Armenia e Georgia in pratica

Breve ma intenso viaggio tra monasteri e natura in due destinazioni assolutamente da scoprire
Scritto da: puremorning1999
armenia e georgia in pratica
Partenza il: 08/06/2018
Ritorno il: 20/06/2018
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

3° giorno

In Italia abbiamo chiesto all’agenzia locale Noyan Tour (http://noyantour.com) un’auto con autista per questa giornata e le due successive (160.000 AMD, comprensivo di tutte le spese di auto e quelle relative all’autista. L’automobile, molto spaziosa e pulita, è una Toyota Ipsum con guida a destra). La prima meta è Echmiatsin, il centro religioso armeno per eccellenza. A dire il vero, il sito non è particolarmente bello, anche perché la Cattedrale è in restauro, ma è importante dal punto di vista culturale. Molto meglio il successivo, le rovine della cattedrale di Zvartnos, che sono davvero degne di nota. Bellissime anche la chiesa e la fortezza di Amberd, un po’ lontane, ma da visitare assolutamente. Dopo un’ora e tre quarti arriviamo all’ultimo sito del giorno, Khor Virap, bello, anche se purtroppo il monte Ararat è coperto da fitte nuvole. Tornati a Yerevan, abbiamo la fortuna di trovare un festival in piazza di canti e balli popolari, dove trascorriamo un’ora. Cena ottima al ristorante Lavash http://www.lavash.restaurant/en; consigliati il Ghapama con lavash, una piccola zucca con uvetta e pane, e l’Ishli Qufta, polpettine con carne e noci; meno di 13.000 AMD). Ultimo passaggio dallo spettacolo di luci e fontane e poi a letto.

4° giorno

Puntuale alle 9 del mattino arriva il nostro conducente. Lasciamo quindi Yerevan e visitiamo il primo sito della giornata, che è uno degli highlights dell’Armenia. Si tratta del monastero di Geghard, bellissimo e situato in una splendida posizione. Non perdetelo per nessuna ragione. Continuiamo con la visita al tempio o tomba greco romana di Garni, per spostarci poi sul lago Sevan. Il primo sito che visitiamo qui è il cimitero di Noratus, con oltre 900 khachkar, di grandissimo impatto. A metà pomeriggio visitiamo il monastero di Sevanavank, situato in posizione strategica con uno splendido panorama sul lago. A questo punto raggiungiamo Dilijan e lasciamo i bagagli nel nostro hotel (Casanova Inn, ; 22.000 AMD la doppia con bagno privato e colazione; molto buono, ma soprattutto incredibile a causa del dipinto enorme raffigurante Venezia che campeggia nella sala, nonché delle maschere veneziane che sono affisse sulla porta di ciascuna stanza). Dopo un breve giro nel paesello, di fatto inesistente, anche se collocato in una bellissima valle naturale, torniamo nel nostro hotel, dove ci aspetta una delle migliori cene armene a base di piatti nuovi come il khokhob; 18.000 AMD in totale).

5° giorno

Oggi iniziamo un po’ più tardi del solito, perché la colazione, per altro eccellente, non viene servita prima delle 9. Ad aspettarci è un autista nuovo, molto silenzioso e dalla guida un po’ spericolata. La strada per il monastero di Haghpat è piena di buche e in parte in restauro, per cui occorrono oltre due ore per giungere a destinazione. Il monastero è davvero splendido e, come prevedibile, la collocazione aggiunge tantissimo al fascino del posto. Ci rimettiamo in auto e passiamo la frontiera con la Georgia in poco tempo, per cui verso le 15 siamo già a Tbilisi. Dopo aver lasciato i bagagli nel nostro hotel (Guest House Formula 1, http://www.formula1georgia.com/; GEL 495 per una stanza doppia con bagno e colazione; ottimo), iniziamo il tour suggerito dalla Bradt. La prima tappa è Freedom Square, seguita dalla Old Town. Tbilisi ci sembra una città molto bella ed interessante, piena di vita e di gente, quindi estremamente vivace. Decidiamo di cenare in uno dei ristoranti su Erkele II, Orshimo (7 Erekle II St., 50 GEL in totale), che ha delle recensioni molto positive su TripAdvisor. Il cibo, in effetti, non è male, ma aspettiamo oltre un’ora, anche se il locale non è pieno e tutto sommato ci sembra non ne sia valsa la pena.

6° giorno

Continuiamo il giro proposto dalla Bradt iniziando sempre da Rustaveli, ma dirigendoci nella parte più nuova della città, meno glamour rispetto alla zona antica, ma anch’essa con dei monumenti di rilievo (uno fra tutti l’Accademia delle Scienze). Arrivati quindi in Piazza 26 Maggio, torniamo in metrò a Freedom Square e, dopo un’altra occhiata alla porzione iniziale di Rustaveli, visitiamo il National Museum, la cui esibizione sui tesori del II e III millennio avanti Cristo, è davvero meravigliosa. Torniamo in centro per visitare alcune chiesette sotto la Fortezza di Narikala, un altare Zoroastriano e la chiesa di Metekhi, per poi prendere il cable car ed arrivare alla fortezza per il bellissimo tramonto sulla città. Cena eccellente presso il ristorante Abajuri (5 Kote Afkhazi; 95 Gel) a base di kharcho (vitello alla salsa di noci), shkmeruli (pollo con panna) e dessert.

7° giorno

Con Badagoni Tour (http://www.badagonitour.com/en/index.php) abbiamo prenotato un tour privato sulla Georgian Military Highway (GEL 221 in totale). Alle 8:30 passa prenderci l’autista, Gega, un ragazzo molto simpatico che ci fornisce numerose informazioni interessanti sulla Georgia. La prima sosta è presso la riserva di acqua di Ananuri, un posto ideale per scattare delle splendide foto. Immediatamente dopo visitiamo l’omonimo monastero, situato in posizione spettacolare. La Georgian Military Highway inizia a mostrarsi in tutta la sua bellezza: altissime montagne verdi, ghiacciai, vallate profonde. È davvero un posto meraviglioso. La seconda sosta è immediatamente dopo Gudauri, presso un punto panoramico spettacolare sul quale i sovietici hanno costruito un monumento commemorativo. Purtroppo l’auto ha un guasto e attendiamo un paio d’ore l’auto sostitutiva. Poco male però, considerata la bellezza del posto. Gega deve consegnarci al nuovo autista, che, dopo una sosta presso una fonte di acqua minerale frizzante, ci conduce nel paese di Kazbegi. Qui prendiamo una 4×4 che ci porta a Gergeti, per visitare la Chiesa della Trinità. Inutile dire che anche questa sosta è davvero spettacolare, solo appena scalfita dalla presenza relativamente massiccia di turisti. Torniamo quindi a Tbilisi a rotta di collo (l’autista più di una volta ci lascia davvero perplessi per la modalità di guida davvero un po’ troppo sportiva) e ceniamo presso il ristorante Ezo (16 Kikodze Street, quartiere di Sololaki; 80 GEL in totale; buono).

8° giorno

Con Georgian Holidays (http://www.georgianholidays.com) abbiamo organizzato i tour dei prossimi tre giorni (195 in totale). Alle 9:00 viene a prenderci Eka, una ragazza molto simpatica e loquace che ci conduce in circa due ore e mezza al Monastero di David Gareja. La maggior parte della strada è in buone condizioni, ma gli ultimi chilometri non sono proprio il massimo, a causa del manto stradale dissestato. In compenso il monastero ed il panorama circostante sono davvero belli e meritano assolutamente il viaggio fin qui, in particolare il monastero di Udabno. Quest’ultimo si raggiunge inerpicandosi su una salita e sconfinando continuamente in Azerbaijan. Pare infatti che la ringhiera che costeggia il cammino segni il confine – peraltro oggetto di contesa – tra i due stati e la stradina da percorrere si trova a volte a sinistra ed volte a destra della ringhiera. I panorami delle due nazioni sono davvero mozzafiato, così come molto belli sono gli affreschi superstiti. Meno simpatico è stato l’incontro con una vipera, fortunatamente senza conseguenze! Torniamo a Tbilisi e, trovando l’Art Museum chiuso, ripieghiamo per una sosta in un bar in centro, il Double B., seguito da un breve ma piacevole giro in barca lungo il fiume Kura. Cena ottima ed incredibilmente economica presso il ristorante Racha Dukhan (6/20 Lermontov St., GEL 23 in totale).



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