La capitale italiana della pasta? È un piccolo borgo di 1400 abitanti tra le montagne dell’Abruzzo

Un antico borgo medievale ricco di fascino, storia e una tradizione secolare che lo ha reso famoso nel mondo
Stefano Maria Meconi, 30 Mar 2026
la capitale italiana della pasta? È un piccolo borgo di 1400 abitanti tra le montagne dell'abruzzo
Ascolta i podcast
 

In Abruzzo, immerso tra le montagne degli Appennini, generose e ricche, quasi per caso si incontra un antico borgo medievale con una side life decisamente unica. Se infatti siamo abituati a immaginare la pasta come un prodotto associato da sempre all’Emilia-Romagna o alla Campania, è invece proprio qui, al crocevia di storia, tradizione e sapori, che è possibile visitare (e assaggiarne la produzione) la capitali italiana della pasta, prodotto d’eccellenza che ha reso la nostra tradizione gastronomica amata in tutto il mondo, l’unica a vantare il riconoscimento di patrimonio immateriale dell’Umanità. A livello internazionale, infatti, il nostro Bel Paese è incredibilmente famoso per le tante varietà di forma, gusto e colore che offre di questo fantastico prodotto, sinonimo, nella maggior parte dei casi, di qualità e tradizione, per l’appunto.

Un borgo medievale ricco di storia e dalle tradizioni antiche

È proprio in questo contesto che alle porte del magnifico parco nazionale della Maiella, ai piedi della montagna, sorge il borgo medievale di Fara San Martino. La sua storia è antica e affonda le radici in piena epoca medievale intorno al IX, X secolo. È in questo periodo, infatti, che l’intera zona venne colonizzata dai monaci benedettini i quali, decisero di erigere la famosa abbazia di San Martino in Valle come monumento di liberazione dal conte di Chieti, località a cui, comunque, Fara San Martino lega indissolubilmente gran parte della sua storia. Nell’Ottocento si sviluppò in paese una prospera attività commerciale basata sulla produzione della pasta, prodotto per il quale il borgo è ancora oggi famoso, come già anticipato, con la fioritura di diversi stabilimenti che hanno contribuito allo sviluppo industriale della zona, tra i quali è possibile citare il famoso Pastificio De Cecco attivo fin dal lontano 1886. Rinomati, sono anche gli storici pastifici sempre originari del luogo, Delverde e Cocco.

Cosa fare e cosa vedere a Fara San Martino

fara san martino

Fara San Martino è custode di numerosi siti dal profondo interesse storico, artistico e culturale, sia di carattere civile che religioso. Tra questi, è sicuramente possibile citare la Chiesa della Santissima Annunziata, costruita intorno al XIII secolo, lo storico rudere dell’Abbazia medievale di San Martino in Valle, nonché, l’affascinante Palazzo Di Cecco, risalente al XV secolo e accuratamente decorato. Da non perdere assolutamente, inoltre, è la visita al Borgo di Terravecchia, la parte più antica del centro storico che risale al XIII secolo e che è situato in una strategica posizione sopraelevata. Il borgo sorge alle porte del meraviglioso quanto rinomato parco nazionale della Maiella e, pertanto, risulta essere un’ambita meta turistica anche per gli amanti della natura e delle attività outdoor che vi si possono svolgere. All’interno del parco, si trovano ben sette riserve naturali e alcuni beni d’interesse culturale tra i più rilevanti del territorio e dell’intera regione Abruzzo. Dal 2021 fa parte del sistema di geoparchi mondiali UNESCO, un’iniziativa tesa a sostenere ed incentivare la ricerca in ambito delle scienze della Terra. Particolarmente apprezzata dagli escursionisti è la zona delle famose Gole di Fara San Martino, luoghi naturali dal fascino unico ed inimitabile che sorprendono chiunque decida di esplorarle.

Come arrivare a Fara San Martino: ecco qualche consiglio

Il borgo dista poco meno di cinquanta chilometri da Chieti, partendo dal quale può essere raggiunto in meno di un’ora di macchina percorrendo la SS81 e la Contrada Cipollaro. L’automobile rimane il modo migliore per raggiungere Fara San Martino.



Leggi ancheLeggi gli altri diari di viaggio
In evidenza