Venezuela fai da te, e’ dura ma…

…ma ne vale la pena! Questo per fugare subito ogni eventuale dubbio dovesse venire nel leggere il nostro racconto di questo viaggio, impegnativo si, ma che, forse anche per questo, ci ha lasciato dentro emozioni fortissime e ci ha permesso ...

  • di Peppone72
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

...Ma ne vale la pena! Questo per fugare subito ogni eventuale dubbio dovesse venire nel leggere il nostro racconto di questo viaggio, impegnativo si, ma che, forse anche per questo, ci ha lasciato dentro emozioni fortissime e ci ha permesso di visitare posti davvero magnifici.

L’organizzazione del viaggio inizia ad Aprile quando ci mettiamo su internet a cercare qualcosa su questo Paese che avevamo deciso di visitare. Scaricato di tutto, in primis racconti di altri viaggiatori, il programma prevedeva: una ventina di giorni da dividere tra Canaima e Salto Angel, Delta dell’Orinoco, Los Llanos e Los Roques. Date: 7/24 Luglio. Prendiamo il volo con Iberia a 808 € a testa. Contattiamo la posada a Gran Roque che ci ispirava di più e prenotiamo le ultime 6 notti, 80 € al giorno per persona e i voli A/R Caracas/Gran Roque, 120 € a tratta. Per tutti gli altri tours (Canaima, Delta e Los Llanos) scegliamo l’E. T. 970 $ a testa (compreso l’albergo a C.B. Ed esclusi gli spostamenti in bus).

Prima di iniziare il racconto del viaggio vorremmo dare qualche indicazione che pensiamo possa esser utile a chi volesse visitare questo Paese:  I vari tour da Ciudad Bolivar si possono prendere anche direttamente li, all’aeroporto, sono abbastanza standard e si risparmia qualcosa;  Per i tour (almeno quelli fatti da noi: Canaima, Delta dell’Orinoco e Los Llanos) 3 giorni e 2 due notti è il tempo giusto. In un eventuale giorno in più si farebbero cose già fatte;  Girare il paese con i bus, tra la poca chiarezza di costi e orari e la fatiscenza di alcuni bus, è durissima. Alcuni tratti (es. C.B. - Los Llanos) sono improponibili. Un altro mondo (in peggio) rispetto al Messico (per chi c’e’ stato);  Le città sono pericolore. Tutte! Dopo il calar del sole è sempre meglio rimanere nei pressi della casa o dell’albergo dove si dorme. Fa forse eccezione Merida (noi non ci siamo stati) e ovviamente Gran Roque;  Partire armati di anti zanzare. L’autan plus è quello che funziona meglio. A Los Roques usare sempre protezione molto alte (noi sempre 50, ci siamo abbronzati perfettamente e non scottati);  Conviene cambiare i soldi li e conviene portare dollari. Cambiare in nero e tirare sempre sul cambio;  Avere un indicazione precisa su un posto, un orario o quant’altro è impossibile. Il Venezuelano vive non alla giornata...Ma al minuto! Ma, ripetiamo, se farete questo viaggio vedrete delle bellezze naturali magnifiche, forse uniche al mondo. Per noi vale assolutamente la pena. 7 Luglio Ed eccolo il giorno...Emozionati ed euforici come sempre prima di affrontare un viaggio. Volo puntuale, sia a Roma che a Madrid, e arrivo a Caracas alle 15.30 come previsto. Appena fuori dalle porte del terminal siamo letteralmente assaliti da chi ci offre di tutto: taxi, pulmann, cambio euro, dollari...E la maggior parte sono uomini in divisa! Per un attimo frastornati, evitiamo di dare confidenza e ci dirigiamo al ritiro bagagli. Abbiamo subito una brutta sorpresa perché dei nostri due zaini ne arriva uno solo. Facciamo denuncia comunicando che se fosse arrivato avrebbero dovuto mandarlo a Ciudad Bolivar dove saremmo stati i giorni seguenti. Cambiamo in nero i $ in bolivares a 3.400 e partiamo con un bus per la “stazione centrale”. Pensiamo di arrivare ad un terminal invece siamo scaricati sotto un cavalcavia senza praticamente niente intorno, tranne un paio di taxi. Contrattiamo sul prezzo e da uno di questi ci facciamo portare al Terminal Oriente da dove partono i bus per Ciudad Bolivar. La visione, dalla strada, di Caracas corrisponde in pieno a quello che si racconta di questa città: traffico incredibile, sporcizia, palazzi sporchi o pericolanti (o entrambe le cose!) e gente in giro che ti rende particolarmente felice di stare dietro il finestrino. Il bus non è male e si parte puntuali. La notte è la classica notte in bus con l’aria condizionata “a palla” e cambio di posizione per perdita di sensibilità dei vari arti ogni ora...Non sapevamo però che sarebbe stato di gran lunga il miglior viaggio che avremmo fatto..

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