Portogallo, tra Oceano e Monasteri

Diario di viaggio di Paola e Danilo dal 18 al 31 Agosto in Portogallo. Sabato 18 Agosto 2007 Ore 3.20 mattutine!!! Levataccia per andare a prendere il volo Ryanair da Bergamo a Siviglia che parte alle ore 6.10. Enzo viene ...

  • di danilo66
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 
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Diario di viaggio di Paola e Danilo dal 18 al 31 Agosto in Portogallo.

Sabato 18 Agosto 2007 Ore 3.20 mattutine!!! Levataccia per andare a prendere il volo Ryanair da Bergamo a Siviglia che parte alle ore 6.10. Enzo viene puntualmente a prenderci alle 4 del mattino e 10 minuti dopo siamo in coda al check in del nostro volo.

Dopo una attesa di circa 30 minuti (c’e’ parecchia gente) riusciamo ad imbarcare i bagagli sul volo, sfiorando da parte di Danilo i 15 kg. Consentiti (14,7 per la precisione). Paola invece arriva a 12,3 e quindi e’ abbondantemente nel limite. Nel frattempo hanno aperto i negozi dell’aeroporto e Danilo ne approfitta per acquistare un mensile che parla di aeroplani che si leggera’ in volo. Puntuale come un’orologio svizzero il Boeing 737 della Ryanair decolla da Bergamo all’orario previsto. Durante il volo Danilo tenta inutilmente di dormire, ma senza apprezzabili risultati. Alle 8.30 precise il nostro aereo tocca il suolo spagnolo in perfetto orario. Ci aspettiamo di essere accompagnati al terminal dell’aeroporto da un pulman, ma con nostra grande sorpresa ci dobbiamo incamminare seguendo una striscia verde ed una signorina che ci fa strada davanti a noi. Una cosa che notiamo subito appena scesi dall’aereo, e’ una forte umidita’ dell’aria pur essendo solo le 8.30 del mattino!!! Ritirati i bagagli con celerita’, ci mettiamo in coda alla Hertz per ritirare la nostra vettura prenotata via internet. Una signora con due bambini ci fa perdere una ventina di minuti perche’ continua a chiedere informazioni all’addetta della Hertz, senza alla fine noleggiare nessuna vettura e spostandosi nell’ufficio dell’Avis. Dopo due persone tocca a noi, e ci viene assegnata una Renault Clio Campus. Facciamo una veloce colazione (il caffe’ era piuttosto bollente), e alle 10.00 saliamo sulla vettura che ci scarozzera’ in giro per i prossimi 15 giorni. Ci dirigiamo velocemente verso Siviglia e nel giro di una ventina di minuti siamo in citta’. Nonostante la cartina dettagliata di Siviglia in nostro possesso, abbiamo qualche difficolta’ a trovare il nostro albergo, a causa di alcuni lavori nelle strette stradine di Siviglia all’interno alle quali siamo costretti a passare. Dopo ben un’ora di girovagare, riusciamo a raggiungere l’hotel Best Western Cervantes, e mentre Paola scende per chiedere dove poter mettere la vettura, un tipo mi indica di seguirlo con l’auto verso il fondo della via, e mi fa vedere dove mettere la macchina in una via laterale. Mi aiuta a portare le valigie, ed alla fine vuole 5 euro. Io non avendo moneta, riesco a chiudere a 2,50 euro. Facciamo il check in, e l’addetto alla reception mi spiega dove parcheggiare la macchina. In pratica mi invita a ripercorrere la via in senso contrario e mi indica l’ingresso del garage. Vado e quando mi trovo davanti il portone del garage cerco di capire come entrarvi. Alla fine scopro che il tutto non e’ altro che un montacarichi, nella quale bisogna entrare con la macchina e scendere al parcheggio sotterraneo. Risalgo alla reception e vi sono 3 minuti di dialogo con l’addetto alla reception per spiegare dove avevo parcheggiato l’auto. Lui si aspettava che io venissi a chiamarlo prima di parcheggiare, ma una volta fatto vedere dove ho messo la macchina il tutto si risolve.Prendiamo possesso della nostra camera, chiamiamo casa per avvisare del nostro arrivo e dopo esserci rinfrescati (la ricerca dell’albergo e’ stata veramente lunga ed estenuante), partiamo alla scoperta di Siviglia. Fa molto caldo e con piacere scopriamo che per arrivare in centro bastano 5 minuti a piedi. Meno male. L’idea di girare in macchina per quelle viette mi terrorizzava. Fino a domani la macchina rimarra’ nel garage. La prima cosa che vediamo e’ una delle tante spose che vedremo durante la giornata. Entriamo nella cattedrale, molto bella e saliamo anche sulla torre della Giralda, dalla quale si gode di un buon panorama sulla citta’. Scesi dalla torre della Giralda, essendo ormai passata l’una, pensiamo sia giunta ora di mettere qualcosa sotto i denti. Ci dirigiamo nel centro storico (Barrio di Santa Cruz), una zona della citta’ fatta di tante piccole viette. Scegliamo un bar dalla guida che ci ha prestato Manu dove fanno le tapas (piccoli assaggi di cibo), che si chiama Las Teresas. Dopo pranzo passiamo da un parco dietro il centro storico e vediamo il Grand Hotel Alfonso XIII, considerato il piu’ bell’albergo di tutta la Andalusia. Decidiamo di fare un giro in barca sul Guadalquivir, e ci dirigiamo verso la Torre dell’Oro, da dove prendiamo il battello che ci guida lungo il fiume, mostrandoci anche un ponte progettato dal famoso architetto Calatrava. Finito il giro che e’ durato un’ora siamo piuttosto distrutti (la levataccia comincia a farsi sentire), e dopo aver visitato da fuori la Plaza de Toros con l’arena della corrida, rientriamo in albergo, non prima di esserci gustati (Danilo) un gelato visto che la guida segnala alcune gelaterie molto buone. Alle 17 stremati ci docciamo e per un’oretta buona ci addormentiamo entrambi. Usciamo di nuovo per le 20 e decidiamo di recarci di nuovo in centro alla ricerca di un posto dove poter mangiare una buona paella. Troviamo un posto nel Barrio di Santa Cruz dove fanno la paella, ma non e’ decisamente la paella che ci aspettavamo. Pazienza, ci consoliamo con dell’ottima sangria. Terminata la cena rifacciamo un giro per la Plaza del Triunfo e dopo esserci soffermati ad ascoltare un chitarrista di strada che suona il flamenco, notiamo una interminabile processione di spose che si incrociano continuamente alla ricerca di angoli della piazza dove farsi fotografare. Dopo esserci riposati su una panchina, rientriamo in albergo e ci mettiamo a nanna, stanchi ma felici per la bella giornata trascorsa. Domani si parte per il Portogallo. Siviglia la ricorderemo sicuramente per il gran caldo e le tante spose, ma anche per la tranquillita’ della citta’. Domenica 19 Agosto 2007 Sveglia alle 8 e dopo esserci degnamente colazionati in albergo, paghiamo il nostro hotel, estraiamo la macchina dal garage (sempre risalendo con il montacarichi) e ci avviamo verso la nostra meta. Il Portogallo. Usciamo abbastanza rapidamente dal centro (visti gli innumerevoli giri del giorno prima non e’ stato difficile) e utilizzando la tangenziale entriamo sull’autostrada in direzione di Huelva. In circa 2 ore arriviamo al confine con il Portogallo, e usciamo dall’autostrada per immetterci sulla statale N125, che ci farà compagnia durante il nostro viaggio alla scoperta dell’Algarve. La nostra prima tappa e’ Cacela Velha, un grazioso villaggio poco prima di Tavira, fatto di case tutte bianche (anche troppo), e dopo le foto di rito e la pipi nel bagno dietro la chiesetta (provvidenziale e molto pulito), ripartiamo, destinazione Tavira. Arriviamo e dopo aver parcheggiato visitiamo il centro, con il ponte romano ed il castello, dal quale si ha un’ottima vista della citta’. Ripartiamo e sempre seguendo la N125 arriviamo alla nostra destinazione Faro, dove trascorreremo le prossime due notti. Troviamo abbastanza facilmente il nostro hotel (Residencial Sun Algarve), anche grazie ad una intuizione di Paola, che scopre ad un certo punto che ci troviamo sulla via parallela a quella del nostro hotel. Prendiamo possesso della camera (piccola ma graziosa), e decidiamo di andare a cercare da mangiare, visto che ormai e’ passata l’una. Leggendo la guida, troviamo un ristorante a due passi dal nostro albergo, ma non avendo una fame mostruosa, decidiamo di venirci per la cena. Ci dirigiamo allora verso il porto, e troviamo un locale proprio davanti al porto che propone anche panini e omelette. Mangiamo con molta calma e ci godiamo il meritato riposo. Verso le 3 ci alziamo da tavola e facciamo un giro nel centro di Faro, che troviamo piuttosto deserto. Evidentemente essendo domenica pomeriggio la gente e’ tutta in spiaggia. Rientriamo in albergo per riposare ed attendere le 5 per andare in spiaggia piu’ tardi per prendere un sole meno aggressivo. Infatti alle 5 partiamo in macchina alla volta della Praia do Faro, posta all’estremita’ della pista di atterraggio dell’aeroporto. Arriviamo e troviamo parecchie macchine, ma riusciamo comunque a trovare posto e a sdraiarci su una spiaggia bagnata dall’Oceano. Danilo decide anche di fare un bagno, ma la temperatura dell’acqua non e’ delle piu’ calde, e dopo 5 minuti esce. Ci fermiamo in spiaggia fino alla 7 e dopo aver preso un’aperitivo nel bar della spiaggia, rientriamo in albergo per la doccia. La giornata e la temperatura ora sono veramente gradevoli. Per cena decidiamo di recarci al ristorante che avevamo visto nel pomeriggio (Adega Nova) e mangiamo abbastanza bene, godendoci il posticipo del campionato portoghese che parte giusto oggi. Dopo cena decidiamo di tornare verso il porto e scopriamo con piacere che il centro e’ decisamente piu’ affollato di oggi pomeriggio. Vi e’ anche uno spettacolo teatrale, e ci godiamo la tiepida serata prima di andare a nanna. Oggi e’ stata una giornata decisamente piu’ tranquilla di ieri (il viaggio in auto non e’ stato per nulla pesante), e domani ci godremo le spiaggie della Ria Formosa

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