Romania: un assaggino

Grazie ai punti "Mille Miglia" dell'Alitalia (attenzione, il programma di fidelizzazione Mille Miglia sta per terminare!) accumulati ed alla nostra amica rumena Laura, per il ponte di San Pietro e Paolo (festa a Roma) abbiamo organizzato un week-end in Romania. ...

  • di dabr70
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Grazie ai punti "Mille Miglia" dell'Alitalia (attenzione, il programma di fidelizzazione Mille Miglia sta per terminare!) accumulati ed alla nostra amica rumena Laura, per il ponte di San Pietro e Paolo (festa a Roma) abbiamo organizzato un week-end in Romania.

Viaggiamo quindi con Alitalia da Fiumicino per Bucarest: coda infernale al check-in (50 minuti), ai controlli di sicurezza (15 minuti) ed al controllo passaporti (40 minuti) per cui pur essendo arrivati in aeroporto con largo anticipo sull'orario di partenza (ore 9.05) siamo arrivati all'imbarco alle 9.10 e comunque abbiamo aspettato ancora l'arrivo di altri passeggeri. In ritardo siamo partiti ed in ritardo quindi arriviamo a Bucarest, dove non ci sono problemi né per bagaglio né per altro. Laura ci aspetta agli Arrivi, tra tantissime persone in attesa, baci e abbracci In auto ci avviamo allora verso Bucarest (Bucuresti in rumeno), per una visione di insieme della città. Ci aspettavamo qualcosa di peggio; la città invece è abbastanza ordinata, ci sono bei viali, con villini liberty, boulevards con palazzi in stile decorato fine ottocento, parchi. Ci sono anche bruttissime costruzioni, molto decadenti o in stile sovietico. Sicuramente nell'insieme quindi la città non ha nulla delle altre capitali orientali, Praga o Budapest o Bratislava, ma ha comunque un suo fascino, delle sua peculiarità, delle sue carattersitiche che a noi non dispiacciono. C'è molta vita, traffico abbastanza ma non una cosa impossibile, molte gente in giro, molti negozi vecchiotti e qualche grande magazzino o contro commerciale, tanti McDonald's, KFC e similari, ma anche tante pizzerie, kebab, etc. Purtroppo ormai tutto il mondo è paese da questo punto di vista. Vediamo quindi l'Arco di Trionfo, il Palazzo sede el Goveno, la Piazza dell'Università, teatro degli scontri della Rivoluzione di Dicembre 1989, la Piazza Unirii, la più centrale della città, l'imponente Palazzo del Popolo, sede del Parlamento e di altre istituzioni, le strade lungo il fiume Dambovitza. Parcheggiamo in un centro commerciale di piazza Unirii, mangiamo qualcosa al KFC e facciamo un giro per i negozi del centro commerciale ed un breve giro per le strade. In effetti non c'è quasi nulla per cui valga la pena passeggiare, almeno in quella zona. Ci avviamo quindi verso la città di Laura, Targoviste. Ci ripromettiamo comunque di visitare Bucarest con più calma, perché la città ci è piaciuta e dopo le ristrutturazioni che si stanno facendo diventerà sicuramente una bella capitale europea.

Appena fuori Bucarest, impariamo a conoscere le strade rumene: carretti trainati da cavalli, pattuglie di Polizia opportunamente segnalate con lampeggiamento fari da parte degli automobilisti, donne che vendono verdure e frutta al lati della strada, negozietti che vendono bibite ed altro lungo le strade. Tutto ciò... Ci piace. Anche la campagna è dolce ed abbastanza ordinata.

Targoviste era l'antica capitale della Romania, ma non resta molto degli antichi fasti: un piccolissimo centro storico, con un paio di viuzze con casette basse in legno, alcuni negozietti caratteristici e due o tre locali. Bella è invece la zona della Torre, con i resti dell'antico castello del conte Vlad l'Impalatore (il figlio di Dracula!), sito che visiteremo domenica. Per il resto la città è molto variegata: ci sono alcuni begli edifici pubblici in stile neoclassico, come il vecchio tribunale, il liceo, il municipio, ma anche dei palazzoni grigi e tetri, un po' sovietici.

Sabato sera siamo a cena in ristorante con degli amici di Laura a Targoviste, nel miglior ristorante della città (Ristorante "Casa Vecchia"). In effetti ci sono molti piatti italiani, ma noi assaggiamo subito le specialità rumene, come la mitica "ciorba", zuppa di verdura al pomodoro, o alla cipolla o con altre verdure, nella quale ci può essere della carne o della pancetta. Buonissima. E poi tanta buona carne e verdure. La gente è simpatica, socievole ed anche abbastanza curiosi di consocerci

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Commenti
  1. dritangremi
    , 4/3/2011 23:14
    ho sentito parlare dei <a href="http://www.dentistiinalbania.com/1/dicono_di_noi_1529244.html">dentisti in romania</a>. Mi sapete indicare qualcuno?

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