Pantelleria: oasi di benessere

L’isola ci ha letteralmente conquistato! Sicuramente non è adatta per chi cerca mondanità, ma per chi desidera ritemprarsi da mesi di lavoro e riossigenarsi dalla vita frenetica della città è il posto adatto. Il nostro volo partiva da Roma alle ...

  • di PSICOMAFALDA
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

L’isola ci ha letteralmente conquistato! Sicuramente non è adatta per chi cerca mondanità, ma per chi desidera ritemprarsi da mesi di lavoro e riossigenarsi dalla vita frenetica della città è il posto adatto.

Il nostro volo partiva da Roma alle 9.50 del mattino per cui a Firenze la nostra sveglia è suonata alle 3.30 a.M. Ci Siamo messi al volante della nostra Grande Punto e, navigatore alla mano, ci siamo diretti a Fiumicino. Il viaggio è stato scorrevole e senza imprevisti. Dopo tre ore, compresa pausa caffè d’obbligo, abbiamo raggiunto il parcheggio. Avevamo prenotato il posto macchina tramite internet (spesa per una settimana 84.50 Euro), così facendo eravamo già dentro l’aeroporto e la nostra macchina è stata al fresco per una settimana.

Il volo Alitalia è partito con un ritardo di un’ora e mezzo, causa smarrimento di una ventina di bagagli (fortunatamente i nostri sono arrivati a destinazione ma per qualcuno non è andata così bene!!).

All’aeroporto di Pantelleria è possibile noleggiare macchina o motorini a disposizione ci sono pandine vecchie e nuove e motorini 125...Vi consiglio il motorino perché le strade sono strette e inoltre col motorino è possibile accedere a delle calette veramente suggestive senza scarpinare troppo nella polvere e sotto il sole. Importante gli orari degli autonoleggio sono particolari (8.30-9.30; 15.30 – 17.30; 18.30 – 19.30). Il nostro Dammuso era in zona Bukkaram. Se possibile scegliete questo tipo di sistemazione... alcuni dammusi sono veramente deliziosi, accoglienti, sorprendentemente freschi all’interno e soprattutto rispettosi dell’ambiente circostante. Sono disseminati in tutta l’isola. Alcuni veramente carini e con, immagino, una vista sul mare da togliere il fiato, potete trovarli tra Punta Spadillo e l’Arco dell’elefante.

Una volta rifocillati grazie alla signora Tina del negozietto di alimentari sotto il nostro Dammuso, abbiamo fatto un primo giro esplorativo nel paese di Pantelleria. All’Agenzia la signora e la ragazza ci danno molto gentilmente alcune informazioni. Sempre con loro prenotiamo il giro in barca per lunedì (costo 35 euro a persona) partenza alle 10.00 rientro previsto per le 17.00 con pranzo a bordo. Facciamo un altro giro e scopriamo un ufficio turistico dedicato al trekking che organizza gratuitamente gite per i sentieri dell’isola. Infine in piazza Cavour un giovane ragazzo di turno all’ufficio turistico vero e proprio, ci fornisce una piccola guida con piantina e ci indica i luoghi da visitare tassativamente.

Il secondo giorno ci siamo diretti al lago specchio di Venere. Questo angolo dell’isola resta nascosto fino all’ultimo ma appena appare alla nostra vista si comprende subito il perché del suo nome. Appoggiamo i nostri asciugamani all’ombra di uno dei pochi alberelli presenti su un lato del lago. L’altra sponda ha una piccola spiaggia bianchissima. Facciamo un piccolo bagno e nel frattempo notiamo dei ragazzi completamente spalmati di fango. Parliamo un po’ con loro e scopriamo che dalla parte opposta alla nostra c’è un sito dove si può raccogliere il fango di colore scuro e incremarsi completamente. Non ce lo facciamo dire due volte e dopo 15 minuti eravamo ricoperti di questo fango speciale a farci fotografie. Dopo un’oretta ci sciacquiamo in un angolo di lago da dove esce un soffione di acqua calda. Andiamo via dallo specchio di Venere contenti e con la pelle liscia. Sulle rive del lago c’era un camioncino “il ghiottone” ma non aveva niente da mangiare, solo qualche bibita, per cui torniamo al nostro dammuso a mangiare qualcosa

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