Eleuthera e Long Island: isole incontaminate

Viaggio totalmente organizzato “fai da me” via internet, senza difficoltà se non per la prenotazione di qualche volo interno per gli spostamenti tra le isole, poiché la compagnia aerea Southernair non consente la prenotazione via internet ma solo via mail/fax. ...

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  • di picopape
    pubblicato il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Viaggio totalmente organizzato “fai da me” via internet, senza difficoltà se non per la prenotazione di qualche volo interno per gli spostamenti tra le isole, poiché la compagnia aerea Southernair non consente la prenotazione via internet ma solo via mail/fax. Tramite Bahamasair è invece possibile prenotare sul sito on line.

Due settimane in due isole: la prima ad Eleuthera (pronuncia Elutra), tra le isole a nord delle Bahamas, orientativamente all’altezza di Key Largo e Key West in Florida, la seconda a Long Island (da non confondere con quella vicino New York), sud delle Bahamas, verso Turks and Caicos. Altre isole delle Bahamas che mi sento di consigliare ma non abbiamo visitato: Exuma e Abaco.

Magari i più lo sanno, ma credo sia utile dare qualche delucidazione in più su questo arcipelago e dire anzitutto che è formato da circa 700 isole (di cui circa 30 sono abitate), visto che mi sono accorto che molti conoscono solo Grand Bahama e New Providence (con la capitale Nassau, famosa per lo più per i film di James Bond...). Tra l’altro, anche Turks and Caicos da un punto di vista “geografico” fanno parte dello stesso arcipelago, anche se dal punto di vista turistico sono considerate come isole a sé. CLIMA: alta stagione da dicembre a metà/fine aprile, in quanto da maggio inizia la cosiddetta stagione delle piogge con il periodo a maggior rischio uragani nei mesi da luglio a settembre. Nei mesi invernali (gennaio-febbraio) anche se il sole è pressochè garantito (ma non si può mai dire...) la sera fa freschetto e l’acqua è piuttosto freddina (suggerita la muta anche per lo snorkeling); a mio avviso il periodo in cui siamo stati noi è ottimale (forse anche da fine marzo), l’acqua era calda, il tempo è stato ottimo salvo un giorno un acquazzone pomeridiano, qualche nuvola passante gli altri giorni che faceva anche piacere. Più ci si sposta verso sud e meno sono le precipitazioni (almeno questo dicono le statistiche, ma in effetti il tempo nell’isola a sud la seconda settimana è stato molto bello nonostante nel nord delle Bahamas le previsioni dessero temporali sporadici tutti i giorni...).

Volo British Airways che abbiamo preferito a tutte le altre soluzioni perché, dopo lo scalo a Londra, vola diretta a Nassau. Come già per il viaggio di nozze in America (andata su San Francisco e ritorno da Los Angeles) ci ha soddisfatto per puntualità e buona comodità nella classe economica (almeno per noi che non siamo altissimi). Dopo circa 8.30 ore di volo da Londra, alle 14.20 arriviamo finalmente a Nassau dove scopriamo (solo li) meravigliati che non tutti i passeggeri scendono, l’aereo fa scalo e proseguirà poi per Providenciales (Turks and Caicos)...Peggio per loro, noi intanto siamo arrivati !!!! Dopo il disbrigo piuttosto veloce alla dogana, andiamo alla ricerca di un taxi che ci porterà al porto di Nassau dove abbiamo prenotato due posti sul “ferry veloce” (www.Bahamasferries.Com) in partenza alle 16.45 che, in un paio d’ore, ci porterà ad Eleuthera. All’aeroporto mi rendo conto che avremmo fatto in tempo a prendere l’unica coincidenza aerea possibile per Eleuthera (partenza alle 15.30) che in soli 30 minuti ci avrebbe portati a destinazione: avevo scartato questa ipotesi sia per prevenire eventuali ritardi nel volo (1h per la coincidenza mi sembrava un po’ stretta) sia perché dopo quasi nove ore di volo non ci dispiaceva andare per mare...Eppoi avremmo avuto modo di dare una sbirciatina a Nassau dal taxi. La Nassau che scorgiamo dal taxi ci appare in effetti come la immaginavo, ossia una sorta di Las Vegas in mezzo al mare, con alberghi di grandi dimensioni con casinò annessi (il più famoso è l’Atlantis che si vede da ovunque, si trova su Paradise Island l’isola collegata a Nassau da un ponte che sembra un’autostrada...) nella via principale negozi di Gucci, Fendi, Bulgari,, palazzine tipo le nostre, navi da crociera immense ormeggiate al porto che scaricano maree di turisti...Non è questo che cercavamo quindi sono contento di aver scelto di non passare nemmeno una notte a Nassau e di proseguire immediatamente per le cosiddette “Family Islands”, ossia le isole non contaminate dal turismo di massa!!! Per onestà va detto che circa il 90% dei turisti delle Bahamas si fermano a Nassau attirati da divertimento, mondanità e business, noi come avrete capito facciamo parte del restante 10%

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Commenti
  1. Sottovento
    , 7/6/2010 23:18
    Ti confermo che il Ventaclub di Eleuthera non esiste più. E' rimasto un solo superstite Antonio (a cui devo un coconut rum) che ha deciso di rimanere a vivere sull'isola in quel che resta del villaggio anzichè rientrare in Italia. Un pò lo invidio...
    (Sottovento)
  2. anny26
    , 10/4/2010 22:49
    Sono stata alle Bahamas nel 2001 a luglio e precisamente a Eleuthera, paradiso terrestre..

    Sono stata una settimana al Ventaclub di Eleuthera e posso assicurare che la struttura era esistente e l'uragano del 1999 non so cosa abbia fatto da quelle parti ma di certo il villaggio turistico c'era ed era funzionante e molto affollato.
    Non so cosa abbia visto l'autore del racconto di viaggio..
    Anny

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