeriggio e per avere un’idea della fauna e della flora equatoriale.

Una sera siamo saliti al Cerro de S. Ana, una collinetta nord del centro, sormontata da un faro da dove si gode una magnifica vista della città e della sua baia. Tutte le abitazioni, completamente ristrutturate, ospitano locali dove viene suonata musica dal vivo e dove si può mangiare o bere una birra. Questo quartiere, una volta in mano alla malavita locale tanto che non vi si poteva entrare, è stato così restituito alla città ed è ora molto frequentato dagli abitanti di Guayaquil per la classica passeggiata serale. Un altro punto caratteristico di questa città è il Parque Bolivares, in pieno centro, chiamato parco de las Iguanas proprio perché è diventato la dimora di una folta colonia di iguane che vivono placidamente tra le aiole e le panchine piene di visitatori o sono appollaiate sui rami degli alberi sopra le teste delle persone sedute sulle panchine. Questi grossi rettili vivono così indisturbati a due passi dalla Cattedrale e dai bei viali liberty dove si svolge la vita cittadina.

Nel frattempo ci siamo dati daffare per poter andare alle Galapagos. Per primo ci siamo rivolti all’agenzia Galasam, molto nota e giudicata positivamente dalla guida Lonely Planet, ma l’atteggiamento da imbonitore dell’impiegato addetto alle prenotazioni, che voleva farci credere di aver trovato proprio gli ultimi tre posti in barca (naturalmente a prezzo pieno…), ci ha consigliato di rivolgersi ad altri. Naturalmente avevamo ragione. La Dreamkapture, abbastanza difficile da trovare, perché rimane nella zona periferica di Alborada e non ha insegna, ma solo un grande murales coloratissimo, ha fatto al caso nostro. La titolare, una signora canadese molto simpatica ed efficiente si è attaccata al telefono ed ha contattato direttamente il capitano di una barca contrattando il prezzo per noi e ottenendo anche uno sconto supplementare per Tommaso. Alla fine, sorseggiando un buon caffè, abbiamo ottenuto la nostra escursione risparmiando più del 40% rispetto alla precedente proposta.



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi i Diari di viaggio su baltra
    Diari di viaggio
    viaggio nella preistoria

    Viaggio nella preistoria

    6/11/2007 – 13/11/2007 SPRAZZI DI VITA ECUADORENA Questo è un viaggio nel tempo oltre che nello spazio. E' un viaggio che è difficile...

    Diari di viaggio
    in viaggio di nozze tra peru’ ecuador galapagos

    In viaggio di nozze tra peru’ ecuador galapagos

    alcuni consigli pratici, già ribaditi in parte dagli altri viaggiatori. Per quanto riguarda il Perù: - noi non abbiamo visitato per...

    Diari di viaggio
    ecuador e galapagos 2005

    Ecuador e galapagos 2005

    ECUADOR E LE GALAPAGOS (Claudio, Paola & Tommaso) L’Ecuador è un paese molto piacevole ed interessante da visitare, dalla costa...

    Diari di viaggio
    ecuador, mi amor eterno

    Ecuador, mi amor eterno

    “La gente della mia Quito è imperterrita, paziente, aperta, raramente esce dai gangheri. È gente minuta, ce ne sta molta in un quadro...