La Pacific coast e i parchi naturali degli USA

Protagonisti: Roberto, Carla, Andrea, Francesca Periodo del viaggio: 25 Giugno / 9 Luglio 2008 Giorni: 14 Km. Percorsi: 4.905 Stati visitati: California, Nevada, Utah, Arizona Spesa totale: circa 7.800 € E’ la nostra “tradizione”: un viaggio all’ anno insieme ai ...

  • di Lupu
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
 

Protagonisti: Roberto, Carla, Andrea, Francesca Periodo del viaggio: 25 Giugno / 9 Luglio 2008 Giorni: 14 Km. Percorsi: 4.905 Stati visitati: California, Nevada, Utah, Arizona Spesa totale: circa 7.800 €

E’ la nostra “tradizione”: un viaggio all’ anno insieme ai bambini (bambini per modo di dire: Andrea ha 16 anni e Francesca 12). 2004: Praga, 2005: Parigi, 2006: Londra, 2007: New York. Quest’ anno, dopo tanti ripensamenti (spesa non indifferente...), abbiamo deciso di fare una pazzia: si va in California! Beh...California...Diciamo California e parchi naturali dell’ ovest degli Stati Uniti. Con il cambio € / $ così favorevole... Biglietto aereo Air France, partenza da Torino, scalo a Parigi, arrivo a San Francisco. Costo del biglietto: 590 € a persona (ovviamente incluso il ritorno, con lo stesso percorso fatto al contrario). Secondo me una buona tariffa (viaggio un po’ per lavoro, e quando penso a certi Torino-Francoforte a più di 900 €...).

L’ itinerario è chiaro, ci abbiamo lavorato un bel po’ (grazie, Internet !), ma in un viaggio di questo genere ci può sempre essere l’ imprevisto, oppure ci si può innamorare di un posto particolare e decidere di fermarsi un po’ di più; insomma, vogliamo vedere il maggior numero di cose possibile, e speriamo di riuscire a farcela nei giorni che abbiamo a disposizione (in realtà, alla fine abbiamo visto anche più posti di quelli che ci eravamo prefissati).

La partenza è fissata per il 25 giugno: count down iniziato circa 2 mesi prima, e man mano che la data si avvicina cresce l’ adrenalina. La sera prima si fatica un po’ a prendere sonno, si ripensa a tutto ciò che potrebbe servire, si è certi di aver dimenticato qualcosa...Ma in fondo le cose fondamentali sono 3: passaporto, carta di credito, patente di guida (oooppssss...Qui ci sarà un po’ di polemica, scoprirete poi il perché).

Insomma, il 25.6 alle ore 6 siamo all’ aeroporto di Caselle: sta per iniziare il viaggio più bello della nostra vita. 25 Giugno 2008 Un’ oretta verso Parigi, un paio d’ ore di scalo, e siamo sull’ aereo che ci porterà a San Francisco. Ovviamente io non chiudo occhio (normale per me nei viaggi intercontinentali...Così il volo, già lungo di per sé, mi sembra eterno...); questo mi permette di “scoprire” che facciamo una rotta molto nordica (passiamo sopra l’ Islanda e poi la Groenlandia). In effetti, a pensarci, non è così strano: essendo la terra schiacciata ai poli, passando da nord la rotta è più breve. Compiliamo gli “intelligentissimi” documenti consegnatici sull’ aereo da presentare alle autorità statunitensi (con domande tipo: sei un terrorista? porti con te bombe o droga?) e finalmente arriviamo a San Francisco alle 12.45, un po’ stanchi. Ma siamo in California !!! Espletiamo le formalità (controllo passaporti, impronte digitali e foto dell’ iride), ritiriamo le valigie, e via sulla navetta verso il rental cars. Ci sono 7 o 8 compagnie di noleggio, ma lunghe code ovunque. Auto residue...Mica tante ! Alla fine mi accordo con Budget per una Jeep Patriot a poco meno di 1000 € (dopo litigata con l’ omino che non capiva un tubo e mi aveva addebitato sulla carta di credito 3 giorni in più di quelli che gli avevo chiesto). Nota di servizio: negli States praticamente non si muove foglia se non hai una carta di credito, quindi, per chi ci volesse andare, veda di non esserne sprovvisto. Un buon quarto d’ ora per sfidare le leggi della fisica e comprimere le valigie nel bagagliaio, e si parte... ON THE ROAD! L’ aeroporto di San Francisco è situato nella zona sud della città, quindi noi, per andare in Hotel e vedere downtown ed i famosi pier, dobbiamo andare a nord. Non c’ è problema, abbiamo preso la macchina con il navigatore! Purtroppo il feeling con questa “trappola” (da noi ribattezzata Silvia, o in alternativa Jennifer) non è proprio immediato...Così ci ritroviamo esattamente nella direzione opposta...Va beh, poco male, si torna indietro sulla nostra prima freeway, e in pochi minuti siamo in città

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Commenti
  1. mine
    , 12/9/2010 10:49
    Grande Roberto, con il tuo racconto mi hai dato un gran contributo per poter organizzare il mio viaggio(di nozze) nel west usa.
    L'unico problema è che conosco la lingua inglese a livello scolastico :( . Basterà a sopravvivere e farsi capire?!

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