Incastonati nella roccia, questi eremi sono la vera sorpresa delle montagne abruzzesi

Fra natura e abbazie, viaggio in Abruzzo tra Fara di San Martino, Pescocostanzo, Pettorano sul Gizio, Pacentro e Roccamorice (ma non solo)
Banditelle22, 22 Giu 2023
incastonati nella roccia, questi eremi sono la vera sorpresa delle montagne abruzzesi

L’Abruzzo è una splendida regione dalla natura rigogliosa, in mezzo alla quale si trovano bellissimi eremi e splendide abbazie. Gli Eremi della Majella rientrano in questa definizione: antichi siti di una religiosità arcaica, antica, ispirata al bisogno di collegarsi alla dimensione sacra che spingeva lontano dai fulcri della civilizzazione. Scoprirli è fare un viaggio nel passato, ma anche e soprattutto visitare un angolo dell’Abruzzo che merita sicuramente il viaggio.

Il modo migliore per visitarli è quello di partire da Popoli, località baricentrica del pescarese, mentre gli eremi si trovano prevalentemente nella provincia di Chieti, che si spinge verso l’entroterra, tra piccoli borghi e alte montagne.

Gole di San Martino e Parco Nazionale della Majella

Il tour degli Eremi della Majella parte da Fara San Martino (CH). La prima tappa ci porta alle Gole di San Martino: lasciata l’auto al parcheggio ci si incammina all’interno delle gole (percorso facile per tutti) e dopo qualche centinaio di metri le gole sfociano in uno spiazzo dove sorge il Monastero di San Martino in Valle; l’edificio è diroccato ma molto suggestivo, siamo nel Parco Nazionale della Maiella.

Proseguiamo e la prossima destinazione sono le Sorgenti del Fiume Verde, dove colpiscono subito i colori, i riflessi che queste acque e le cascate che sgorgano numerose e rumorose dalla roccia, ci offrono. Dopo una breve sosta, giusto il tempo per un panino, proprio sulle rive del fiume sotto il fresco degli alberi (Bar Le Sorgenti del Verde), dal ristoro si può fare una piacevole passeggiata fra cascatelle e laghetti di acqua verdissima, veramente piacevole.

Rientrando, ci si ferma a Sulmona per un aperitivo e per fare un giro negli splendidi negozi di confetti, una bellissima esperienza che dà la possibilità di fare degli acquisti e di conoscere la passione di questi grandi artigiani.

Pescocostanzo

La giornata successiva la si dedica alla zona di Pescocostanzo. Ci siamo fermati inizialmente nel Bosco di Sant’Antonio pieno di meravigliose sorprese; il Bosco è ricco di sentieri, tutti facilmente percorribili e con dislivelli irrilevanti. Uno di questi porta all’Eremo di Sant’Antonio, purtroppo era chiuso e non visitabile all’interno.

Nel percorso di ritorno si ammira una splendida natura costellata da alberi monumentali e improvvise apparizioni di mandrie di mucche al pascolo che si lasciano fotografare e avvicinare senza alcun problema.

Il viaggio prosegue verso Pescocostanzo, un paese veramente bello, ordinato, ben tenuto dove girare per le sue stradine è veramente gradevole. Si riparte verso l’ultima tappa della giornata: Pettorano sul Gizio, un paesino arroccato molto carino che merita di essere visitato.

Gli eremi della Majella

Si parte per le Gole dell’Alento (PE) con l’intenzione di fare una escursione nella zona armati di bastoncini e scarpe da trekking. Parcheggiata l’auto presso l’Abbazia di San Liberatore a Maiella, dopo la visita alla chiesa si scende per il sentiero che porta alle gole, il sentiero solo a tratti è un po’ impegnativo, ma comunque percorso anche da famiglie con bambini, è protetto con parapetti in legno.

Eremo di San Liberatore a Majella

Dal fondo valle si risale il fiume incontrando numerose cascatelle e sulla sinistra si possono ammirare le Tombe Rupestri di San Liberatore, in alcuni punti più scivolosi si può utilizzare una corda in metallo per tenersi, veramente una bella esperienza che consiglio vivamente.

Una volta tornati al parcheggio ci si può concedere un pranzetto al ristorante che si trova proprio sopra all’Abbazia (Ristorante Pizzeria Carletti Nonna Ida): arrosticini favolosi e taglieri di affettato e formaggi gustosissimi.

Eremo di Santo Spirito a Majella

Nuovo giorno, nuovo eremo. In particolare, è la volta dell’Eremo di Santo Spirito a Maiella (PE), bellissimo incastonato nella montagna, con un percorso molto impegnativo e un esterno che regala degli scorci fantastici sulla vallata. Da visitare anche Pacentro (AQ): pur trovandosi su un’altra direttrice ne vale la pena, un paese molto bello che ha concorso anche al Borgo dei Borghi, dove fermarsi a pranzo sulla splendida Piazza Umberto I.

Sulla strada del ritorno ci si può fermare Parco delle Acque Sulfuree di Lavino (PE), ed è una scelta azzeccata, i colori delle acque sono fantastici e all’interno del Parco si possono fare dei percorsi molto facili che portano su tutte e due le sponde del fiume grazie a dei ponticelli in legno.

Prima di ripartire, merita la sosta anche il Lago di Sinizzo, San Demetrio Ne’ Vestini (AQ). Lago molto piccolo ma bellissimo, utilizzando un bel sentiero è possibile fare il giro del lago e il chiostro vicino alle sponde è ideale per una pausa gastronomica.



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