Da Bergamo a Capo Nord. Viaggio in Norvegia

Viaggio nel grande nord con un T4 California
Scritto da: hildegard1000
da bergamo a capo nord. viaggio in norvegia
Viaggiatori: 1
Spesa: Fino a €250 €

TRAGITTO E CHILOMETRI PERCORSI: ARCORE (MB) – NORDKAPP andata e ritorno. Il contachilometri all’arrivo segna 7656 percorsi su strada, ai quali vanno aggiunti i circa 1.400 percorsi via mare

TEMPO IMPIEGATO: 25 giorni, dal 16/8/2021 al 9/9/2021

COSTO COMPLESSIVO DEL VIAGGIO: € 3158 totali per due persone

Quest’anno abbiamo deciso di farci portare dal nostro California sul tetto d’Europa, dopo l’esperienza positiva dello scorso anno fino alla punta occidentale del continente, in Portogallo.

Come ci eravamo ripromessi più volte, quest’anno per la prima volta abbiamo tenuto un piccolo diario di bordo per poter rileggere e ricordare, in un futuro, i giorni trascorsi in Scandinavia.

Ma abbiamo anche colto l’occasione per raccogliere alcuni “consigli di viaggio” che riteniamo utile da condividere, considerato che il viaggio è stato impegnativo già in fase di programmazione oltre che in itinere, tanto più che spesso molte informazioni importanti non vengono riportate dalle guide così  come nei vari blog che abbiamo letto con attenzione prima di partire.

I “consigli” sono riportati nel diario di bordo, che abbiamo per l’appunto scritto con taglio pratico, cercando di fornire indicazioni utili a chi voglia ripetere un simile viaggio, per quanto, naturalmente, ogni itinerario non possa che essere unico e particolare. Le tappe che consideriamo quasi “obbligate”  – ed anche più interessanti da leggere -sono quelle di Capo Nord (giorno 6 e 7), le isole Lofoten (giorni 9-12) e anche la giornata di trekking lungo il lago Gjende (giorno 18), ribadendo ancora una volta, che tutto il viaggio in Scandinavia è uno spettacolo della natura e un susseguirsi di paesaggi che rimangono impressi nella memoria.

Riportiamo qui sotto, brevemente, alcune indicazioni generali, rinviando per l’appunto al diario di bordo per i dettagli e soprattutto per rivivere o pregustare un po’ i momenti più belli di una vacanza oltre il circolo polare.

  1. INDICAZIONI GENERALI

ITINERARIO

Abbiamo scelto un itinerario forse un po’ particolare per quanto riguarda il tragitto di andata, passando per la Repubblica Ceca e la Polonia, per poi sbarcare in Svezia e proseguire verso Capo Nord. Ci sentiamo di dire che la scelta, dettata da ragioni personali, sia comunque da prendere in considerazione. Si attraversano molte città degne di visita (Innsbruck, Monaco di Baviera, Praga, Poznan, Danzica per citarne solo alcune) ed i costi di viaggio sono limitati. Anche il traghetto da Danzica a Stoccolma, a conti fatti, si è rivelata un’ottima soluzione.

Per un breve accenno a costi/benefici delle traversate in traghetto, non solo in termini economici ma anche di risparmio di tempo e strada percorsa, rinviamo alla sezione “costi”.

Abbiamo scartato l’ipotesi di attraversamento della Finlandia – che avrebbe allungato troppo il tragitto – e abbiamo optato per le strade svedesi all’andata, più scorrevoli ma anche un po’ monotone, riservandoci per il ritorno le più impegnative ma altrettanto spettacolari strade norvegesi.

MEZZO

È difficile dire quale sia il mezzo migliore per percorrere un itinerario così lungo.

Ci verrebbe da dire che sia il camper, oppure, meglio ancora, il nostro amato Volkswagen T4 California, un piccolo van – con i suoi anni alle spalle e i tanti km già percorsi ma che permette di muoversi con maggiore autonomia.

La verità è che abbiamo visto tanta gente arrivare a Capo Nord con i mezzi più disparati.

Tantissimi camper e motorhome, naturalmente. Ma anche furgoni camperizzati, roulotte, normali auto – anche utilitarie! – con tenda a bordo; alcune Tesla, moto e biciclette. A Capo Nord abbiamo visto arrivare anche un paio di camion tipo Overland o Parigi-Dakar.

Famiglie, coppie o single, di tutte le età impegnati in questo lungo, entusiasmante corsa verso Nord.

Una considerazione di base tuttavia va fatta, quale che sia il mezzo prescelto: a certe latitudini alberghi e bed and breakfast scarseggiano ed hanno prezzi assai poco popolari. Di contro, Svezia e Norvegia paiono essere un vero paradiso per i campeggiatori: i camping sono moltissimi, molto ben attrezzati e ad un prezzo accessibile (per due persone ed un camper il prezzo è sempre stato tra i 25 e i 35 euro a notte), e naturalmente consentono un contatto con la natura ancora più “ravvicinato” rispetto a tutte le altre soluzioni.

Il campeggio libero è tollerato per i camper, e per certi versi addirittura “incentivato” per chi è in tenda: è facile trovare piazzole dinanzi a panorami mozzafiato, a volte vicino a toilette pubbliche con acqua calda.

PERIODO E TEMPISTICA

Siamo partiti il 16 agosto. Con qualche settimana di ritardo rispetto a quanto avremmo desiderato.

In effetti, una partenza fine giugno o luglio permette di “godere” – almeno in teoria – di qualche grado di temperatura in più, e soprattutto ammirare il sole di mezzanotte.

D’altra parte, la partenza “ritardata”, unita al secondo anno di pandemia, ci ha permesso di avere … tutta la Norvegia a nostra disposizione.

Certo, la Norvegia è grande abbastanza per ricevere i turisti di mezzo mondo, ma pensiamo che l’itinerario per Capo Nord nei mesi di giugno e luglio possa essere un po’ troppo trafficato. La strada principale è una sola, ed anche se viene indicata come “autostrada”, per molti tratti null’altro è se non una strada a doppio senso di marcia.

Osserviamo infine che in tutto il tragitto non abbiamo avuto a che fare col problema zanzare, segnalato da molti e che temevamo parecchio, anche perché Daniele ben ricordava ancora, a quasi trent’anni di tempo dall’interrail con i suoi amici di liceo, le terribili zanzare giganti della Finlandia. Non possiamo dire se anche tale circostanza sia da imputare al periodo scelto e alle temperature già freddine la notte, oppure all’itinerario prescelto, ma senz’altro ha contribuito a rendere il viaggio più semplice.

Il tempo a diposizione per il tragitto che qui proponiamo, a nostro avviso, dovrebbe essere di almeno una ventina di giorni, possibilmente un mese. Anche perché, oltre ai chilometri, vanno messi in conto i giorni di pioggia, durante i quali a volte non è possibile fare quanto si era programmato. Avevamo ipotizzato in origine di scendere fino a Bergen al ritorno, per vedere fiordi e ghiacciai nella zona sud, ma presto ci siamo resi conto che con il tempo a disposizione – 23 giorni in totale – avremmo fatto le cose di corsa. Se possibile, riserveremo per un’altra vacanza – magari in aereo – il sud della Norvegia, e ci siamo concentrati sulle zone più inaccessibili oltre il circolo polare.

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viaggio in norvegia

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