Da Lisbona a Santiago de Compostela, un viaggio tanto atteso

Un viaggio alla scoperta di ciò che il Portogallo ha da offrire, con le sue splendide scogliere, la natura incontaminata, l'arte manuelina, la cultura rispettata e l'ottimo cibo in compagnia di splendidi amici

  • di dragone.80
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4 adulti ed un bambino
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Siamo tornati.

25.04.2013

Viaggio molto intenso, ricco di tappe e di svegliate direi lavorative, fortuna che c’erano le colazioni abbondanti! Questa è la prima volta che noi tre (io, marito e figlio) facciamo un on the road con degli amici, il nostro budget si è aggirato intorno ai 550 euro a persona, escluso per il bimbo che avendo tre anni le spese sono state alquanto contenute. Biglietti aerei acquistati 8 mesi prima per risparmiare.

Appuntamento alle ore 8,30 all’aeroporto di Napoli, ma noi tre (io, marito e figlio) arriviamo in ritardo, fortuna che avevamo fatto il check-in online per cui abbiamo dovuto solo mostrare il passeggino da lasciare sotto l’aereo. Arrivati al secondo check-in, grazie alla presenza del passeggino, saltiamo la lunghissima fila, non ci era mai capitato ma penso subito che sia una bella cosa anche per incentivare le famiglie con bimbi piccoli a viaggiare. Ci facciamo perdonare del ritardo quando dalla nostra borsa spuntano i nostri classici dolci partenopei.

Il nostro aereo parte puntuale per Londra, dove ci rifocilliamo, oltre che con i nostri panini, anche con un’invitante cheesecake, degli ottimi espresso e, purtroppo per me e per il pargolo, con dei terribili frappè alla vaniglia.

Grazie alla Guida per caso Djspesso ed alle sue indicazioni sapevamo dove dirigerci per trovare la cappellina dell’aeroporto. Poiché si tratta di una cappellina multi religiosa sulla parete troviamo i simboli delle religioni più importanti, nascosto da una tenda rossa c'è Gesù, mentre sul soffitto c'è una freccia con un simbolo arabo e comprendiamo sia la direzione della Mecca. Siamo attirati da un tavolino con numerosi libri religiosi scritti in diverse lingue, che belli ! Mentre recitiamo il Rosario, entra un musulmano che si toglie le scarpe e si inginocchia quasi in un angolo, verso la Mecca. I toni di tutti si abbassano, ma continuiamo a pregare, ognuno al suo Dio ma a pregare tutti nella stessa stanza. Che brivido, che cosa meravigliosa! Quando finisce di pregare rimette le scarpe, e stringe la mano a Roberto che conduceva la nostra preghiera e va via.

Decidiamo poi di fare il check-in per guardare con calma i negozietti dell’aeroporto. Alle 17,10 parte il nostro aereo che arriva a Lisbona alle 20. All’uscita dell’aeroporto abbiamo appuntamento con un’addetta di Interrent, che col pulmino ci conduce ad un Km di distanza, presso l’agenzia Europcar. Due ore di attesa ed una notevole difficoltà per comprendere l’operatore che parla solo portoghese, comprendiamo che dobbiamo pagare molti di più di quanto sapevamo e soprattutto che la nostra carta di credito non passa e lui non sa come e cosa fare. Che incubo! Che ansia! Gli chiediamo di riprovare o almeno di farci accompagnare in albergo, ma non è un problema suo. Ritornati in aeroporto vediamo una fila rapidissima per prendere un taxi, ma Roberto scopre che prendendo un aerobus spendiamo di meno (meno di 3 euro a testa) ed arriviamo comunque davanti all’hotel, in zona Marques de Pombal, in sole 6 fermate. Durante il tragitto facciamo una sorta di giro panoramico che ci permette di vedere campo Pequeno con l’arena, Avenida da Republica ed un McDonald’s (chiude alle 4 del mattino) dove decidiamo di mangiare, dopo aver posato le borse, perché è tardissimo e siamo troppo stanchi per arrivare fino al Rossio come avevamo preventivato.

Il nostro hotel è molto bello e fa parte della catena HF Fenix (69 euro compreso colazione abbondante) molto pulito, bagno grande, unica pecca wifi molto lento.

26.04.2013

Dopo una sana dormita e un’abbondante colazione (dei miei amici, io ero troppo nervosa ed in ansia per dormire e mangiare), riprendiamo l’aerobus e torniamo all’Europcar, e lavoratore che trovi sorpresa che hai, la nostra carta non passa con la strisciata, fa una semplice telefonata riprova ed otteniamo la nostra agognata Golf Stationwagon Volkswagen. Gli raccontiamo dell’esperienza serale e se ne rammarica, purtroppo capita di trovare l’addetto sbagliato, mentre per i prezzi maggiorati è un problema di Interrent, mette dei prezzi senza considerare l’agenzia a cui si appoggia. Mah! Indagheremo ora siamo sollevati già per aver preso l’auto!

Carichiamo valigie e passeggino e finalmente siamo pronti per fare i turisti e seguire il nostro programma: Alfama ci aspetta. Lasciamo l’auto in un parcheggio pubblico e ci dirigiamo verso il castello di San Giorgio, ma poiché l’ingresso costa 7 euro, decidiamo di soprassedere anche perché in parte è distrutto, in parte è ricostruito, il museo è semivuoto e ci sono tanti altri belvedere per Lisbona. Tanti negozietti di souvenir attirano la nostra attenzione, ma ancora di più decidiamo di perderci per le stradine dell’Alfama, ci fanno ritornare in mente i vicoli di Napoli e la serenità delle passeggiatine nei vicoli sorrentini, gustiamo un buonissimo caffè a soli 0,40 centesimi e di nuovo in marcia. I continui sali scendi ci stancano, ma continuiamo a camminare incantati dalla storia che ci circonda, dal clima favorevole, dalla gentilezza dei portoghesi. Mentre camminiamo la ci appare in tutto il suo splendore, ma restiamo ancora più conquistati dalla Igreja di Sant’Antonio, che si trova proprio di fronte, Santo a cui Antonio è molto devoto e che ci accoglie inaspettatamente con una Messa in italiano

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