Portogallo, aspettaci

Dai quartieri di Lisbona a Fatima, passando per splendide cittadine che si affacciano sul mare e borghi meravigliosi… Cascais, Obidos, Sintra, Mafra e Nazarè

  • di nipablo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Il viaggio che vi andiamo a raccontare è stato lungamente programmato e allo stesso tempo rimandato, tanto che pareva non essere mai il momento giusto per farlo, come spesso capita ad ognuno di noi, ma alla fine è stato particolarmente bello poterlo realizzare.

Il viaggio è stato incentrato sull’esplorazione di Lisbona e la visita di alcuni paesini vicini, dal 02/10/12 al 12/10/12, spendendo 1.000 euro a testa, comprensivo di viaggio aereo, soggiorno e noleggio auto per 4 giorni. Visto i 10 giorni a disposizione abbiamo programmato prima il volo aereo, 585,00 euro, e poi abbinato un buon albergo per le prime 5 notti, 384,00 euro, c/o Hotel Alif di Lisbona, visto la discreta disponibilità dell’offerta. Un paio di gg prima della partenza, sempre con internet, abbiamo programmato anche il noleggio dell’auto, che è bene effettuare dall’Italia, se si vuole risparmiare un po’. Scegliendo una Punto ed una formula assicurativa senza franchigia con autoeurope, abbiamo speso circa 75 euro. Il Portogallo è decisamente troppo grande se lo si vuole visitare bene, e noi l’abbiamo diviso in tre parti con lo spirito di poterci tornare altre volte. Lisbona è adagiata su 7 colline ed è un particolare da non sottovalutare nella scelta dell’albergo, soprattutto quando per necessità non si riesce a trovare alloggio nelle prossimità del centro storico. La metropolitana è facilmente accessibile, così come i mezzi di superficie, tramite la carta “viagem” che costa 0,50 euro e viene ricaricata di giorno in giorno con ulteriori 5 euro, consentendo un accesso su tutti i mezzi pubblici. Da un mese circa anche l’aeroporto è fornito di metropolitana, accessibile dalle 06,30 di mattina fino alle 24,00. L’albergo è relativamente centrale e disposto davanti ad un accesso della metropolitana. Vi arriviamo verso sera e complice una giornata precedente particolarmente nervosa, per la presenza di uno sciopero in Italia, non abbiamo grande voglia di girare e ci accontentiamo di un ristorante cinese che a self service, offre un buffet modesto per 8,25/cad.

03/10/12

Ci alziamo con calma in una splendida giornata di sole, sebbene sia ottobre le giornate sono ancora calde da stare in maglietta. Dopo aver fatto la carta viagem, iniziamo il tour di Lisbona prendendo la metro direzione Praca do Commercio, punto di ritrovo di tanti portoghesi locali. Tutte le guide dividono la città in quattro parti, Alfama, Baixia, Bairro Alto ed estrema, Belem, e così facciamo noi. Con le spalle al fiume Tago, ammiriamo la grande piazza, approdo naturale di re e regine in visita alla città. Di fronte il monumento al re Josè I°. Nell’angolo a destra il più antico bar di Lisbona, Martino da Arcade, tappa abituale dei letterati di un tempo ormai lontano. Qui il primo approccio con gli azulejos, antiche piastrelle, spesso di colore azzurro, che addobbano locali, piazze e strade. Teniamo la destra, per inoltrarci nel quartiere più antico e pittoresco, l’Alfama. In passato era abitato da pescatori e povera gente, oggi riportato in parte a nuova luce da ristorantini, Mirador (terrazze con vista), cattedrali e il castello di Sao Jorge. Questa parte è anche quella rimasta più intatta dal terremoto del 1755. Visitiamo la Igreja da Madalena e la Igreja da Cancecao Velha, con un bel portale manuelino (perché risalente all’epoca di Manuel I° re del Portogallo). La Casa de Bicos, con la facciata ornata da pietre sfaccettate a punta di diamante, oggi adibito a spazio culturale. Si sale per stretti vicoli sino alla Sé Patriarcal, la cattedrale, il più antico edificio sacro della città. Attraversando l’interno a 3 navate, si raggiunge il chiostro gotico e le sale del tesoro, queste ultime due con visita a pagamento, 4,00 euro. Un poco più in basso la Igreja de S. Antonio, casa natale del santo e nella cui cripta si trova un azulejo che commemora la visita di Giovanni Paolo II avvenuto nel lontano 1982. Saliamo ancora con l’intento di visitare il castello di Sao Jorge, 7,50 euro. All’esterno un piccolo quartiere e qualche ristorante “per turisti”. Il castello è chiuso di sera, ma di giorno si presta ad una visita, non fosse altro per mirare la città dall’alto in tutta la sua interezza. Il castello, anch’esso colpito crudelmente dal terremoto del 1755, ha subito un radicale restauro. In orari cadenzati di mezz’ora in mezz’ora, è visitabile all’interno del castello la camera del periscopio, inventato da Leonardo Da Vinci nel XVI secolo. Passiamo a vedere la Igreja Sao Vicante e diamo una sbirciata al Panteon, giusto in tempo per vedere i portoni chiudersi davanti a noi, ore 17,00. Ritorneremo. Tornando verso il centro, attraversiamo i noti Mirador du Sol e Mirador du Santa Lucia, meta di molti turisti. Si sta facendo sera, e torniamo verso Placa de Commercio, per goderci il tramonto con il ponte XXV aprile sullo sfondo. Risalendo la promenade, quasi a metà e quasi per caso, ci imbattiamo sulla ns. sinistra con Elevator de Santa Giulia. Un curioso ascensore che porta alla città alta, Barrio Alto. Realizzato tra il 1898 ed il 1901 da Paul Mesnier, apprendista di Eifel. La struttura in ferro, non può non portare alla mente l’opera del più famoso maestro, realizzata a Parigi. Dalla sommità della torre, la vista fa apprezzare una Lisbona riluccicante di fievoli luci. Alle spalle, le rovine del convento de Carmo distrutto in gran parte dal terremoto, è oggi sede del museo archeologico. E’ ora di cena, e pescando tra i ns. appunti, puntiamo sulla Casa do Alentejo, ritrovato in più di una storia di viaggio,. Al primo piano di un palazzo del XVIII secolo, e dopo aver attraversato un patio neomoresco e sale perfettamente allestite con azulejos, entriamo in un mega salone, che non può non fare pensare ad una sala di ricevimento di altri tempi. Il ristorante è riconosciuto come una tra le più note tavole alentejane. I portoghesi, servono spesso ed in maniera automatica, antipastini vari di olive o altro, che verranno addebitati sul conto finali solo se mangiati. Ma in molti casi, un controllo in più al conto, se non li mangiate, non guasta visto che con noi in più di un’occasione ci hanno provato. L’ottima cena a base di un Gaspacho, una zuppa di legumi, Baccalà e Carne alentejana, acqua e ¼ di vino, ci costa 32,00 euro. Non siamo ancora stanchi e prima di andare a letto, con il mitico tram 28, ritorniamo ai Mirador per una vista in notturna. Bello

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Commenti
  1. DIDIADRY
    , 4/3/2013 11:27
    Olà! se vi servono info io sono la GpC del Portogallo *Lisbona *Porto * Algarve:
    http://turistipercaso.it/forum/t/87287/portogallo.html
    Beijos!
    Adriana

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