Dove Spagna e Italia si incontrano: è la festa che ogni anno richiama decine di migliaia di persone da tutto il Mediterraneo

Las Fiestas de Moros y Cristianos a Villena: 6 giorni e una moltitudine di figuranti per un evento all’insegna di cultura, dialogo e splendidi colori
Stefano Maria Meconi, 04 Mar 2026
dove spagna e italia si incontrano: è la festa che ogni anno richiama decine di migliaia di persone da tutto il mediterraneo

Copyright foto apertura: Reyes Cerdà Mira

C’erano una volta i Mori, la Spagna islamica e il lungo periodo della Reconquista. Secoli che hanno lasciato una impronta significativa nell’identità del paese iberico dal punto di vista architettonico, linguistico e culturale, in un periodo le cui ripercussioni e lasciti rivivono ancora oggi nell’esperienza turistica di chi sceglie di visitare una delle nazioni più amate dai viaggiatori di tutto il mondo. Oltre alle tradizionali località di viaggio come possono essere considerate Madrid, Barcellona, Siviglia e chi più ne ha più ne metta, la Spagna si apre in un palcoscenico multiforme di luoghi e di sensazioni tra cui emerge Villena, piccolo comune della provincia di Alicante.

È proprio qui, infatti, che ogni anno si tengono Las Fiestas de Moros y Cristianos, appunto le feste dei Mori e dei Cristiani, in un evento culturale e spirituale che ogni anno richiama fino a 15mila persone, impegnate nella ricostruzione degli incontri-scontri tra musulmani e cristiani occorsi durante tutto il Medioevo in spagna. Si tratta di una fondamentale rappresentazione storica risalente addirittura al XV secolo, che vede un train d’union con celebrazioni simili e ricostruzioni che si tengono ancora oggi in Italia. Non è un caso che i nostri due paesi, condividendo lo stesso posizionamento sulla scenografia del Mediterraneo, ma anche simili condizionamenti e influenze storiche, abbiano ancora oggi un legame saldo tra loro, che possiamo ripercorrere visitando Villena nel corso de Las Fiestas.

Un evento che porta il passato nel presente

villena
Foto di Angel Granizo

L’importanza de Las Fiestas de Moros y Cristianos a Villena fa emergere soprattutto quella che, per otto secoli, è stata l’influenza della dominazione araba sulla Spagna. Una ricchezza culturale che, anche nel lungo periodo della Reconquista (conclusosi canonicamente a fine del XV secolo), ha permesso al paese di vedere moschee divenire cattedrali, a grandi palazzi arabeggianti di ospitare reali cattolici, a opere infrastrutturali e civili essere testimoni di dialogo, convivenza e contaminazioni interreligiose i cui risultati sono ancora oggi sotto gli occhi di tutti.

Villena, da questo punto di vista, non fa eccezione: non è un caso che, per 6 giorni, le Fiestas (quest’anno le date scelte sono dal 4 al 9 settembre 2026) permettano di scoprire periodi lontani, tornando ai costumi e alle tradizioni di tempi passati. Le rappresentazioni di Villena somigliano, peraltro, a eventi che si tengono a Tollo e Villamagna (Abruzzo), a Fasano (Puglia) e, soprattutto, a due eventi culturali molto importanti del nostro paese: lo Sbarco dei Saraceni di Positano (Campania) e la processione della Madonna delle Milizie di Scicli (Sicilia).

Partendo dal Castillo de la Atalaya, costruzione di fattura araba risalente al XII secolo, le feste rappresentano una vera esplosione di attività che uniscono la storia di ieri alla contemporaneità dell’oggigiorno, a partire dalla Cavalcata, appuntamento del 5 e 6 settembre, durante il quale migliaia di musici e figuranti riempiono le strade, ricordando l’episodio dell’ingresso in città, mentre gli sbandieratori disegnano scenografie visive e cromatiche che sembrano voler imitare il Palio di Siena, altro evento storico che noi italiani conosciamo bene.

josé beltra poveda
Foto di José Beltrá Poveda

Esercizi di artistica plasticità, di capacità acrobatiche e di sensibilità storica, mentre tutt’intorno la storia continua a plasmarsi attraverso episodi come l’incontro delle ambasciate di Mori e Cristiani, con la vittoria dei secondi sui primi, ai piedi del castello cittadino che, peraltro, è una delle fortezze medievali meglio conservate in città.

Il tutto prosegue all’insegna dell’inclusività e del dialogo: è il Mediterraneo che ci parla di gusti antichi, di una gastronomia dalle mille sfumature, di tradizioni e di abitudini che non hanno sostituito le precedenti, ma si sono compenetrate, facendo della Spagna un laboratorio di dialogo e di consuetudini che è un unicum in tutta Europa.

E così, las Fiestas de Moros y Cristianos a Villena ci invitano a vivere questo meraviglioso paese, così vicino e unito culturalmente e idealmente all’Italia, all’insegna della cultura, del buon mangiare, del sentirsi idealmente capaci di riscoprire ciò che unisce i popoli piuttosto che dividerli: sei giorni adatti a topi di biblioteca, a famiglie che cercano eventi e idee di vacanza diverse, a turisti che guardano oltre i luoghi e le abitudini per scoprire un paese diverso e speciale. E con eventi che lasciano senza parole.



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