Norvegia: da Oslo a Nordkapp

20 agosto – 8 settembre 2009 CONSIDERAZIONI GENERALI: 1) Ciò che si dice a proposito dei costi della Norvegia è assolutamente vero, se si dispone di un budget limitato consigliamo di cambiare meta. Le attività più dispendiose sono risultate i ...

  • di Tach
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

20 agosto – 8 settembre 2009

CONSIDERAZIONI GENERALI:

1) Ciò che si dice a proposito dei costi della Norvegia è assolutamente vero, se si dispone di un budget limitato consigliamo di cambiare meta. Le attività più dispendiose sono risultate i ristoranti e gli alberghi. Per abbattere i costi dei pasti abbiamo fatto spesa nei supermercati e ci siamo rifocillati con panini, biscotti, frutta e altre schifezzuole confezionate. Per risparmiare nei pernottamenti abbiamo scelto soluzioni ricettive più economiche, come campeggi, hytter e robuer, attrezzandoci dall’Italia con asciugamani/accappatoi in microfibra, cuscini gonfiabili e sacchi a pelo da viaggio. Questo aspetto è molto importante, se volete usufruire di soluzioni ricettive low-cost, perché la biancheria non è quasi mai presente e se c’è molto spesso è a pagamento!

2) Consigliamo di affrontare il viaggio se siete amanti della natura e degli spazi aperti con orizzonti a perdita d’occhio, se apprezzate la quiete e il binomio mare/montagne, tipico delle zone costiere rappresentate dai fiordi. Nel caso siate alla ricerca di divertimento e vita notturna, sconsigliamo vivamente di recarvi in Norvegia. A parte Oslo, Tromso e Trondheim, cittadine abbastanza vive, dove si registra un’alta concentrazione di giovani, non vi sono città che offrono attrazioni particolarmente entusiasmanti. Molto spesso abbiamo avuto difficoltà anche a trovare ristoranti aperti nelle ore serali.

3) I norvegesi non sono particolarmente solari e accoglienti, più che uno dei paesi in cui si registra il più alto tasso di benessere, sembra un paese in cui la gente è particolarmente frustrata, fatta eccezione delle poche province sopraccitate.

4) Quando ci siamo concessi il lusso di un pasto caldo siamo stati molto contenti di aver assaggiato i gamberetti, la renna, prelibatezza locale e il salmone, decisamente molto più delicato del nostro, mentre il baccalà ci ha deluso. Ci è stata propinata a nostra insaputa la carne di balena, ma non ha incontrato la nostra soddisfazione, il sapore è decisamente troppo forte per i nostri palati.

5) Il clima con noi è stato abbastanza clemente, ha piovuto principalmente durante la notte. Consigliamo vivamente di portare indumenti comodi, scarpe da trekking o da ginnastica, giacche per ripararsi da vento e pioggia. Consigliamo un abbigliamento cosiddetto a cipolla, i climi da Oslo a Capo Nord sono variegati, molti dipendono dalla Corrente del Golfo. Ad Oslo abbiamo incontrato un clima mite, come anche in altre province sulla costa quali Tromso (grazie alla corrente del Golfo) mentre nell’entroterra, per esempio il sito del circolo polare artico, abbiamo trovato un clima reso ostile dal vento freddo.

6) Per quanto riguarda la viabilità ci sentiamo di segnalare di porre la massima attenzione al rispetto dei limiti di velocità, le arterie principali sono disseminate di autovelox. Avendo noleggiato l’auto eravamo provvisti di una sorta di telepass che segnava ad ogni casello il pagamento automatico del pedaggio, noi ci siamo trovati molto bene. Non dovete immaginarvi il casello autostradale che si trova in Italia, con sbarre e casellante, in Norvegia il pedaggio è segnalato da un cartello e non vi sono sbarre che impediscono di procedere, per cui anche se non si paga, si va avanti, ma non abbiamo capito se in qualche modo vengono rilevati i trasgressori. Durante il viaggio abbiamo incontrato alcuni italiani preoccupati di questo fatto perché stavano ignorando tutti i pagamenti stradali e temevano di ricevere a casa multe salate…non sappiamo come sia andata a finire la loro vicenda

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