A spasso nel sud est degli Stati Uniti

Viaggione on the road dalla Georgia alla Louisiana, passando per Tennessee, North e South Carolina, Virginia, Florida…

  • di cimolais
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Ciao a tutti, questo è il racconto del nostro viaggio negli USA, dal 02 al 23 ottobre 2012: Georgia, Tennessee, North e South Carolina, Virginia, Florida, Alabama, Louisiana e Mississippi, tra montagne, foreste, paludi e mare con qualche escursione in alcuni luoghi mitici dello sport americano, per 9.500 Km percorsi e 4.500 euro circa di spesa complessiva.

02 OTTOBRE: MILANO-NEWARK-ATLANTA

Pronti per la partenza! La ricerca dei voli su internet è stata un po’ complessa perché la nostra sede di partenza ottimale (Venezia) presentava prezzi veramente eccessivi e senza apprezzabili variazioni nel tempo, nonostante le ricerche su tutte le compagnie disponibili. Abbiamo quindi optato, dopo una lunga riflessione, per una partenza da Malpensa con United, approfittando di un comodo collegamento con Atlanta via Newark ad un prezzo estremamente conveniente: partenza a metà mattina, tre ore di cambio a Newark e arrivo ad Atlanta nella prima serata. Avevamo letto recensioni contrastanti su United ma, per quel che riguarda la nostra esperienza, il viaggio è stato ottimo e senza il minimo intoppo: il servizio a bordo non sarà quello di Emirates ma non c’è veramente nulla di cui lamentarsi: cibo ed entertainment sono in linea con quelli della maggior parte delle compagnie e gli orari sono stati ampiamente rispettati.

Sbrighiamo le pratiche burocratiche già a Newark e così ad Atlanta possiamo recarci direttamente all’uscita, cosa comunque non rapida perché l’aeroporto è enorme e i gates piuttosto distanti tra loro; c’è un comodo trenino che li collega ogni minuto e le indicazioni sono chiarissime, quindi non c’è pericolo di perdersi o di finire nel posto sbagliato. Noi decidiamo di percorrere il tragitto a piedi per sgranchire le gambe dopo ore di volo e, nel percorso, oltre ad una piacevole mostra di sculture africane, ci imbattiamo in Julius Erving che trafelato cammina a fianco a noi! Primo colpo di scena del viaggio già pochi minuti dopo l’atterraggio: l’incontro con il mitico Doctor J, un po’ imbolsito e con i capelli bianchi ma comunque sempre gigantesco dal vivo: non sarà più l’airone che con i capelli cotonati volava a schiacciare dalla linea del tiro libero, ma rimane una leggenda immortale del basket.

Per raggiungere il centro di noleggio auto dai voli nazionali, occorre servirsi di un altro trenino (dagli arrivi internazionali c’è l’autobus) che parte immediatamente all’uscita e che, in pochi minuti, giunge alla sede di tutte le agenzie di noleggio. Anche qui tutto fila liscio e ben presto saliamo a bordo della nostra auto che questa volta è una Chevrolet Malibù, modello che già avevamo avuto in un altro viaggio negli USA, decisamente comoda e spaziosa, l’ideale per percorrere le molte miglia che ci attendono.

Per la prima notte abbiamo prenotato a Gainesville, sulla rotta che dovremo prendere da domani: non ci rimane altro che uscire da Atlanta, percorrere le miglia che ci separano dal letto e fare la nanna… domani si incomincia!

03 OTTOBRE: GAINESVILLE-VOGEL STATE PARK-AMICALOLA FALLS-CHATTANOOGA

Dopo una notte ristoratrice siamo pronti alla partenza: la prima parte del viaggio avrà come filo conduttore l’esplorazione di alcuni tratti dell’enorme foresta decidua che, con interruzioni e nomi diversi, copre buona parte dell’East nord-americano, dal sud degli USA sino al Canada.

Si tratta di un ecosistema veramente unico, sia per l’estensione che non ha eguali al mondo, sia per la biodiversità vegetale ed animale che contiene: ciò che colpisce attraversandola è, oltre alla dimensione abnorme e alla densità (si dice circa 250 milioni di ettari), il connubio a stretta vicinanza tra aree assolutamente incontaminate e altre dove l’invasione antropica la segmenta in maniera evidente. In ogni caso si riesce sempre ad intravederne la continuità fatta dai grandi boschi di latifoglie: aceri, querce, sicomori, pioppi, faggi, con i relativi sottoboschi ricchissimi e che, in questa parte dell’anno, danno il meglio di sé attraverso il fenomeno del “foliage”

  • 70356 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social