Saudade portoghese

Indimenticabile tour all'insegna della scoperta di colori, profumi, sapori, della folkloristica cultura portoghese

  • di stefyy81
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 
Annunci Google

Milano, aprile 2010: in un pub della periferia di Milano, quattro ragazzi muniti di cartina geografica, programmano il tour estivo nella pittoresca terra del fado. Porto, Fatima, Tomar, Portimao, Faro, Lagos, Sagres, Lisbona, Sintra e Cascais. Il 17 luglio, all’alba, salutano Milano sempre più piccola, dagli oblò dell’ aereo. Qualche ora dopo sono già in terra portoghese. L’aria è frizzante nonostante sia luglio, il vento scombina piacevolmente i capelli. L’afa: soltanto un lontano ricordo.

Porto, è un insieme disordinato di vecchie abitazioni, con muri sgretolati e cime diroccate. È la città del vino Porto e dei gabbiani. Il folcloristico mercato rionale è una tappa imperdibile: vecchie dalla pelle di carta crespa, vestite di nero, dietro bancarelle di frutta fresca, legumi, pesce e pane, esposti creando una straordinaria confusione. A Porto regna il caos che ti cattura. A primo impatto, l’occhio del turista, poco abituato alla bellezza rude di questa cittadina che ha sempre sofferto il contrasto con la sorella maggiore Lisbona, reagisce con disprezzo all’ostentata povertà. In realtà, a catturare l’attenzione, una volta entrati nella sua filosofia di vita, è proprio l’ anima autentica poco disposta a fornire gli agi imposti dallo stile preteso dalla popolazione di passaggio. Porto non accoglie il turista, esso stesso deve accoglierla. Porto si odia o si ama. Qualcuno ha deciso di amarla e lì, si promette amore reciproco. In un caldo pomeriggio di luglio, nella Cattedrale che affaccia sul Douro, gli sposi escono verso una nuova vita insieme.

Fatima è un paese che con le sue pensioni rosa, le rotonde di recente costruzione, e i suoi alberghi, vuole rendere omaggio ai tre pastorelli, o al turismo, ormai largamente diffuso in tutta la zona. Migliaia di negozietti fatti con lo stampino, propongono prodotti standardizzati. Per ora di spirituale c’è ben poco. La piazza è immensa, vista così: vuota, bianca; ai due estremi i due Santuari. Al centro sorge la cappella dove si celebra la messa e il forno dove si offrono in dono i ceri, di tutte le grandezze e forme. Alcuni raffigurano, forse creando un non so che di “macabro”, alcune parti del corpo come arti e organi, simbolo dei problemi fisici di ogni persona. Sporgendosi dalla bocca del forno, si possono notare, oltre ai ceri mezzi fusi che colano tra le grate carbonizzate, le speranze e le preoccupazioni di migliaia di pellegrini. I ceri scompaiono, si fondono e gettano fumo nero. Dalla nube scura escono storie di vita, ascoltando il vento che soffia nell’immenso piazzale, possono udirsi vibranti di tristezza, passare e volare via. Non si può spiegare Fatima. Perché Fatima non è la stessa per tutti. E’ “l’ampolla” dei pensieri.

Portimao è la prima tappa dell’Algarve: delusione totale. Orribile insieme di blocchi di cemento tempestati di finestre che fanno a gara a chi ha un piano in più. A Portimao il comfort è tutto. A gran sorpresa, spiagge e mare sono intatte. Sabbia, finissima, schiaffeggia i bagnanti che si abbronzano senza patire il caldo grazie al vento che soffia imperterrito. L’acqua è uno specchio cristallino. I bagnanti non si azzardano; l’oceano gelido permette solo una rapida rinfrescata.

Faro è la città delle cicogne: i nidi svettano sui tetti delle case, sui campanili delle chiese e persino sui lampioni. Vicino alla spiaggia sorgono le vecchie case dei pescatori. E’ un pittoresco paesaggio uscito da un quadro.

Della piccola Lagos colpisce la pulizia, l’edificio piastrellato di verde smeraldo e il negozietto di una pittrice francese

Annunci Google
  • 2425 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social