Un ponte a Lisbona

Siamo partiti (io, mia moglie e le mie due figlie di 11 e 7 anni) il 22 aprile da Malpensa con volo Tap delle 19.25 partito in realtà alle 21. In realtà dovevamo partire alle 12.15 ma non essendo questo ...

  • di acromion
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Siamo partiti (io, mia moglie e le mie due figlie di 11 e 7 anni) il 22 aprile da Malpensa con volo Tap delle 19.25 partito in realtà alle 21. In realtà dovevamo partire alle 12.15 ma non essendo questo il tema del racconto vi risparmio tutte le vicisittudini relative.

Atterriamo a Lisbona alle 22.30 circa locali, ritiriamo in un tempo velocissimo il nostro bagaglio e ci dirigiamo verso l’uscita nell’area taxi. Mentre usciamo dall’aeroporto veniamo avvicinati da una ragazza, neanche tanto dimessa, che dopo averci fatto il terzo grado circa la nostra provenienza ci chiede 1 €. E’ il primo incontro con una realtà che ci accompagnerà per tutto il soggiorno: i mendicanti. Ce ne sono veramente tantissimi, di ogni età, ognuno mostrando una condizione diversa, alcuni più dimessi di altri, alcuni francamente barboni.

Sono agli angoli di strada, fra i caffè, davanti ai ristoranti. Devo dire che comunque non sono assillanti e fastidiosi, vengono, chiedono e al rifiuto se ne vanno senza problemi.

Prendiamo un taxi che carica correttamente il tassametro a 2,35 € e parte per la nostra pensione sita in pienissimo centro. Arrivati nei pressi, non davanti perché è in una via pedonale, ci lascia e con fare velocissimo azzera il tassametro che fino a poco prima segnava 8 € e ci chiede 18 €. Sono via da casa dalle 8.30 al mattino, ho rischiato seriamente di non partire, le bambine sono stanchissime... insomma non ho voglia di fare casino e pago. Naturalmente mi guardo bene dal seguire il consiglio delle guide di lasciare mancia ai tassisti.

Arriviamo alla pensione e nonostante fossero stati avvertiti che saremmo arrivati con forte ritardo ci dicono che per quella sera non possono darci le due camere doppie pattuite ma solo una tripla con letto aggiunto.

Comunque abbiamo dovuto mercanteggiare il costo così come quello già pattuito al telefono delle altre due camere per i giorni successivi.

La pensione è fatiscente ma non sporca, gli arredi sono veramente datati, fili e rubinetti sono quel che sono comunque la sistemazione in centro è splendida. Si è veramente nel cuore della città. La prima notte la passiamo nel piano ammezzato con finestre sulla strada, quindi passaggio pedonale almeno fino alle 2.30-3 poi macchine idropulitrici della strada e camion della nettezza urbana, in conclusione avremo dormito non più di tre ore..

Al mattino ci danno le due camere pattute che sono al quarto piano e quindi fortunatamente meglio disposte circa i rumori notturni e in effetti sarà così.

Andiamo al mattino della domenica a fare colazione all’aperto in una grande “pastelaria”, c’è il sole, siamo in un bellissimo posto in praça de figueira e mangiamo per la prima volte i famosi pasteis de nata, finalmente le disavventure del giorno prima iniziano a dissolversi.

Decidiamo di andare a Belem, anche perché la domenica mattina sappiamo che c’è l’ingresso gratuito..., ci dirigiamo quindi verso un chiosco dei trasporti pubblici sito nella stessa piazza e acquistiamo quattro pass giornalieri validi per tutti i trasporti urbani.

Paghiamo 14,80 in totale, non ci dicono che i biglietti possono essere ricaricati anche il giorno successivo risparmiando quindi 2 €, comunque grazie a sant’internet io lo sapevo e li tengo anche per il giorno dopo.

Facciamo una fermata di metro, veramente ben tenuta ed efficiente, ed arriviamo a Cais do sodre dove dobbiamo avventurarci per trovare l’uscita perché le scale mobili indicanti l’uscita sono fuori servizio e non sono indicate altre direzioni

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