Kenya: posti incredibili e qualche consiglio
JAMBO BUHANA, e KARIBUNI: come vi direbbero ‘ciao gente e benvenuti’ in Kenya.
Un viaggio sorprendente per la sua varietà di paesaggi e per l’accoglienza della gente, che ci ha fatto vivere due settimane fantastiche tra la Savana, Watamu e Malindi. E non parlo solo di safari e mare; ma di tanti posti suggestivi da vedere e vivere: questo è il Kenya ! Cercherò di raccontarvi i posti vissuti dal safari nello Tsavo Est, al Canyon di Marafa, alle mangrovie di Mida Creek, dalle acque cristalline di Sardegna Due, alla spiaggia dorata di Che Shale, alle rovine di Gede.
Vi racconterò il viaggio mio e di Stefano, aprendo di tanto in tanto piccole parentesi, che spero possano essere utili a qualche lettore per caso! Nel corso del mio diario tenterò di rispondere ai tre principali dubbi che ci attanagliavano prima di prenotare:
1) Il clima ad agosto. Un incognita
2) Watamu o Malindi ? Eterno dilemma
3) Safari…. In quale Parco ? E quanti giorni ? Prenotarlo dall’Italia o in loco ?
Per nostra tranquillità, essendo la prima volta in Kenya, ci affidiamo alle mani di un tour operator e optiamo per un pacchetto Karambola del gruppo Alpitour, che prevede un safari di tre giorni e soggiorno a Malindi, come base di partenza per le nostre escursioni.
Devo dire ottima scelta come qualità-prezzo, strutture ottime (sia sia durante il safari, sia il villaggio) e organizzazione impeccabile.
Tutto perfetto, anche il CLIMA, nonostante i dubbi che avevamo sul meteo, in quanto ad agosto il periodo delle piogge è finito, ma la stagione secca non è ancora iniziata. E invece, sono stati 15 giorni di bel tempo, sole e caldo non eccessivo, solamente qualche acquazzone passeggero, e di poca durata. Ma subito dopo la pioggia, il cielo tornava azzurro e il sole scaldava come prima. Probabilmente la fortuna ha fatto il suo gioco, ma da quanto ho capito, in linea di massima il clima è bello, basta evitare i mesi delle piogge. Quindi partite anche ad agosto !!
MALINDI O WATAMU: la scelta ci lasciava perplessi. Per sentito dire il mare era più bello a Watamu. Ma alla fine optiamo per Malindi perché il soggiorno è un po’ più economico, e in ogni caso l’intenzione è quella di girare parecchio, facendo passare il mare in secondo piano. Considerando anche il fatto che a spostarsi da Watamu a Malindi in taxi ci vogliono solo 20 minuti ed è economico ! Ed è quello che abbiamo fatto noi, andando parecchi volte in spiaggia a Watamu.
In effetti posso dire che il mare merita di più a Watamu; davvero un’acqua turchese e spiagge bianche. Mentre a Malindi, non è brutto, però non aspettatevi quell’acqua azzurra e tersa da catalogo. Anzi a volte può essere proprio marrone, tranne quel piccolo angolo di mare turchese chiamato zona Iacuzzi, proprio sotto la casa di Briatore ! Tuttavia la spiaggia sulla quale si affacciano tutte le strutture alberghiere, la famosa Silversand, è davvero una bella spiaggia, kilometrica e di sabbia bianca.
Nota positiva per scegliere Malindi è il suo essere un po’ più viva, (ricordate sempre che stiamo parlando di Africa), e la sera se ci si vuole scatenare in una discoteca africana, o bere un drink in un pub, o mangiare in pizzeria, allora Malindi by night può essere molto suggestiva e attraente. Mentre a Watamu, al di fuori del villaggio non c’è nulla !
Quindi la scelta sta a voi. Mare bello ? Watamu ! Movida notturna ? Malindi.
Piccola parentesi sul mare: da tenere in considerazione, in base alla mia esperienza, è il fatto che la spiaggia si sfrutta relativamente poco, per svariati motivi. In primis per il fenomeno dell’alta e bassa marea, per cui il bagno in mare quasi non si fa: quando è bassa marea, per fare una nuotatina bisogna andare al largo, e quando è alta generalmente ci sono le alghe. Secondo motivo, se fate escursioni, avrete poco tempo per la spiaggia e il mare passa in secondo piano. Terzo, i beach boys, per quanto sia brava gente, a volte vi faranno passare la voglia di andare in spiaggia.
Ma detto questo, è ora di partire……. Anzi di arrivare…
SAFARI:
1° giorno: Tsavo Est + campo tendato. Appena arrivati a Mombasa, dopo il disbrigo delle faccende burocratiche in aeroporto, partiamo col pulmino da sei, diretti verso lo Tsavo Est. L’emozione è tanta e l’adrenalina sale, nonostante la stanchezza che ci portiamo dietro dopo 9 ore di volo notturno, durante il quale abbiamo dormito poco e niente… anzi niente