La città ideale dei Gonzaga è la piccola perla padana dove vivere l’emozione di un museo a cielo aperto (ma circondato da mura)

Stefano Maria Meconi, 03 Giu 2024
la città ideale dei gonzaga è la piccola perla padana dove vivere l'emozione di un museo a cielo aperto (ma circondato da mura)
Partenza il: 07/02/2016
Ritorno il: 07/02/2016
Viaggiatori: 6

La destinazione perfetta per una gita fuori porta, anche solo di una giornata. Sabbioneta, questa perla della Pianura Padana, è insieme alla vicina Mantova una delle due “città ideali” la cui realizzazione si deve alla potente famiglia Gonzaga. Proprio come Mantova, anche questa città fortificata è stata riconosciuta come Patrimonio dell’umanità UNESCO. Venne fondata da Vespaziano Gonzaga Colonna, erede di due delle più importanti famiglie nobiliari del Rinascimento: i Colonna diedero alla chiesa Papa Martino V, tra i Gonzaga si annoverano cardinali, signori di Mantova e marchesi del Monferrato. Vespasiano I, che fece del mecenatismo una delle sue ragioni d’essere, decise di dedicare a questa piccola realtà padana l’ultima parte della sua vita, ben 35 anni in cui supervisionò progetti e diede spazio agli artisti che avrebbero consegnato ai posteri quest’angolo di meraviglia.

Cosa vedere a Sabbioneta

sabbioneta

Palazzo Giardino

Palazzo Giardino, detto anche Casino, è un edificio di fine Cinquecento, anch’esso progettato per interesse di Vespasiano Gonzaga. Gli interni sorprendono con meravigliosi affreschi, stucchi e soffitti in legno del ‘500, restaurati e ben conservati, anche a seguito del terremoto in Emilia del 2012. La Galleria degli Antichi, la terza più lunga d’Italia dopo quelle dei Musei Vaticani e degli Uffizi, è stupenda e gli affreschi che seguono lo sguardo del visitatore incantano. Alla fine della lunga galleria, un fine trompe l’oeil fa immaginare che il corridoio non si concluda. Purtroppo,  tutte le dorature del Palazzo sono state letteralmente “grattate” dai soldati di Napoleone, così come il palazzo è stato interamente saccheggiato nei secoli e lasciato alle intemperie. L’ideatore della cittadella fortificata, Vespasiano, contrasse la sifilide e a 40 anni, soffrendo di forti mal di testa. Per guarire, incaricò il suo barbiere di trapanargli il cranio per far fuoriuscire il liquido che si era formato nella sua scatola cranica e che gli comprimeva il cervello. Dopo questa operazione visse ancora 20 anni, donando al fortunato barbiere una distesa di campi a perdita d’occhio. Spazi verdi che ritroviamo anche all’esterno del Palazzo Giardino, secondo lo schema geometrico classico dei giardini all’italiana.

Teatro all’Antica

Fortemente ispirato al teatro Olimpico di Vicenza, il Teatro all’Antica di Sabbioneta venne costruito alla fine del ‘500 con l’ulteriore fonte di ispirazione dei teatri all’aperto dell’antica Grecia. Costruito in legno e con le statue in stucco (in sostituzione del più pesante marmo) che rappresentano le divinità dell’Olimpo “romanizzate”, come Diana, Giove e Minerva, è stato ulteriormente arricchito nel 1996 ricostruendo la scena con una serie di costruzioni lignee.

Sinagoga di Sabbioneta

Eretta grazie alla tolleranza religiosa di Vespasiano Gonzaga, la sinagoga di Sabbioneta è uno spazio neoclassico squisitamente realizzato, che include elementi come le colonne con capitelli corinzi, ampie finestre e volumetrie nette ma leggere. La borghesia ebraica di Sabbioneta sopravvisse fino al 1937, con la morte dell’ultimo membro della comunità, ma in questo luogo si può ancora rivivere una storia lunga quasi cinque secoli.

Chiese di Sabbioneta

Imponente seppure incerta nelle architetture esterne, la chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo fu costruita sui resti dell’antica parrocchiale e i lavori richiesero ben 20 anni, soprattutto per arricchire le numerose cappelle interne di opere d’arte pregiatissime. La chiesa della Beata Vergine Incoronata è un complesso unico. Costruita a pianta ottagonale con le pareti interamente affrescate fino alla loggetta di copertura alta 38 metri contiene la tomba di Vespasiano. L’oratorio di San Rocco ospita la Pinacoteca San Luca, mentre la monumentale chiesa di Villa Pasquali emerge in tutta la sua ricchezza barocca che richiese decenni di lavoro durante i quali si verificò anche il crollo di una delle due torri campanarie. Oggi, infatti, ne resiste solo una, sul lato destro della facciata.

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Come arrivare a Sabbioneta

Sabbioneta si trova a circa 33 chilometri a sud di Mantova, facilmente raggiungibile tramite la SP420. Per arrivarci è possibile utilizzare l’automobile oppure gli autobus Apam servizio Extraurbano, linea 17 direzione Viadana (circa 50 minuti). La stazione ferroviaria più vicina è quella di Bozzolo, sebbene il traffico sulla linea Mantova-Cremona sia sospeso fino al 2026 per il raddoppio della ferrovia.



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