Due romagnoli in terra di vichinghi

È sempre difficile partire per un viaggio con Silvia, ma quando finalmente si parte… che sollievo. Quasi ogni anno, salvo qualche eccezione, io e la mia ragazza ci concediamo un viaggio di quelli in cui sai quando parti e quando ...

  • di Mauri217
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

È sempre difficile partire per un viaggio con Silvia, ma quando finalmente si parte... che sollievo.

Quasi ogni anno, salvo qualche eccezione, io e la mia ragazza ci concediamo un viaggio di quelli in cui sai quando parti e quando torni (anche perché un volo dovremo pure prenotarlo) ma non sai quello che farai... Stavolta la meta prescelta è la Svezia, paese nordico che nel nostro immaginario è l’esempio di come una società civile e moderna dovrebbe essere organizzata. Ci deluderà o ci piacerà? E cosa dire poi della sua natura, dei laghi, dei boschi... e cosa dire poi delle sue città, Stoccolma.. Goteborg ecc... Ci siamo muniti di ben due guide, “Lonely planet” e “Rough Guide”, entrambe molto valide e già più volte sperimentate per altri viaggi. Unici bagagli due zaini, comodi per spostamenti e mezzi pubblici e... partiamo.

Giovedì 09 agosto Sono stanco, ho i piedi stanchi e la gola secca. Il primo giorno a Stoccolma è passato. Oggi per gioco abbiamo provato a definire la città con le sensazioni che ci ha dato in questo primo giorno. Stoccolma è risultata essere: grigia, umida (o bagnata che dir si voglia) e rilassata.

Ieri notte scendendo dall’aereo abbiamo avuto una piacevole sorpresa, la temperatura di Stoccolma è piuttosto alta, molto simile a quella a cui siamo abituati noi in estate e, inaspettatamente, molto più umida.

Il primo giorno lo dedichiamo alla conoscenza della città e dei suoi comodissimi mezzi pubblici. Grazie alla prenotazione dell’hotel fatta da internet (www.Stoccolma.Com) abbiamo potuto usufruire del pacchetto “Stoccolma à la carte” che, oltre all’hotel, fornisce appunto questa “Carte”che dà libero accesso ai mezzi pubblici (bus, metro e alcuni treni locali che qui sono molto chiari e puntuali) e a molti castelli e musei.

Inoltre la carta dà la possibilità di fare innumerevoli escursioni in battello sia verso il lago Malaren (si scriverebbe Mälaren ma per comodità ometterò quelle vocali particolari che in Svedese sono essenziali ma che sono solo in grado di confondere un italiano) che verso l’arcipelago. Stoccolma, infatti, si è sviluppata proprio nel punto in cui le acque dolci del lago incontrano quelle salate del mar Baltico e si estende su varie isole tutte collegate tra loro da diversi ponti.

Con un bellissimo battello a vapore restaurato, del secolo diciannovesimo, andiamo alla residenza della famiglia reale di Svezia, il castello di Drottingholms con un viaggio molto piacevole di 50 minuti sul lago.

La residenza è bella, approfittiamo di una delle tante visite guidate in inglese che si trovano durante la giornata. Tali visite sono, scopriremo poi, piuttosto comuni in Svezia e non hanno quasi mai costi aggiuntivi, le guide inoltre si vestono con costumi dell’epoca e la cosa è veramente bella.

Ci accompagna un ragazzotto con qualche chilo di troppo e un paio di brufoli ma molto, molto simpatico e con un bellissimo accento inglese (che invidia...).

Dietro alla residenza reale è d’obbligo una passeggiata per i bellissimi giardini all’inglese oltre i quali si estende un enorme parco.

Carino anche il teatro che si trova a fianco del castello, questo visitabile solo accompagnati da guide. Sta cominciando a piovere e quindi ci infiliamo nel teatro con la prima visita guidata disponibile, iella maledetta, è in francese. Naturalmente Silvia (che conosce molto bene questo idioma) segue la storia, vita morte e miracoli del teatro e a me traduce cose tipo.. “questa stanza, dice la guida, è molto importante ma... Adesso fammi sentire sennò perdo il filo!”

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