Armenia e Georgia in pratica

Breve ma intenso viaggio tra monasteri e natura in due destinazioni assolutamente da scoprire
 
Partenza il: 08/06/2018
Ritorno il: 20/06/2018
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

Alcune indicazioni generali prima di passare al racconto delle singole giornate.

1. Capitolo Sicurezza. Armenia e Georgia ci sono sembrate due nazioni sicure. Ovviamente abbiamo evitato le zone a rischio, vale a dire Nagorno-Karabakh, Ossezia del Sud e Abkazia, così come anche le zone periferiche delle grandi città. La situazione va ovviamente monitorata: in Armenia nel mese di aprile c’è stata una rivoluzione, fortunatamente pacifica, che ha inaugurato un nuovo periodo per la nazione; quanto alla Georgia, i resoconti drammatici di una decina di anni fa, sono ormai un ricordo. D’altra parte, entrambi i paesi puntano molto sul turismo, anche per ragioni economiche.

2. Il periodo da noi scelto, il mese di giugno, è stato ottimo: non c’era ancora molto caldo e siamo stati in grado di vistare zone come Svaneti e Kazbegi che fino a poco prima sarebbero state di difficile accesso a causa della neve.

3. Prezzi. Bassissimi, in sintesi estrema. Vitto, alloggio e trasporti, anche privati, hanno dei costi irrisori: cenare non costa quasi mai più di 10€ a testa ed il prezzo di una doppia con bagno e colazione in un hotel buono ha un prezzo di circa 40€ – anche meno fuori dalle grandi città. Il cambio applicato è stato indicativamente il seguente: 1€ = 553 AMD; 2,84 GEL.

4. Quanto ai trasporti abbiamo noleggiato un’automobile con autista con differenti agenzie, in quanto noleggiare un’auto senza conducente costa di più. Inoltre, la modalità di guida nel Caucaso lascia davvero molto a desiderare, anche per i parametri di un italiano, per cui consigliamo sempre di far guidare un locale. Quello che abbiamo fatto è stato contattare numerose agenzie chiedendo il prezzo delle varie tratte alle quali eravamo interessati, scegliendo alla fine le più economiche.

Il nostro volo (Milano Malpensa-Mosca-Yerevan con Aeroflot; Kutaisi-Milano Malpensa con WizzAir; € 371,73 in totale con spedizione di 1 bagaglio; per i biglietti di andata abbiamo utilizzato delle miglia) è stato molto buono.

In città ci siamo mossi a piedi o in metrò (attenzione: nel metrò di Yerevan non ci sono mappe e le indicazioni sono solo in armeno e russo); a Yerevan abbiamo anche usato l’app GGTaxi.

5. Alberghi: prenotandoli dall’Italia, soprattutto tramite booking.com e agoda.it, abbiamo avuto sempre dei prezzi molto buoni. Eccellente anche il livello di pulizia e disponibilità del personale. Gli orari tendono ad essere spostati in avanti: la colazione, ad esempio, non viene servita mai prima delle 8.

6. Il cibo è uno degli highlights del viaggio in entrambi i paesi. Rinviamo al racconto per i dettagli: di sicuro non vi lascerà indifferenti.

7. Quanto alle guide, abbiamo utilizzato la Lonely Planet Armenia-Georgia-Azerbaijian, un po’ troppo sintetica, e le Bradt di Armenia e Georgia, molto buone.

1° giorno

Approfittando di un biglietto omaggio, prendiamo il volo Aeroflot Milano Malpensa delle 00:35 con arrivo a Yerevan alle 10:40 dopo un breve scalo a Mosca. Il volo è davvero molto buono e ci fa dimenticare un po’ la terribile esperienza avuta qualche anno prima con la stessa compagnia aerea. Prendiamo un taxi ed arriviamo al nostro hotel (Daniel Boutique Hotel, http://www.danielhotel.am, 116 € la stanza doppia con bagno e colazione per tre notti; buono). Verso le 11:30 iniziamo il giro della città. A questo proposito la guida Bradt ha un ottimo walking tour, a volte fin troppo dettagliato, che seguiamo volentieri. Iniziamo dalla Piazza della Repubblica, davvero singolare e proseguiamo poi per la cattedrale, la Green Belt, la cascata, fino ad arrivare al monumento che i sovietici hanno donato all’Armenia per festeggiare i cinquant’anni dall’occupazione! Dopo una sosta al Teatro dell’Opera, andiamo a cena (Sherep Restaurant, http://yeremyanproject.com/, 14.000 AMD in due; bel locale e molto buono) e concludiamo la serata ammirando le “fontane danzanti“, uno spettacolo di giochi d’acqua e musica che viene organizzato ogni estate in Piazza della Repubblica. Yerevan non è sicuramente una città dai monumenti memorabili, però la prima giornata è stata piacevole.

2° giorno

Dopo una breve visita alla Moschea Blu, che si trova proprio nello stesso isolato dell’hotel, visitiamo Italy Street e Beirut St. e poi iniziamo a dirigerci a piedi verso la stazione ferroviaria. Dopo un po’ però ci rendiamo conto che la strada non è ottimale, per cui torniamo indietro di qualche centinaio di metri e prendiamo il metrò. Attenzione: non ci sono mappe per capire dove dirigersi, né altre indicazioni di alcun tipo. Per fortuna è solo una fermata. Lo spettacolo della stazione è davvero surreale: secondo la guida, dopo la chiusura del confine con l’Azerbaijan, non ci sono praticamente più treni, per cui questo enorme edificio, tra l’altro interessante, è quasi completamente deserto: un’esperienza surreale che consigliamo. Prendiamo un taxi e ci dirigiamo ad Erebuni, dove visitiamo sia il museo che i resti della cittadella; purtroppo però le indicazioni disponibili per i reperti della cittadella non sono sufficienti per apprezzarli come si dovrebbe e questo influisce un po’ sulla qualità della visita. Con un altro taxi ci dirigiamo quindi al Memoriale del Genocidio Armeno. Inutile dire che una sosta a questo monumento non dovrebbe mancare nelle visite a Yerevan. Chiamiamo di nuovo un taxi, ma purtroppo l’App ci localizza in luogo sbagliato e non riusciamo a comunicare con il tassista, che non parla inglese. Decidiamo quindi di fare due passi a piedi ed arriviamo in Piazza della Repubblica per visitare la Galleria d’Arte Moderna, dove sono ospitati numerosi quadri del pittore Ajvazovskij. Purtroppo il piano dove è custodita la maggior parte delle opere in questione è in ristrutturazione, ma nonostante ciò il museo è ricco di opere interessanti, per cui siamo contenti di esserci venuti. Dopo una sosta in uno dei bar limitrofi, ceniamo presso il ristorante Pandok Hin Zangezur (3 Mashtots Ave., 8000 AMD in totale; buono) e, dopo un passaggio da Piazza della Repubblica per ammirare ancora una volta le fontane danzanti, andiamo in hotel. Il giudizio finale su Yerevan è positivo: è una città che si svela al visitatore a poco a poco e più la si conosce, più diventa interessante.



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi i Diari di viaggio su Armenia
    Diari di viaggio
    armenia, in tour dal nord al sud

    Armenia, in tour dal nord al sud

    L’attuale repubblica di Armenia è un piccolo stato di 29.000 km quadrati, più o meno come il Piemonte e Valle D’Aosta, con tre...

    Diari di viaggio
    armenia e georgia on the road

    Armenia e Georgia on the road

    sala da pranzo).A Goris - Takarik (Syunik St 25/1) anche qui buona cucinaGEORGIA - ristoranti (prezzi dai 4 € ai 9 €...

    Diari di viaggio
    armenia e georgia in pratica

    Armenia e Georgia in pratica

    Alcune indicazioni generali prima di passare al racconto delle singole giornate.1. Capitolo Sicurezza. Armenia e Georgia ci sono...

    Diari di viaggio
    armenia da scoprire

    Armenia da scoprire

    In passato fu crocevia di scambi commerciali sulla Via della Seta, punto di incontro tra Oriente ed Occidente, terra di numerose invasioni....

    Diari di viaggio
    georgia e armenia in minibus

    Georgia e Armenia in minibus

    Facile viaggio autogestito tra Georgia e Armenia con un pulmino e autista. Belli sia i paesaggi che i monasteri visitati. Molto moderne le...

    Diari di viaggio
    mistica armenia

    Mistica Armenia

    Venerdì 13 maggio 2016 partiamo alle 14:45 con volo Aeroflot via Mosca, aerei confortevoli e voli in orario perfetto. sabato 14 maggio...

    Diari di viaggio
    lasciate ogni pregiudizio, o voi ch’entrate: iran

    Lasciate ogni pregiudizio, o voi ch’entrate: Iran

    Quante volte prima di partire per questo viaggio mi sono sentita dire che ero pazza, che me la andavo a cercare, che c’era la guerra...

    Diari di viaggio
    armenia: un paese ricco di storia, religione, religiosità, spiritualità

    Armenia: un Paese ricco di storia, religione, religiosità, spiritualità

    Prima di partire, vivere e poi raccontare il mio viaggio, mi sono informata sull’Armenia: ho letto, ho fatto ricerche sul web e devo dire...

    Diari di viaggio
    le madri caucasiche

    Le Madri Caucasiche

    La voglia di continuare a visitare l'Asia Centrale, ci ha spinto quest'anno a scegliere come meta del viaggio due Stati caucasici, uno più...

    Diari di viaggio
    armenia, oriente cristiano

    Armenia, oriente cristiano

    “Genocidio”. E’ questa la parola tragica e drammatica che ha sconvolto il popolo armeno, quando nel 1915 l’impero dei Giovani...