Parigi e i tulipani... in moto

Giro in moto, prima meta Parigi e poi alla ricerca di mulini a vento e tulipani in Olanda.

  • di PASSEGGERA
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Il 23 aprile 2010 siamo partiti per la nostra avventura francese, in moto da Tivoli (Rm). Parigi è stata la cornice dei nostri spostamenti per 4 giorni e poi ci siamo diretti in Olanda alla ricerca di mulini e tulipani. Il 23 siamo partiti alle ore 18 dopo il lavoro, pioveva, ma non ci siamo scoraggiati, e percorriamo 360 km, in serata dormivamo a Lucca, avevamo preventivamente prenotato all’hotel EurostarsToscana (modica cifra di € 53,10) 4 stelle colazione inclusa. Il sabato mattina inizia il viaggio serio, ci incamminiamo da Lucca intorno alle 9 del mattino, e percorriamo con maggiore entusiasmo tutta l’Italia, c’era il sole, e man mano che arriviamo al confine, le poche nuvole che c’erano, sparpagliate nel cielo, si diradano e scompaiono del tutto! Siamo Arrivati al Monte Bianco, erano circa le 12.00 e il sole era piacevole, scopriamo che per attraversare il traforo del Monte Bianco si pagano € 23 sola andata, per una galleria di circa 10 km, (stessa lunghezza del Gran Sasso), doppio senso di marcia; ci sembra eccessivo considerati gli scarsi servizi. Attraversato il traforo facciamo la prima mini sosta, per scattare una foto e immortalare la bellezza delle montagne. Poi riprendiamo la passeggiata in Francia, immediatamente dopo il confine ci sono le indicazioni per Parigi, sebbene manchino circa 600 km! Mio marito era preoccupato di trovare scarse indicazioni! Finito il percorso tra le montagne, scoprivamo una Francia pianeggiante e scarsamente abitata lungo l’autostrada e fin dove l’occhio riusciva a vedere! Triste scoperta: la benzina costava in più rispetto al Belpaese € 1.58 per litro. Qualche sosta per la benzina e il ristoro e finalmente verso le 19.00 siamo arrivati in prossimità di Parigi, sulla versione francese del raccordo anulare, ugualmente trafficato, solo che non sapevamo con esattezza dove dirigerci! Un attimo di sosta e abbiamo recuperato cartine e indirizzi e tutto sommato, “facilmente”, abbiamo trovato l’albergo che avevamo prenotato 2 settimane prima, nei pressi di Piazza della Bastiglia, precisamente in Rue Breguet, hotel Ibis catena Accorhotel, € 84,00 per notte, con parcheggio da pagare a parte, e senza colazione; forse avremmo potuto trovare qualcosa di più economico, ma la difficoltà era il parcheggio per la nostra amatissima moto “Strommy”. L’albergo è vicinissimo alla fermata della metro Breguet, e a pochi passi dalla fermata Bastille; ormai è sera facciamo il check-in ci siamo dati una sistemata e siamo usciti, è sabato; Scopriamo subito che a Parigi il sabato sera c’è vita, e molta confusione! Non ci siamo spostati di molto dall’albergo, eravamo un po’ stanchi dopo 1100 km di moto. Ma la zona di piazza della Bastiglia è subito una rivelazione, ci sono tantissimi locali, tantissima gente si procede a gomitate! Camminiamo un po’ per queste stradine affollate, inebriati dall’aria parigina, troviamo un locale che fa al caso nostro, ci rifocilliamo e purtroppo è già l’una di notte siamo esausti vorremmo vedere la torre, ma rimandiamo responsabilmente al giorno dopo!

1° giorno: La sera precedente avevamo dato uno sguardo alla mappa della città, ci sembrava che la cattedrale di Notre Dame fosse abbastanza vicina a Piazza della Bastiglia, così alle 9 del mattino iniziamo la nostra passeggiata, è domenica, c’era grande silenzio e calma in città, come succede da noi! Circa un’ora di passeggiata, e troviamo la cattedrale, bella, possente, facciamo una visita all’interno ammiriamo i famosi rosoni, c’è anche la funzione in corso essendo domenica, foto di rito all’esterno e poi decidiamo di sperimentare la metropolitana, compriamo la “paris visite” una sorta di biglietto valido 3 giorni pieni € 20,00 a testa, ben spesi; il primo impatto con i treni metropolitani di Parigi è stato un po’ catastrofico a causa della nostra scarsa documentazione in merito alle direzioni e alle tipologie di “treni”; così prendiamo la rer fino a Champ De Mars, e usciamo dal lato sbagliato perché poi abbiamo fatto quasi un km a piedi per arrivare sotto la Tour Eiffel! Finalmente la vediamo! È grandissima e ci sono delle file enormi per salire in cima, ma non ci preoccupiamo ci saliremo il giorno dopo. Un passeggiatina, per modo di dire perché sono enormi, negli Champ de Mars e poi riprendiamo la rer sempre facendo lo stesso percorso al contrario..... Per andare a Montmartre; per fortuna bisognava prendere anche la metro e una Funicolare, così abbiamo preso piena coscienza delle direzioni e del fatto che le fermate della metro sono vicine a tutti i punti di maggior interesse. Sulla collina di Montmartre si può vedere quasi tutta la città, è grandissima, le distanze sono considerevoli! Visitiamo la chiesa del Sacro Cuore, e giriamo per le stradine del quartiere, ci sono tanti artisti e acrobati per le strade; facciamo anche un rapido spuntino. La stanchezza ci assale è l’ora di un riposino, la sera ci aspetta un altro lavoro di cui non ho parlato, mio marito è appassionato di fotografia e vuole immortalare qualche veduta di Parigi al tramonto con la luce crepuscolare e al buio, quindi le nostre serate sono state tutte molto lunghe! In serata all’ora del tramonto... Siamo andati al palazzo Chaillot e giardini Trocadero e abbiamo immortalato il paesaggio da li, armati come al solito di cavalletto e quant’altro; alle 20.30 circa il sole accenna vagamente a scendere! aspettiamo l’imbrunire e lo spettacolo è davvero romantico; verso le 21 si accendono le luci della Tour Eiffel, per fare le foto passa circa un’ora, successivamente dal lungo fiume Kennedy alle 22 vediamo che la Tour si illumina ulteriormente con altre luci scintillanti; non lo sapevamo e siamo rimasti piacevolmente colpiti; Finita l’opera d’arte ci mettiamo alla ricerca di un ristorante, ci spostiamo in zona bastiglia, e scopriamo che la domenica sera non c’è il fermento del sabato, alle 23 e c’è poca gente in giro, e pochi ristoranti aperti, per cui optiamo per il Mc Donalds almeno cerchiamo di bilanciare le spese! 2° giorno: Sveglia alle 7.30 vogliamo salire sulla Tour Eiffel e non vogliamo fare tanta fila,... Che pretese! Alle 9.30 eravamo in fila per il biglietto e dopo un quarto d’ora già davanti all’ascensore! Siamo saliti su, è enorme! La visuale è bella, un’altra giornata di sole, saliamo fino in cima, (faceva un freddo la sopra), facciamo le foto di rito e poi riscendiamo; prendiamo la metro e ci dirigiamo all’Arc de Triomphe, anche qui ci rendiamo conto che gli spazi di questa città sono completamente diversi dai nostri, tutto è grande, smisuratamente grande, poi abbiamo fatto una lunga passeggiata per gli Champ Elisée fino a Piazza della Concordia, era già tardi e la fame e la debolezza ci assalgono, così optiamo per un panino e un bombolone da “Paul” che bontà! Nel pomeriggio siamo andati a fare una passeggiata nella Galleria La Fayette che spettacolo... Il reparto delle scarpe non me lo scorderò mai!!!!! Dopo un po’ di riposo la nostra marcia riprende alla volta della Tour Montparnasse dove ovviamente siamo saliti per scorgere un nuovo panorama! Anche li si è fatto tardi e quando siamo scesi abbiamo dapprima scelto un ristorante proprio vicino alla tour, ma la signora che ci ha ricevuto all’ingresso, si ha comunicato che un topo vagava per le sale del ristorante per cui avremmo dovuto decidere prima, se adeguarci o andar via! Cos’ì attraversando la strada c’èra un ristorante della catena “Pizza Pino” e la serata si è conclusa all’italiana! 3° giorno: E’ il giorno del Louvre, sono contenta alle 9.30 scendiamo alla fermata del museo, siamo meravigliati mentre percorriamo i corridoi che ci conducono all’ingresso perché non c’è gente, quindi faremo poca fila! Purtroppo dopo un po’ troviamo tutti i cancelli chiusi, chiedo informazioni, e scopriamo che il martedì il Louvre è chiuso, che tristezza... Volevo tanto vedere la Gioconda, così passeggiamo un po’ all’esterno qualche foto, e poi ci dirigiamo al palazzo del Mondo Arabo per ammirare la sua particolare architettura con le finestre dotate di meccanismi che regolano la luce! E’ aperto per fortuna... Saliamo sulla terrazza e vediamo la Senna e Notre Dame alle spalle. Da li facciamo una passeggiatina nel quartiere latino e poi decidiamo di salire su un autobus e girare da capolinea a capolinea per vedere ancora qualcosa che a causa del poco tempo che abbiamo a disposizione non vedremo. Passando nel quartiere hard Pigalle abbiamo visto il Moulin Rouge, e dopo le varie soste e spuntini siamo andati a farci un giro sul Bateau Mouche un’oretta divertente con una panoramica della città dalla Senna. La serata si è conclusa con la conoscenza di una giovane coppia in luna di miele proveniente da Caltanisetta, una cena, e un coktail per non pensare al dispiacere della partenza! Bilancio del viaggio: positivo. La nostra è stata una rapida panoramica della città, sicuramente neanche tutta! Dobbiamo assolutamente ritornare ci sono molte visite da approfondire

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