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PORTUGAL: on "alternative" road

Il viaggio si snoda tra luoghi incontaminati e selvaggi, turistici, culturali e storici, mistici ed isolati con partenza e arrivo a Lisbona visitando la costa dell'Alentejo, l'Algarve, l'Alentejo continentale, il centro e il Nord del meraviglioso Portogallo.

  • di Coccogrillo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

19 maggio 2010

Sta per partire la nostra “pazza” avventura alla scoperta del Portogallo. Il titolo on “alternative” road sta ad indicare che le “rotte” che abbiamo seguito non fanno sempre parte di quelle proposte dalle guide, ma abbiamo cercato di carpire la vera essenza del Portogallo visitando zone ancora poco “contaminate” dal turismo. Per il volo aereo abbiamo optato per una soluzione di comodità, che si è rivelata anche economica: partenza da Venezia direzione Lisbona con la TAP (costo totale 170€ a persona A/R, avvalendosi dell’offerta discount: possibile a fronte di prenotazioni molto anticipate!) il 19 maggio alle 12.50 è la data e l’ora che contraddistinguono il nostro volo di andata: rispettate nonostante le bizze del vulcano Eyjafjallajokull. Il viaggio è stato molto confortevole (sarà anche perché il volo non era affollatissimo) e dopo 2.40 siamo atterrati a Lisbona: l’aeroporto è molto vicino al centro città così da averne subito una panoramica da un punto privilegiato. Una volta atterrati e ritirati i bagagli cerchiamo di rintracciare l’agente della compagnia di noleggio (ArgusRentals.com, che ha fatto riferimento alla compagnia di noleggio InternationalCar): lo troviamo, come indicato dalla conferma inviataci via mail, davanti al meeting point. Ed eccoci…sii, siamo in Portogallo: l’agente della compagnia di noleggio ha come “ufficio” il bancone di un bar: troppo forte! Il servizio non ne risente, anzi: la macchina è una Mitsubishi Colt nuovissima (1000km). Il costo totale del noleggio è stato di 203€ comprensiva di assicurazione casco + circa 120€ di benzina (la benzina costa molto, circa 1,42€, quindi optate per una macchina a diesel se potete scegliere). Dopo aver preso possesso della macchina partiamo alla volta di Cabo Espichel passando per il ponte 25 Aprile (è la copia perfetta del Golden Gate di San Francisco) e sotto il Cristo Rei, che è una stata ispirata al Cristo di Rio de Janeiro ed è un dono a Cristo per aver evitato al Portogallo la II guerra mondiale. Sono le 17.30 del pomeriggio e il termometro segna i 39°C: sembra di essere nel Far West. Arriviamo al Cabo e, dopo aver “abbracciato” l’oceano e visitato il faro e il Santuario de Nossa Senhora do Cabo, andiamo a scoprire una delle spiagge della zona, famose per la presenza di impronte di dinosauro: la nostra scelta cade sulla Pedra da Mua (molto vicino al Faro). Ce ne sono moltissime, quindi avete solo l’imbarazzo della scelta. Dopo questa fugace visita torniamo a Lisbona per salutare Annalisa e, dopo aver mangiato qualcosina, riprendiamo il nostro viaggio in direzione Palmela. Questa volta passiamo sopra il ponte Vasco Da Gama (è il più lungo ponte d’Europa: 17,2km), che di notte è ancora più impressionante: si corre in mezzo all’oceano!! Arrivati a Palmela, abbiamo il problema di trovare l’apart-hotel prenotato: l’impresa si rivela abbastanza ardua, visto che il navigatore non conosce la via, ma grazie alla mia ragazza (che chiama la reception dell’Hotel) e qualche indicazione dei passanti riusciamo ad arrivare al Palmela Village Golf Resort (60 euro a notte per un appartamento spazioso e pulito. La colazione è standard, ma buona. Può essere una buona sistemazione per una notte: http://www.booking.com/hotel/pt/palmela-village-golf-resort.en.html) dove ad accoglierci ci sono due simpatici portinai (la reception è aperta fino alle 22.00) che ci accompagnano al nostro appartamento

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