Il postale dei fiordi

Abbiamo scelto di fare le nostre vacanze su una nave della Hurtigruten, la Nordlys, il postale dei fiordi, che ci avrebbe portato da Bergen fino a Kirkenes, e ritorno, in 12 giorni di navigazione totali, con l’accompagnatore in lingua italiana ...

  • di shosholoza83
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Abbiamo scelto di fare le nostre vacanze su una nave della Hurtigruten, la Nordlys, il postale dei fiordi, che ci avrebbe portato da Bergen fino a Kirkenes, e ritorno, in 12 giorni di navigazione totali, con l’accompagnatore in lingua italiana della Giver a bordo. Il viaggio di andata è più lungo, perché al ritorno non si passa per il fiordo di Geiranger e le soste nei porti sono leggermente più brevi. Il percorso di andata rispetto a quello di ritorno, non è identico, ci sono alcuni cambiamenti e oltretutto, le città toccate di giorno all’andata sono toccate di notte al ritorno, e viceversa. Il sole tramonta molto tardi, noi in agosto lo abbiamo visto calare sotto l’orizzonte tra le 22 e le 23 a seconda della latitudine, ma grazie alla rifrazione solare si ha la luce del crepuscolo per tutta la durata della notte. Il sole di mezzanotte non lo si aveva più, solo fino a fine luglio è possibile vederlo. Il cielo stellato, comunque, l’abbiamo potuto osservare solo a sud della Norvegia. Per quanto riguarda le fermate nei porti, bisogna considerare che la maggior parte delle soste, viene effettuata in città molto piccole, che a parte scorci panoramici, non offrono molte attrazioni turistiche: quindi, è facile immaginare perché la nave sosti anche solo 30 minuti. Nelle città grandi, tipo Trondheim, Tromsø, le soste sono circa di 4 ore in condizioni normali, eventuali ritardi dovuti a maltempo o altre cose, vanno ad accorciare la sosta della nave in città, infatti, nel limite del possibile, la nave riparte sempre all’orario previsto (anche se dovesse arrivare in ritardo di 30 minuti e la sosta nel porto ne prevedeva 40/45). Ci è capitato infatti, di stare fermi il solo tempo per permettere lo scarico di alcune merci, 10 minuti, e di ripartire subito per recuperare il ritardo. Detto questo, consiglio di fare più escursioni possibili, seppur costose, proprio per godere appieno di quello che offre la Norvegia: scordatevi di noleggiare auto o di affrontare lunghe passeggiate/escursioni se viaggiate con Hurtigruten, le poche ore di sosta non lo permettono, anzi, prima di partire sarebbe opportuno decidere già cosa andare a vedere in ogni città, prestando attenzione a orari e giorni di chiusura. Nonostante in estate ci sia luce anche di notte, i negozi e i musei chiudono lo stesso ad un certo orario. Il molo della Hurtigruten, non sempre è vicino al centro, con un buon passo, qualche volta ci abbiamo messo anche 15-20 minuti per arrivare alla via principale, sommati al tempo necessario per scendere dalla nave. Ogni turista infatti, era dotato di badge elettronico, che doveva essere esibito tutte le volte che si scendeva e si risaliva sulla nave: con tante persone, a volte l’attesa prima di scendere dalla nave è stata abbastanza lunga, 10/15 minuti circa. Per questo motivo consiglio sia di prepararsi a scendere in prossimità del porto prima che tutti si riversino lungo le scale, sia di scegliere che cosa andare a vedere, o almeno fare prima le cose più interessanti. Per l’abbigliamento, io avevo sia magliette a maniche corte che maglioni pesanti, più il giaccone che uso abitualmente in inverno, e tutto si è rivelato molto utile: finché la nave è ferma e si passeggia, generalmente il clima è gradevole, la temperatura non supera tanto spesso i 20/22 gradi, ma quando si è in navigazione o in luoghi ventosi, la temperatura può crollare anche a 10 gradi. Grosse differenze tra nord e sud non ce ne sono, a Bergen (quando non piove) come a Trondheim ci si potrebbe fermare a prendere il sole, ma procedendo verso nord viene più fresco. Sulla nave c’è sempre l’aria condizionata accesa anche se fuori ci sono 10 gradi, non accendono il riscaldamento in estate e non spengono l’aria condizionata. In generale, direi che il clima è quello che potremmo trovare in montagna a 1500 metri di quota, gradevole di giorno e fresco la sera. Attività da svolgere sulla nave, non ce ne sono molte, c’è la sauna, la palestra, il salone panoramico o sala di lettura, qualche bar sparso, zona solarium in coda alla nave, un piano bar la sera. Non è la nave della Costa o della Msc ovviamente, non esistono casinò, discoteche o cose di questo genere, e non sono rischieste particolarità riguardanti l’abbigliamento. Inoltre, ogni nave svolge anche la funzione di traghetto tra un porto e l’altro, spesso si trovano norvegesi accovacciati sui divani che la mattina dopo, al più tardi, saranno già arrivati al loro porto di destinazione. Una curiosità, è l’attenzione che è rivolta all’igiene e alla prevenzione: ogni volta che si risale sulla nave o si entra nella sala ristorante, è obbligatorio disinfettarsi le mani, c’è sempre qualcuno che controlla o che, con lo spruzzino in mano, ti ricorda di disinfettarti le mani. Sulla nave c’è un piccolo negozio di souvenir che ha un po’ di tutto, inoltre, per chi vuole riscaldarsi con una sorta di caffè, c’è la possibilità di comprarsi la tazza termica dell’Hurtigruten e di usufruire del caffè illimitato alla macchinetta per tutta la durata del viaggio. Con una decina di caffè, si ammortizza il costo della tazza, che comunque, non è così economica. Ci sono anche un paio di postazioni internet, a pagamento. Non avevamo il portatile per provare a connetterci, ma ho sentito da altri turisti che loro non erano riusciti perché la rete non c’era

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