Sultanato dell'Oman, tra natura e antichi forti

Questo è il racconto di un viaggio organizzato in autonomia, semplice e non faticoso in un paese pulito e moderno dove la criminalità è praticamente inesistente

  • di antonella.p
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Questo è il racconto di un viaggio organizzato in autonomia, semplice e non faticoso in un Paese pulito e moderno dove la criminalità è praticamente inesistente. I costi sono influenzati dai pernottamenti, sempre molto/troppo cari, mentre la benzina ha per noi un costo irrisorio.

La prima cosa da tenere in considerazione per l’organizzazione del viaggio è il costo del visto: 5 rial per 10 giorni, mentre oltre i 10 giorni si passa subito a 20 rial a testa per un visto di 30 giorni. Noi in totale rimarremo 13 giorni per poter fare un tour di 10 giorni e completare con un paio di giorni di relax al mare, siamo costretti così al pagamento del secondo scaglione… Il visto si fa all’arrivo in aeroporto e la procedura è molto veloce.

La seconda cosa da valutare è il periodo, noi scegliamo novembre con temperature sempre piuttosto elevate (intorno ai 30°) pensiamo che sia impossibile visitare e apprezzare questo paese durante l’estate quando si superano i 45°.

1° GIORNO MILANO-MUSCAT

Voliamo con Oman Air che ha un volo diretto da Milano Malpensa più volte alla settimana, il servizio è eccellente: superiore alla media lo spazio fra i sedili e tanti tanti film anche in italiano da vedere nel proprio schermo individuale. Il volo dura circa 6 ore all’andata e 7 ore al ritorno. Arriviamo in tarda serata e attendiamo che ci vengano a prendere gli addetti dalla Guest House dove passeremo le prime due notti nella capitale dell’Oman http://www.nomadtours.com. La Guest House è pulita e ben gestita a circa 10 minuti dall’aeroporto ma molto distante dal centro della Capitale, che ci renderemo conto essere grandissima.

2° giorno: MUSCAT

Muscat è una città lunghissima (60km), stretta fra mare e monti e divisa in vari sobborghi. Ci accorgiamo che, nel tentativo di risparmiare, abbiamo fatto un grosso errore a non prenotare l’auto a noleggio già dal primo giorno. Proviamo a visitarla con i taxi (gli autobus sono inesistenti) ma i prezzi non sono abbordabilissimi – bisogna contrattare ma non scendono molto – e in più non sono facili da trovare nelle zone periferiche. Diciamolo subito: l’Oman non è un paese per pedoni! Decidiamo di rinviare la visita della Grande Moschea alla fine del nostro tour (tenete conto che si può visitare solo dalle 9 alle 11 tutti i giorni eccetto il venerdì e che bisogna avere maniche e pantaloni lunghi e per le donne anche testa e collo coperti; meglio portarsi anche un paio di calze dato che è necessario togliere le scarpe). Visitiamo il suq di Mutrah (aperto al mattino con chiusura dalle 13 alle 16, per poi rimanere aperto fino alle 22), la corniche di Mutrah e gettiamo un rapido sguardo al Palazzo del Sultano e ai due forti della parte vecchia di Muscat. Fa molto caldo e ci sentiamo molto stanchi così presto rientriamo alla pensione. La GuestHouse ha una bella terrazza e molti take away consegnano gratuitamente a domicilio. Proviamo ad ordinare del cibo da asporto ma alcuni non hanno le cose che cerchiamo di ordinare, altri non conoscono la zona e vogliono indicazioni stradali precise che non siamo in grado di fornire e così siamo costretti a ripiegare sull’unico ristorante vicino, un ristorante iraniano…le donne non possono mangiare nella sala principale ma solo nella sala riservata alle famiglie e il cibo non è un granché… insomma… forse fossimo stati più centrali nella sistemazione avremmo avuto più scelta ma i prezzi degli alberghi a Muscat sono veramente inaccessibili. Nonostante la gentilezza e la pulizia di questa GuestHouse siamo un po’ indecisi se consigliarla, troppo fuori mano, prendetela in considerazione solo se avete un auto e la voglia di spostarvi.

3° giorno: MUSCAT-BAMAH SINKHOLE-WADI SHAB-RAS AL JINZ

Partiamo di buon mattino, ritiramo il 4x4 noleggiato alla Dollar nell’ufficio vicino alla Nomad Tour GuestHouse e partimo in direzione sud-ovest. Prima tappa la visita alla Dolina carsica chiamata Bamah sinkhole. Notiamo un particolare: tutti i cartelli stradali hanno scritte in arabo e traduzione in inglese ma la grafia non sempre corrisponde (Bamah può diventare Bimmah o Bimah) e questo complica un po’ le cose nel trovare i luoghi sul Gps e sulla guida dato che non sai mai cosa esattamente cercare. Il sinkhole è molto comodo da raggiungere, ben segnalato e con un parcheggio visino al sito. L’ingresso e il parcheggio sono gratuiti, i servizi igienici sono puliti. Portate il costume se volete fare il bagno, l’acqua è calda e trasparente popolata da centinaia di pesciolini che faranno la pedicure ai vostri piedi! Ci rimettiamo in viaggio, tappa successiva Wadi Shab. Il Wadi Shab è un'oasi in una valle con delle pozze d’acqua verde smeraldo nelle quali si può fare il bagno. Si parcheggia l’auto vicino alla costa e con una piccola imbarcazione per pochi centesimi si attraversa un corso d’acqua. Da qui comincia il trekking che in 45 minuti piuttosto faticosi porta in cima al wadi e alle bellissime pozze. Se attrezzati di costume, lasciando vestiti e zaino in cima al trekking potete terminare la visita con una nuotata in una grotta semisommersa con delle magnifiche cascate, se non volete farlo il paesaggio è ugualmente incantevole. Torniamo all’auto, siamo un po’ stanchi ma l’entusiasmo ci aiuta a continuare la giornata e… la nottata… Arriviamo infatti a tarda sera al Resort della Riserva Naturale di Ras al Jinz dove avevamo prenotato una notte (http://www.rasaljinz-turtlereserve.com). Ras al Jinz è un'enorme spiaggia sabbiosa dove tutte le notti, durante tutto l’anno, le tartarughe verdi vengono a deporre le loro uova. Il pacchetto prevede il pernottamento – anche se non si dormirà molto – e due visite guidate alla spiaggia una alle 21 e una alle 4 di notte

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