Gran loop dell'ovest, Portogallo, Francia e Spagna

18 giorni di viaggio, 6302 chilometri percorsi tra Francia, Spagna e Portogallo sono i numeri importanti di un gran viaggio che ci ha portato attraverso buona parte della penisola Iberica. Abbiamo viaggiato in 4, con moglie e 2 figli ormai ...

  • di La Redazione
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18 giorni di viaggio, 6302 chilometri percorsi tra Francia, Spagna e Portogallo sono i numeri importanti di un gran viaggio che ci ha portato attraverso buona parte della penisola Iberica.

Abbiamo viaggiato in 4, con moglie e 2 figli ormai adolescenti cercando ovviamente di economizzare su vitto e alloggio ma senza mai rinunciare a un minimo di qualità e comfort.

Per l’alloggio abbiamo, cercato nei limiti del possibile di partire già con la prenotazione e come in altri viaggi precedenti ci siamo soprattutto appoggiati agli hotels del gruppo www.Accorhotel.Com che garantisce un ottimo rapporto prezzo/qualità.

Abbiamo, nei limiti del possibile, cercato di arrangiarci con un’unica camera utilizzando anche un comodissimo letto singolo che si autogonfiava e soprattutto si autosgonfiava in non piu’ di 2 minuti ( mitico!!) garantendo un comfort senza pari !! Nel racconto ci siamo soffermati soprattutto sugli aspetti logistici e, solo in grandi linee su quelli culturali, che si possono reperire in qualsiasi buona guida.

Come la Routard, accanto ad ogni località ci siamo divertiti a dare un giudizio, ovviamente personale, che sintetizza le nostre impressioni sul luogo.

**** Vale il viaggio *** Da non perdere ** Merita una sosta * Deludente Mercoledì 8 Agosto 2007 Partenza da Novi Ligure in mattinata e subito a poche decine di chilometri da casa veniamo sorpresi da un nubifragio che all’altezza del Turchino ci costringe a fermarci a causa di una violenta grandinata, gran bell’inizio della nostra avventura !! Verso Genova la situazione migliora ma per i primi trecento Km le schiarite si alternano agli scrosci di pioggia. Intorno all’una il sole ha la meglio e pranziamo al sacco in un’area di servizio già in territorio francese.

SAINTES-MARIES-DE-MER *** Arriviamo nel primo pomeriggio in Camargue, eravamo stati qui due anni fa a Pasqua e il posto ci era veramente piaciuto, entriamo in paese e ci spostiamo sul lungomare in un parcheggio a pagamento(3 Euro). Stiamo in spiaggia tutto il pomeriggio approfittando del bel sole e dei sevizi gratuiti. Verso sera ci avviciniamo al centro per cenare e veniamo attirati da una splendida paella che faceva bella mostra di se sul corso principale, spendiamo circa 50 Euro per 4 paelle pessime e tiepide, da evitare !! A parte la cena la cittadina e’ sempre bellissima e consigliamo a chi passa di qui anche la classica minicrociera in battello lungo la Camargue e se siete fortunati anche la corrida ( ecologica) presso l’arena in centro.

E’ già buio quando arriviamo all’Etap di Arles dove avevamo prenotato spendendo 48 Euro, camera piccolina ma con aria condizionata.

Giovedì 9 Agosto 2007 Dopo una ricca colazione partiamo per la nostra seconda giornata francese, il tempo si e’ rimesso alla grande e in tarda mattinata raggiungiamo la nostra prima tappa: CARCASSONNE ** Arriviamo in città e parcheggiamo senza difficoltà a pagamento davanti all’ingresso delle mura. C’e’ un mare di gente che si riversa per le belle stradine creando quello che noi chiamiamo “effetto S.Marino”. La città era la più importante fortezza catara ed è caratterizzata da due cinta murarie ancora in perfetto stato di conservazione ed un castello nel cuore delle fortificazioni. Ci fermiamo per il pranzo in uno dei tanti locali lungo il percorso, oggi mangiamo un ottimo kebab e lasciamo Carcassonne pienamente soddisfatti della visita.

RENNES_LE_CHATEAU ** Tappa particolare legata alla lettura del “Codice Da Vinci”, ringraziamo di cuore il nostro fido navigatore che ci ha portato senza problemi davanti all’ingresso della chiesa altrimenti difficilmente raggiungibile... Non ci aspettavamo nulla di particolare da questa singolare visita, anzi pensavamo di essere gli unici pazzi ad essersi inerpicati fino a qui ed invece troviamo un nutrito gruppo di appassionati e curiosi di saperne di più sulla storia dell’Abbè Sauniere. In chiesa subito ci accoglie l’inquietante effigie del diavolo che regge l’acquasantiera e seguiamo le strane iscrizioni sparse lungo i muri che hanno creato tante leggende, poi si accede agli appartamenti di Sauniere ed infine alla particolare Torre di Magdala da lui stesso fatta costruire

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