(Segue dal racconto che trovate fra i viaggi del LAOS) 21 Giugno Nong Khai Sono arrivato a Nong Khai da Vientiane in Laos, con l’autobus. Non ho portato la guida della Thailandia poiché pesa oltre un chilo ma a memoria ...
(Segue dal racconto che trovate fra i viaggi del LAOS) 21 Giugno Nong Khai Sono arrivato a Nong Khai da Vientiane in Laos, con l’autobus. Non ho portato la guida della Thailandia poiché pesa oltre un chilo ma a memoria raggiungo il centro e con immensa sorpresa trovo un albergo tutto in legno con le camere affacciate su un giardino meraviglioso, letti immensi e sia le pareti che i pavimenti sono in teak.
Sembra un luogo bellissimo. Acquisto una notte per soli quattro euro, incredibile. La mia stanza è pulita in modo maniacale ed ho la mia veranda con sdraio, tavolino e fiori dappertutto. La Thailandia non si smentisce mai, il proprietario e' estremamente servizievole, sul letto ci sono asciugamani disposti perfettamente, ho accesso libero al frigorifero con bibite ed acqua. Il lungofiume è nuovissimo, una passeggiata carica di aiuole curatissime, pavimenti in pietra bianchissima e una fila di locali e ristoranti tutti in legno con terrazze immense piene di gente e golosità locali. Non immaginavo un posto così piacevole. Per cena ordino un Tom Yam che a ragione ricordavo ottimo e piccantissimo. La serata in veranda sulla sdraio mi fa sentire così bene che pur non facendo niente rimango seduto due ore a godere dell'atmosfera incantata.
22 Giugno: Nong Khai Finalmente una notte senza incubi. Finora ho sognato sempre di venir sbranato dai lupi o scene in cui mi ritrovavo nudo in pubblico. Nei miei sogni però sono sempre a scuola, alle superiori, notte dopo notte continuo a sognare scene di allora, compagni di allora, chissà che macchinoso meccanismo attiva la memoria di quel periodo in luoghi così remoti. Appena sveglio non ho dubbi: vado dal proprietario ed acquisto un'altra notte. Si sta così bene che è un peccato fuggire subito. Cerco una lavanderia e lascio una busta di vestiti che saranno pronti nel pomeriggio. Il caldo è a livelli africani ma fortunatamente c’è un bel venticello e lo sopporto bene. Vado alla stazione del treno per informarmi sul treno verso Bangkok ed ho un’amara sorpresa: c’è sciopero e tutte le corse sono soppresse. Che sia bloccato quassù? Il gentilissimo capostazione mi da il numero di telefono dicendomi di richiamare domani per sapere se sarà finito e il treno partirà e mi rinfranca dicendomi che è comunque possibile andare in autobus. Speriamo bene. Il pomeriggio lo passo al mercato coperto: un corridoio di negozi e bancarelle lungo mezzo chilometro con varie diramazioni. Ci sono anche tante cose di qualità ottima e, mancando il cibo, non ci sono strani odori come è tipico nei mercati indocinesi. Verso sera mi faccio una doccia e mi preparo per cena: non ho mangiato da ieri ma oggi proprio non ho appetito, forse colpa del caldo. Stavolta mangio un fantastico Curry verde di manzo e poi, mentre sto per rientrare, mi sorprende un temporale violentissimo. Rimango sul lungofiume su una panchina sotto ad una tettoia e me lo godo tutto: tuoni e lampi si susseguono senza sosta e l'acqua che cade fa un rumore assordante. In mezz’ora si calma un po’, torno in camera, poso tutto e mi metto in veranda a leggere e scrivere mentre la pioggia riprende forza per dieci minuti e poi smette.
23 Giugno: Nong Khai – Bangkok La giornata la passo vagando senza meta per Nong Khai. Per le bancarelle la gente mi riconosce e mi sorride oppure viene espressamente a salutare.
In effetti sono molto riconoscibile, unico straniero da tre giorni a spasso. Vado a comprare il biglietto dell'autobus, del treno ho perso ogni speranza e lo sciopero continua, mi dispiace soprattutto non potermi fermare ad Ayutthaya in treno, come avevo programmato. Devo lasciare la stanza a mezzogiorno ma il titolare mi fa tenere lo zaino nel ripostiglio