Il borgo dei gatti dove il tempo ha smesso di correre: questa piccola Venezia è un vero paradiso a 4 zampe
Malamocco è nota come l’isola dei gatti, ma a pensarla solo come un ricovero felino si fa un torto alla sua storia e alla sua bellezza. Siamo a Venezia – qui tutte le info sui tour turistici nella città lagunare – e per l’esattezza in una delle parti più meridionali del Lido. Quello che oggi è un quartiere di Venezia che non arriva a duemila abitanti, una volta invece era un comune autonomo e anche di una certa importanza. Stiamo parlando infatti dell’antica Metamaucum, un centro noto fin dai tempi dei Romani come un porto strategico e fiorente, tanto da essere anche sede vescovile nel Medioevo.
Con il passare dei secoli però c’è stato un progressivo declino. Da qui la scelta di creare un nuovo borgo e da qui ecco la nuova Malamocco che però non ha fatto la fine della vicina Poveglia, oggi isola disabitata dopo essere stata utilizzata come lazzaretta e come ospedale psichiatrico. Oggi infatti questo quartiere mantiene tutto il suo fascino veneziano, assomigliando quasi a un quadro di De Chirico per la sua bellezza disincantata. Della vecchia Metamaucum invece resta la leggenda che possa essere intravista tra le acque con determinate condizioni di marea, come una sorta di Atlantide. Oltre ai gatti – e ce ne sono davvero tanti – c’è molto altro da fare e da vedere a Malamocco, una delle zone più intriganti – e tranquille – di Venezia.
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Il legame speciale di Venezia e dei veneziani con i gatti
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Il legame dei veneziani con i gatti è storico. Da secoli li amano e rispettano. Infatti, la presenza dei felini e il loro odore nei campi ha sempre contribuito a tenere lontani i ratti dalle navi mercantili, dalle case e dai magazzini. La presenza dei gatti era quindi fondamentale per proteggere i preziosi carichi di spezie, tessuti e altri beni commerciali dagli attacchi dei roditori.
Non solo: si credeva che portassero fortuna e protezione, e quindi molte famiglie veneziane tenevano i gatti nelle proprie case e negozi. Anche Palazzo Ducale, uno dei principali simboli di Venezia, aveva una colonia di gatti residenti che erano liberi di vagare nei giardini e all’interno del palazzo, contribuendo a controllare la presenza di roditori!
Malamocco e il suo gattile, un’oasi di salvezza per i felini
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In questa località suggestiva di Venezia, nel 1999 l’Amministrazione Comunale ha realizzato una struttura ad uso di gattile, la cui gestione è affidata all’Associazione Dingo. In un’area di 2.500 mq, a ridosso del Cimitero di Malamocco, arrivano ospiti provenienti da tutto il territorio comunale e dall’intero distretto sanitario di competenza ASL 3 Serenissima: fenili segnalati dai cittadini, malati o affetti da patologie invalidanti, cucciolate senza una famiglia e gatti affidati da persone che non possono più accudirli per diverse ragioni presso le loro abitazioni. L’obiettivo è quello di creare un luogo di transito temporaneo per gatti vaganti sfortunati in cerca di amore o che possono rientrare nelle colonie di origine.
Cosa vedere a Malamocco?
Il nome sembra che derivi da “Malamocco”, il Medoacus Maior, ovvero l’attuale fiume Brenta, da cui Metamauco. Il borgo nuovo di Malamocco oggi è un angolo suggestivo di Venezia nel quale è possibile visitare la Chiesa di Santa Maria Assunta, all’interno della quale sono conservate la statua della Madonna di Marina e un Cristo proveniente da Poveglia. Interessante il Palazzo del Podestà, il quale governò Venezia fino alla caduta della Repubblica. L’edificio del XV secolo affaccia sul campo della Chiesa e intorno ad esso sono stati effettuati degli scavi che hanno rinvenuto reperti archeologici che raccontano la lunghissima storia del borgo.
