Dalle Dolomiti all'Anatolia passando per i Balcani

Abbiamo 20 giorni disponibili, vorremmo viaggiare in moto e fermarci alcuni giorni in qualche posto di mare. Dopo parecchi vagabondaggi in rete, decidiamo per la Turchia, pensando di poter unire cultura svago e mare... Consultiamo le guide del Touring Club ...

  • di Marco Vanzo 1
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  • Viaggiatori: fino a 6
 

Abbiamo 20 giorni disponibili, vorremmo viaggiare in moto e fermarci alcuni giorni in qualche posto di mare.

Dopo parecchi vagabondaggi in rete, decidiamo per la Turchia, pensando di poter unire cultura svago e mare... Consultiamo le guide del Touring Club Italiano e Lonely Planet, in internet troviamo alcuni viaggi interessanti, in particolare sui siti dei camperisti, che dobbiamo ringraziare per il materiale messo a disposizone. Si uniscono entusiasti, Barbara (sorella di Simona) col suo ragazzo Nicola, ci fà molto piacere, viaggiare in compagnia, e condividere la lunga strada che ci aspetta.

Inizialmente volevamo raggiungere la Turchia via mare, da Ancona a Igumenitza ed attraverso la Grecia arrivare ad Istambul...In seguito abbiamo optato per l' itinerario "via terra" attraverso Croazia, Slovenia, Serbia e Bulgaria. Abitiamo nel nord-est, ed i km fino ad Istambul sono 1800, contro i 1500 dell' itinerario via Grecia. Abbiamo letto il bellissimo libro di Emilio Rigatti : " La strada per Istambul" che ci è stato d'ispirazione e guida per pianificare il viaggio.

Partiamo con le prenotazioni dei traghetti per spostarci dalla Turchia alla Grecia, e dalla Grecia rientrare in Italia. Per il resto ci arrangeremo di giorno in giorno, permettendoci un viaggio elastico.

04/07 Domenica Cavalese -Slavonsky Brod - km 680 Finiti i preparativi, caricati i bagagli sulla moto, abbiamo in più rispetto agli scorsi anni la borsa da serbatoio, che ci permette di partire avanzando dello spazio. Partiamo alle otto, verso Ponte nelle Alpi, Belluno, luogo dell' appuntamento con i nostri compagni di viaggio, che partono da Trento, passiamo per il passo S. Pellegrino (fà freddo :8 gradi ).

Puntuali come gli svizzeri... Riapartiamo verso Trieste, passiamo la frontiera Slovena, Zagabria, frontiera Croata, in autostrada, poco traffico, alle 17 siamo a Slavonski Brod, la meta di oggi. Pernottiamo alla "Garten Pension" , poco distante dal casello.

05/07 Lunedì Slavonsky Brod - Sofia Bulgaria km 606 Rientriamo in autostrada, dopo un centinaio di km siamo alla frontiera per entrare in Serbia, ci aspettavamo controlli, e lunghe attese.. Fortunatamente, passiamo in una decina di minuti. Altri 100 km e siamo a Belgrado, la strada passa vicino alla città, il traffico è intenso.

Ci fermiamo per la pausa pranzo in un "autogrill" Serbo, assomigliante più ad un area di sosta per le carovane: ristorante all'aperto, banchetti con frutta e verdura, negozzietti, ma con distributore di carburanti ultra moderno.

Riprendiamo la marcia, e dopo pochi km, facciamo conoscenza con la Polis Serba, viaggiavamo fortunatamente piano... Ci controllano attentamente le moto, i documenti, ci segnalano un irregolarità sulla patente di Nicola, (non è riportata la sigla A per la guida della moto, ma solo B). La situazione sembra critica.. Commissariato, migliaia di dinari di multa, sequesrto del mezzo, rientro coatto in treno... Dopo mezzora di trattative, disposti ad offrire una "mancia", il polizziotto cambia idea... E ci congeda augurandoci buon viaggio.. Ancora oggi non riusciamo a capirne il senso...

Il paesaggio è meraviglioso, ci scorrono davanti centinaia di km di campi con granoturco e girasoli, un arcobaleno di colori e splendidi paesaggi.

Lasciamo la Serbia per entrare in Bulgaria, anche in questo caso passiamo senza problemi ed in poco tempo, circa mezzora per i vari controlli dei documenti ecc..

Alle 20 siamo a Sofia, troviamo un ottima sistemazione all' hotel Amphora, sulla strada che porta al monastero di Rila, tappa di domani. 06/07/ martedì Sofia- Rila - Plovdiv Bulgaria km 395 Partiamo con calma alle 10, siamo sulla strada che unisce la Bulgaria alla Grecia, da Sofia a Salonicco. Attraversiamo zone industriali abbandonate, segno evidente della caduta del sistema socialista, le strade sono percorse da carretti tirati da asini e capre che vanno verso i pascoli. Giungiamo al bivio per il monastero, entriamo nel pittoresco paese di Rila con case in pietra ornate da balconi e verande di legno. La strada si stringe, e comincia a salire gradualmente, un vero piacere, dopo tanta autostrada, piegare, acellerare, scalare..

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